Cosa vedere in Gibuti – Viaggio in uno dei Paesi meno visitati del mondo
  • Categoria dell'articolo:Africa / Gibuti
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  • Ultima modifica dell'articolo:24/01/2021

Cosa vedere in Gibuti in 3 o 4 giorni

Il Gibuti rientra sicuramente nella categoria dei piccoli, in questo caso microscopico, Paesi ricchi di meraviglie naturalistiche che viste le dimensioni è quasi impossibile poter credere.

Il Gibuti ha iniziato ad accogliere turisti da pochissimo tempo tanto da essere uno dei meno visitati nel mondo e quasi totalmente assente di turisti. Eppure poche destinazioni nel mondo racchiudono in territori piccoli come quello del Gibuti varietà di paesaggi – come i vulcani, le pianure, camini di pietra calcarea,  laghi salati, grandi canyon e spiagge meravigliose – tanto variegati. 

Chi ama l’avventura all’aria aperta ed il mare qui ha l’imbarazzo della scelta, dallo snorkeling con gli squali balena, alle immersioni, il kite surf e le escursioni in barca. Il paese non è sviluppato al di fuori della capitale, che poi neanche la capitale lo sembra particolarmente, quindi un viaggio in Gibuti rappresenta sicuramente la quintessenza di un viaggio naturalistico secondo tradizioni di vita nomade.

Una vera e propria avventura in un Paese ancora poco conosciuto e con sorprese ad ogni angolo. 
Contrariamente a quanto molti pensano, data la sua posizione, in Gibuti non ci sono guerre nè disordini politici, è un Paese molto sicuro da viaggiare. Non ci sono neanche turisti, che se da un lato garantisce un viaggio fuori dai soliti circuiti dall’altro richiede uno sforzo economico importante ma che, ti assicuro, vale ogni singolo centesimo! 
Dopo aver viaggiato per 14 giorni nel Paese ecco cosa vedere in Gibuti e cosa vedere in appena 4 giorni.

caffe Gibuti

Quando andare in Gibuti

Il periodo migliore per visitare il Gibuti va da Novembre a Gennaio, quando gli squali balena passano lungo le coste del Paese e fa più “fresco”. Lo metto tra virgolette perchè in verità anche nei loro mesi più freschi il tasso di umidità è stratosferico e fa un caldo bestiale. 
Altrettanto buoni, ma non per nuotare con lo squalo balena, sono Ottobre e poi da Febbraio ad Aprile. Mesi che cadono benissimo per abbinare il Gibuti ad un bellissimo viaggio in Etiopia.

I mesi di alta stagione sono anche quelli delle piogge. In genere in Gibuti piove poco ma quando sono andata io in quasi due settiamane ha piovuto tantissimo con inondazioni varie. 

La città infatti non è costruita per le piogge, si dice che in genere riceva una manciata di piogge ogni anno, e quindi al primo temporale la città diventa una piscina gigantesca! 

Dove dormire in Gibuti

Gibuti è piccolissimo e Gibuti City, la capitale, è la città con maggiori soluzioni di alloggio (dai costi stratosferici) nell’intero Paese.

Pur essendo una città sul mare le spiagge lasciano a desiderare, tanto che per fare un bagno è consigliato andare in uno degli hotel con piscina oppure raggiungere le spiagge fuori dalla città e solitamente accessibili con una 4×4. 

Il miglior hotel del Paese è il Kempinsky Palace, che ha anche una bella piscina (si può accedere come esterni pagando l’ingresso). In alternativa per rimanere su standard decenti ti consiglio di dare un occhio all’Atlantic Hotel, in centro quindi ideale per camminare a qualsiasi ora del giorno, lo Sheraton Djibouti, nel quartiere europeo sul mare e con piscina ma negli interni fumano tutti quindi se ti da fastidio l’aria viziata dal fumo evita, oppure per giusto compromesso tra camere ok (senza infamia e senza lode) e prezzo il Samo Hotel

Gibuti

Cosa vedere in Gibuti in 4 giorni

Quando si pianifica cosa vedere in Gibuti è richiesta della pianificazione, prima di tutto perchè i costi di viaggio nel paese sono altissimi, quindi non vuoi perder tempo pensando a cosa fare e come organizzarti, poi anche perchè per raggiungere le spiagge più belle, i deserti ed i luoghi di interesse turistico serve comunque una 4×4 e qualcuno che sa dove andare.

I giorni che si dedicano al Gibuti solitamente sono 4 o 5 giorni, come estensione di un viaggio in Etiopia, ho così pensato questo itinerario di 4 giorni che include i luoghi più importanti da vedere 

Per far sì che il viaggio avvenga, sarà anche necessario appoggiarsi ad un operatore, perchè viaggiare in modo indipendente a Gibuti è praticamente impossibile.
Ti consiglio di contattare Ken di Rushing Waters Adventures, che per me ha organizzato tutto alla perfezione.  Ken ha cominciato a lavorare in Gibuti offrendo tour in kayak, la sua passione, ma che adesso copre l’intero Paese ed è molto attento, onesto e si affida ad ottime guide.

Ricorda che il Gibuti è un Paese remoto con pochissime infrastrutture quindi se cerchi un viaggio comodo o con alti standard forse questa non è la destinazione giusta (gli standard sono come quelli dell’Etiopia, quindi bassi). 

Giorno 1 in Gibuti – Gibuti City

Se arrivi dall’Etiopia molto probabilmente atterrerai in tarda mattina o primissimo pomeriggio, quindi hai un giorno da poter dedicare all’affascinante piccola capitale del Gibuti: Gibuti City.
Il centro della città è piccolo e si può girare tranquillamente a piedi, il bello di Gibuti City sono proprio le sue vie in stile coloniale francese un po’ decadenti ed il fascino del mix culturale della città.

Cosa vedere a Gibuty City:

  • Place Mekelik (Place du 27 Juin 1977, giorno in cui il Gibuti è diventato indipendente) 
  • Quartiere Europeo – Che si snoda attorno a Pizza Menelik 
  • La Moschea Hamoudi nel Quartiere Africano – La moschea più grande della città che può accogliere fino a 1000 persone
  • People’s Place – Un monumento commemorativo, regalato dalla Cina, a memoria del dolore che il Paese ha sofferto per ottenere l’indipendenza
  • L’Escale – La marina della città dove si trovano dei ristoranti (se non hai tempo, salatala!) 
  • Cattedrale Notre-Dame du Bon Pasteur – La cattedrale cattolica della città 

Passeggia per i vicoli e goditi un po’ di colori africani in questa strana città piena di vita e caldissima!

Gibuty City

Giorno 2 in Gibuti – Lago Abbe

Un viaggio in Gibuti non è completo senza uno dei luoghi più surreali che si possa vedere: il lago Abbe. Non si può arrivare con i mezzi pubblici quindi è necessario fare un tour di due o tre giorni. 

Il viaggio da Gibuti City richiede circa 4-5 ore, che includono alcune fermate per fare le foto e vedere alcuni villaggi lungo la strada come Ali Sabieh e Dikhil.
Dikhil è un’oasi nel deserto, per davvero. Il villaggio ha un piccolo giardino con piante da frutto alimentate da acqua che arriva da fiumi sotterranei.
Da Dikhil ci si dirige verso il deserto ed il sud roccioso. Per chilometri si guida nel niente, ogni tanto si incontrano cammelli e nomadi che arrivano, o vanno, dall’Etiopia. Dopo qualche ora si comincia ad intravedere il lago Abbe, che si sta velocemente ritirando lasciando questi spuntoni di roccia, dall’aspetto quasi marziano, chepunteggiani l’intera base del lago. Il tramonto è spettacolare e la notte stellata e silenziosa. 

Lago Abbe Gibuti

Giorno 3 in Gibuti – Lago Assal

Ci si sveglia presto per vedere l’alba sul lago Abbe e dove con fortuna puoi vedere i fenicotteri rosa. Attenzione però a dove si cammina, il terreno del lago è infatti molto fragile e potrebbe rompersi e quindi cadere in delle sabbie mobili. La guida ti informerà sui pericoli e ti dirà dove andare e dove no. 

Si parte per lago di Assal, da non confondere con quello in Dancalia (Etiopia), il terzo punto più basso della Terra e lago salato.  Le sue rive sono ricoperte di sale che viene ora estratto su concessione di una società cinese.
Il viaggio sarà lungo ma lungo la strada ci si ferma al Grand Canyon per una vista davvero mozzafiato.

Qui, come nel Mar Morto, puoi entrare in acqua e galleggiare senza fare alcuno sforzo! Se decidi di fare il bagno ricorda di indossare delle scarpe perchè i cristalli di sale sono molto affilati e porta una bottiglia d’acqua per sciacquarti perchè non ci sono docce.
Dopo questa visita si rientra a Gibury City.

lago assal gibuti

Giorno 4 in Gibuti – Snorkeling con lo squalo balena ad Arta Beach o Mucha Island

Se viaggi in Gibuti tra Novembre e Gennaio ti consiglio di fare il tour per nuotare con lo squalo balena e fare snorkeling nella barriera corallina. in 4×4 si raggiunge Arta Beach dove ti attende una barca e si parte all’avventura cercando il pesce più grande del mondo. 
Il pranzo si fa in una spiaggia meravigliosa e deserta. La seconda parte del tour fa fare snorkeling in barriera, davvero bellissima ed in ottime condizione! 

Se però viaggi in Gibuti quando ormai lo squalo balena non c’è più in alternativa puoi considerare Moucha Island, un’isola praticamente deserta che si raggiunge con la barca da Gibuti City, con un mare azzurrissimo e pulitissimo oltre che barriera corallina dove fare snorkeling. 

Isola Moucha Gibuti

Cosa vedere in Gibuti – Posti da non perdere

Il periodo coloniale francese ha lasciato un’impronta nel Paese, sia nell’archietettura che nella lingua che si utilizza ancora oggi. 
I francesi acquisirono, con un accordo firmato dall’Issa Somala e dai sultani Afar che abitavano la zona, la colonia che allora si chiamava Somalia francese, come punto strategico di passaggio attraverso il Canale di Suez. 

Gibuti è stata una colonia francese dal XIX secolo fino al 1977, quando il Paese ha votato per l’indipendenza dopo aver rifiutato di aderire alla Somalia. L’indipendenza è stata finalmente concessa dopo diversi referendum. Dopo una Guerra Civile la pace è stata finalmente firmata nel 1994.

Dal 2001, Gibuti è diventata una base militare per molte potenze, in particolare per gli Stati Uniti ed il Giappone ma ci sono anche militari svedesi, tedeschi e spagnoli. 
Gibuti infatti sembra un po’ una grande base militare, almeno fino a quando non aumenteranno i turisti che al momento sono scarsi.

Entriamo nei dettagli di cosa vedere in Gibuti se stai più dei tre giorni che ho descritto su. Viste le dimensioni in genere 7 giorni sono davvero più che sufficienti quindi ecco qualche consiglio per occuparli al meglio! 

Gibuti City

Gibuti City non è grande e può richiedere al massimo un’ora di cammino per tutti i quartieri interessanti: quartiere europeo, arabo ed africano. Tutti vicini tra loro. 

Il quartiere europeo della città è un mix di colonialismo francese e architettura moresca. Gli edifici sono colorati ed immagino che ai loro tempi fossero anche molto belli, oggi sono decadenti e trasandati, che alla fine fa parte del fascino della città!

Proseguendo la camminata raggiungi Place Mahmoud Harbi o a Place Rimbaud, dove si trova l’edificio più iconico della città e il punto di riferimento più importante di Gibuti: la moschea.
 La grande piazza che è una specie di mix tra stazione dei bus e mercato e segna il confine tra il quartiere europeo e quello africano.
Le spiagge non sono niente di che quindi per poterne trovare di belle devi muoverti con una 4×4. 

Gibuty City

Isola Moucha

L’isola Moucha si trova a soli 30 minuti barca in acque relativamente calme. È un’isola corallina del Golfo di Tadjoura con una bellissima spiaggia di sabbia bianchissima e pochissime strutture.
Ufficialmente sull’isola vivono appena 20 persone ma nei weekend si popola di locali che scappano dalla città per godersi la pace delle spiaggie dell’isola. 
Qui puoi camminare tra le mangrovie, nuotare o attraversare l’isola a piedi, mi raccomando porta le scarpe. 

Lago Assal

Il lago Assal è anche chiamato il “Lago del miele” ed è un lago craterico all’estremità occidentale del Golfo di Tadjoura.
Il lago si trova a 155 metri sotto il livello del mare, rendolo la seconda depressione terrestre più bassa della terra dopo il Mar Morto, anche qui puoi nuotare e galleggiare senza muovere un muscolo! I colori del lago sono tantissimi, variano dal blu al verde, il marrone, il bianco ed anche il nero, rendendo il panorama semplicemente incredibile!

Lago Abbe

Il lago Abbe è un lago salato alla confluenza di tre croste di terra che si staccano. È alimentato dal fiume Awash ed è circondato da vulcani spenti e depressioni. 
Le tre placche che si staccano hanno creato una crosta sottile che alla fine romperà e separerà il Corno d’Africa nella sua isola. Gli elementi più riconoscibili del lago di Abbe sono i camini che si sono creati da quando il Governo etiope ha deciso di costruire una diga che lentamente sta prosciugando il lago sul lato del Gibuti.

I batteri che abitano il lago hanno contribuito a far crescere una popolazione di vermi, che attirano i fenicotteri rosa. 

Ciò che rende il lago ancora più magico sono le sorgenti calde che scorrono sotto terra generano vapore che scorre attraverso i camini di roccia e si dissolve nell’aria creando l’immagine di una vera e propria ciminiera. Il camino più grande è alto 60 metri ed ha un diametro di 80.

Lago Abbe Gibuti

Nuotare con lo squalo balena Arta Beach

Nuotare con lo squalo balena è un’esperienza fenomenale ed è anche una delle principali ragioni per cui chi viaggia in Etiopia decide di estendere il viaggio in Gibuti. 
La stagione dello squalo balena è piuttosto breve, da Novembre a Gennaio. I posto ideali sono Arta Plage e Plage Blanc. 

Tadjoura

Tadjoura è la città più antica di Gibuti con un importante porto che tramite traghetto la collega a Gibuti City.
È un luogo pittoresco, vicino le verdi Goda Mountains, circondata pieno di palme, edifici imbiancati a calce e moschee, con un’atmosfera fortemente araba. Non ci sono molte cose da fare qui se non rilassarsi e scoprire alcune delle sue spiagge.

Deserto Gibuti

Kayak a Turtle Island e le spiagge

Ken è la persona a cui mi sono affidata per organizzare le escursioni in Gibuti. Ha cominciato l’attività focalizzandosi sul kayak, di cui è appassionatissimo, che è la sua specialità.
Tra i tour che propone ti consiglio quello in Kayak a Turtle Island, area marina protetta, in cui si può pagaiare ma anche fare snorkeling con le tartarughe marine e la mante e avvistare numerosi uccelli tra le mangrovie. 

Cosa mangiare in Gibuti

Data la sua interessante posizione geografica ed il passato coloniale, i piatti tipici del Gibuti sono unici come le sue bellezze naturali.
Si trovano infatti piatti a base di frutti di mare, crostacei e pesce, ma anche carne di cammello, di pecora e di capra.
I piatti combinano sapori etiopici, somali, arabi e francesi e la maggior parte dei pasti viene servita con una porzione di salsa berbera calda e speziata o di salsa kibbeh, fatta con burro, cipolle, aglio, zenzero, curcuma, cannella, chiodi di garofano, noce moscata, fieno greco e curcuma. 

Assicurari di provare la zuppa di harira locale – ricca di verdure, piccante – con un contorno di injera.
Finisci il pasto con un dessert di frittelle di banane. 

Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America viaggio ininterrottamente dal 2011 e lavoro esclusivamente online. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America ma anche di SEO e SEO Copywriting

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