Cosa vedere a Bologna in un giorno – Posti da vedere e curiosità

Cosa vedere a Bologna la Dotta (o la Grassa o la Rossa)

Se Roma è la Città Eterna, Venezia La Serenissima e Catania la Milano del Sud, Bologna si forgia invece di ben tre soprannomi: La Dotta, La Grassa e La Rossa.

Sede dell’università più antica del mondo occidentale – Alma Mater Studorium –  (La Dotta),  con una cucina tradizionale sostanziosa e gustosissima, non è un caso che il ragù fuori dall’Italia si chiami “Bolognese” (La Grassa), caratterizzata dai mattoni rossi tipici del medioevo che colorano la città, ma anche per il suo storico orientamento politico, (La Rossa), i tre soprannomi in effetti riassumono bene la città che da meta per studenti fuori sede si è trasformata in polo turistico, nazionale ed internazionale, del Nord Italia. 

Nei primi anni 2000 quando si menzionava Bologna veniva in mente la città universitaria alternativa, il DAMS – chissà se esiste ancora o non si sia evoluto in una delle tante nuove facoltà –  ed i punkabbestia, che ormai sembrano essersi volatizzati dalle strade, inclusa via Zamboni.

Oggi Bologna rientra a tutti gli effetti nella rosa delle città più belle ed intriganti d’Italia, in perfetto equilibrio tra eleganza, vivacità culturale ed eccellenti esperienze gastronomiche.  
Tra i tantissimi portici, pare che ci siano 40 chilometri di portici in tutta la città, antichi palazzi , stupende chiese ed interessanti musei, Bologna non è solo una città molto piacevole ma è estremamente accogliente.  Un motivo in più per fare un salto in città e godersela, che alla fine, tortellini inclusi, godereccia lo è di sicuro. 

Scopriamo cosa vedere a Bologna in uno o due giorni…o anche tre!

Dove dormire a Bologna

Il centro di Bologna è piuttosto piccolo, si gira facilmente a piedi o in sella ad una bicicletta, quindi tutti i luoghi di interesse sono abbastanza vicini tra loro facilitando l’organizzazione delle giornate per vedere Bologna con tranquillità e senza fretta. Il centro offre una vastissima selezione di hotel, B&B ed ostelli.

Per andare però a colpo sicuro ti consiglio di dare un’occhiata all’Hotel Al Cappello Rosso, uno dei boutique hotel più antichi della città, l’Hotel Il Guercino, un hotel molto colorato in ottima posizione, lo Steam House, con camere moderne e super confortevoli, ed il Dopa Hostel, che ha camere condivise ma anche private. 

Come muoversi a Bologna

Gli autobus a Bologna funzionano molto bene, puoi comprare i biglietti del bus ai Tabacchi, biglietti singoli o pass da 10 corse, ma se pernotti al centro dubito ne abbia bisogno di prendere i mezzi pubblici. 
Il centro piuttosto circoscritto si gira benissimo a piedi o in bicicletta. 
Puoi usare le Mobike scaricando la app oppure puoi andare direttamente a Dynamo, che è club, centro culturale e velostazione.  Insomma vale la pena farci un salto anche solo per bere qualcosa.

Quanti giorni servono per vedere Bologna?

Bologna è una città piccola quindi se hai poco tempo a disposizione ed escludi la visita ai musei puoi vederla tranquillamente in un giorno pieno.
Però, siccome oltre ad essere piccola è davvero deliziosa per vivere un po’ meglio le strade del suo centro, visitare qualche museo ed andare oltre i soliti giri turistici ti consiglio di rimanere almeno due notti. Magari puoi fare una lezione per imparare a fare i tortellini ed altri piatti tipici della regione o, se vai più al sodo, un bel tour durante il quale mangi e bevi le delizie locali in posti autentici amati dai bolognesi.
Così oltre a conoscerla come la Rossa e come la Dotta, non ti lasci sfuggire di vederla nella sua versione Grassa.

bologna canale

Cosa vedere al Centro Storico di Bologna – Itinerario a piedi con mappa

Con questo itinerario a piedi scoprirai tutti i luoghi di maggiore interesse che riassumono i posti più importanti da vedere a Bologna.

Se è la tua prima volta a Bologna o vuoi approfondire alcuni aspetti della città ti consiglio di prender parte ad un tour a piedi per il centro città. Il tour si tiene in italiano e tocca i principali luoghi turistici.
Se vuoi visitare la città come fanno i Bolognesi ti consiglio il tour di Bologna in bicicletta (tour classico o il tour della Street Art). Se invece vuoi fare da te, ecco qui un piccolo itinerario a piedi che puoi seguire autonomamente per vedere Bologna in un giorno.

Comincia la passeggiata da Piazza Maggiore visitando Sala Borsa e la Basilica di San Petronio. Dirigiti alla fontana del Nettuno e prosegui per il Voltone del Podestà.

Cammina su via D’Azeglio e fermati alla Fondazione Lucio Dalla, raggiungi l’Archiginnasio, mi raccomando di visitare il Teatro Anatomico.

Prosegui per il Quadrilatero, l’area più antica di Bologna di tradizione artigianale, e fai un salto al Mercato di Mezzo. Raggiungi la Basilica di Santo Stefano, conosciuto anche come il Complesso delle 7 chiese. Occhio alle frecce nel portico a Palazzo Isolani. Devi aguzzare la vista ma ti assicuro che ci sono!

Raggiungi le due torri della città, Torre degli Asinelli e Torre Garisenda, ed entra nell’ex quartiere ebraico.
A poca distanza raggiungerai via Piella con la famosa finestra sul canale. Poco vicino, nel caso in cui volessi fare razzia di pezzi di Parmigiano, fermati al Regno della Forma, una piccola bottega che, come dice il nome, è specializzata in forme di Parmigiano!

Curiosità  – Il telefono senza fili nella volta

Nel Voltone del Podestà, al numero 1 di Piazza Maggiore tra il vecchio Palazzo Podestà e il Palazzo Re Enzo, se si sussurra qualcosa in un angolo, una persona all’angolo opposto sentirà quanto detto. Questo effetto acustico viene chiamato il telefono senza fili. 

Questo luogo prima di diventare noto per l’effetto acustico era in verità conosciuto come luogo in cui si eseguivano le impiccagioni, puoi vedere le travi dove si attaccavano le corde.

Il telefono senza fili pare sia stato pensato durante il medioevo con lo scopo di far confessare i lebbrosi mantenendo la distanza con i sacerdoti, che si posizionavano al lato opposto. 

Piazza Maggiore ed i Palazzi storici

Piazza Maggiore ha svolto un ruolo importante nella vita cittadina sin dal Medioevo.
Qui infatti si tenevano feste popolari ma anche esecuzioni pubbliche (impiccagioni e fucilazioni) e, nel 1530, Carlo V è stato incoronato da Papa Clemente VII.

Nella piazza sorgono numerosi palazzi storici di rilievo. 
La Basilica di San Petronio, basilica incompiuta in stile gotico, il Palazzo del Podestà, che fu sede del Governo cittadino nel XIII secolo ed oggi è utilizzata per eventi culturali, il Palazzo dei Banchi, il più giovane tra i palazzi costruito per mascherare le vie del mercato ed il cui nome deriva dall’antica presenza dei banchi di cambiovalute,  il Palazzo dei Notai, il più antico della piazza e per 600 anni sede della società notarile ed il Palazzo d’Accurso, che fu Palazzo Comunale ed oggi ospita collezioni delle Belle Arti.

In questa piazza ti imbatterai anche nella Fontana del Nettuno, il Gigante, opera voluta da Pier Donato Cesi, vicelegato pontificio a Bologna, per glorificare il pontificato del Papa IV e con una maliziosa particolarità.

Le dimensioni contano? Il Nettuno e l’effetto ottico

La statua del Nettuno fu promossa dal vicelegato pontificio di Bologna Carlo Borromeo,  fu progettata e realizzata dalla collaborazione tra l’architetto e pittore palermitano Tommaso Laureti, Zanobio Portigiani Jean de Boulogne da Douai, detto il Giambologna.
A quest’ultimo venne commissionata la realizzazione della statua in bronzo del Netturo. Ma ci fu un imprevisto. 

Il cardinale obbligò il Gianbologna a dotare la statua di un pene di piccole dimensioni ritenendo che uno in proporzione avrebbe attirato troppi sguardi maliziosi e pensieri impuri,  
Accettando la richiesta il Gianbologna ha però pensato ad uno stratagemma per ridare al povero Nettuno un pene senza censura.
Se si guarda la statua dal lato delle scale della Sala Borsa noterai come il pollice della mano sinistra si noterà come il pollice della mano sinistra sembri un enorme pense in erezione.

La basilica di San Petronio

La Basilica di San Petronio è la chiesa più grande di Bologna e la grande opera incompiuta su cui i bolognesi dibattono senza avere una risposta certa. 

La Basilica di 132 metri di lunghezza, 44,27 di altezza e 60 metri di larghezza, è una delle chiese più estese d’Europa e la quarta più grande d’Italia.  

L’interno della chiesa è in stile gotico a 3 navate, ci sono 22 cappelle ed è ricca di opere di 22 cappelle e vedere le opere di numerosi artisti Italiani, tra cui la controversa opera Maometto all’inferno di Giovanni da Modena. 
Sempre al suo interno si trova la meridiana più lunga del mondo costruità dall’astronomo Domenico Cassini  che intuì che il moto dei pianeti dipendesse dal sole.  

CURIOSITÀ – Perchè la Basilica di San Petronio è rimasta incompiuta?

La costruzione della Basilica di San Petronio si attribuisce al Consiglio dei Seicento e non alla chiesa Cattolica che, scoprendo che il progetto prevedeva la costruzione di una chiesa di dimensioni superiori alla Basilica di San Pietro, si mostrò piuttosto contrariata.  La leggenda racconta che per impedire che il primato di San Pietro venisse superato, ma pare anche che l’idea che la chiesa più grande del mondo fosse edificata dal un governo cittadino e non dalla Chiesa stessa fosse inaccettabile, Papa Pio IV bloccò i lavori. 

Basilica Bologna

Sala Borsa ed il Sacrario dei Partigiani

Sala Borsa si trova a Palazzo D’Accursio, sede storica del Comune di Bologna. 
Il palazzo nel corso dei secoli è stato tante cose: un orto botanico, un cafè, un ristorante popolare ed anche un campo di basket!

Nel 2001 ha vissuto la sua ultima trasformazione diventanto una biblioteca.
I lavori di ristutturazione hanno mantenuto lo stile architettonico originale dando risalto agli scavi con i resti romani che pare appartenessero al forum di Bononia.

A fianco dell’ingresso noterai dei pannelli pieni foto di persone.
Si tratta dei partigiani uccisi durante la lotta di liberazione contro l’occupazione nazifascista. Proprio su quelle mura vennero fuciliati pubblicamente tantissimi partigiani, un monito per chi passava nei paraggi.
Dopo la liberazione le donne cominciarono ad attaccare le foto dei propri cari uccisi dando vita al Sacrario dei partigiani che ancora oggi ci ricorda le atrocità del regime nazifasciscta. 

Le due Torri – Torre degli Asinelli e Torre Garisenda

La torre degli Asinelli con i suoi 97.20 metri è la torre medievale più alta d’Italia.
Tra il XII e il XIII secolo a Bologna si contavano circa 100 torri, oggi ne sono rimaste 22, le le più famose sono la Torre degli Asinelli e la Torre Garisenda (quella storta), costruite rispettivamente dalla famiglia Asinelli e dalla famiglia Garisenda.

Il motivo per cui venissero costruite è ancora incerto, pare che in quell’epoca le famiglie più ricche le utilizzassero come strumento di di difesa e di offesa ed anche come simbolo di potere.

La leggenda racconta che im contadino che passava le giornate nei campi aiutato da due asinelli un giorno scavando in un terreno, su cui uno degli asinelli sembrava essere impazzito, trovò un baule pieno di monete e pietre preziose. Chiamò questo tesoro il “tesoro degli Asinelli”.

Conservò il tesoro senza dire nulla a nessuno. Un giorno il figlio si innamora di una fanciulla della borghesia. Si dichiarò ma il padre della donna avrebbe acconsentito al matrimonio solo se il giovane fosse riuscito a costruire la torre più alta della città.

Il contadino venendo a sapere di questa condizione, consegnò il tesoro al figlio per cominciare subito i lavori di quella che oggi è la Torre degli Asinelli (fonte della leggenda Savoia.eu)

La torre degli Asinelli è aperta al pubblico e traite 498 scalini puoi arrivare fino in cima da dove vedere Bologna e puoi prenotare l’ingresso qui

CURIOSITÀ – Perchè la torre Garisenda pende su un lato?

Dante nell’Inferno descrive la torre così:

Qual pare a riguardar la Carisenda,
Sotto il chinato quando un nuvol vada
Sovr’essa sì ch’ella in contrario penda:
Tal parve Anteo a me che stava a bada
Di vederlo chinare…”

La pendenza della torre era probibilmente evidente sin dalla sua costruzione.  Il motivo è dovuto al fatto che torri di questo tipo, alte e sottili con una piccola base, scaricano il peso su una superficie molto piccola esercitando una grande pressione sulla porzione sottostante di terreno.
Se il terreno è argilloso e ricco di acqua, come questo caso, non riesce a contrastare la pressione esercitata dalla torre e la struttura subisce cedimenti.

Bologna torre asinelli

Il quadrilatero

Il Quadrilatero di Bologna rappresenta il cuore artigianale e commerciale del centro storico della città. Si entra direttamente da Piazza Maggiore, qui basta camminare tra le piccole vie in cui le piccole botteghe tradizionali continuano ad offrire prodotti locali di ottima qualità: dalla frutta e verdura, alla pasta fatta fresca ai prodotti tipici emiliani.

Le piccole botteghe hanno mantenuto gli arredamenti originali contribuendo a rendere questo fazzoletto di strade uno dei più pittoreschi della città.

Fermati ber un bicchierino all’Osteria del Sole, l’osteria più antica di Bologna viva e vegeta dal 1465!.
Attenzione che questa è una osteria per come la si intendeva nel passato, si beve solo vino e birra e se vuoi mangiare qualcosa puoi portarlo da fuori. Non viene servito cibo.
I cani non sono ammessi perchè, a quanto scritto nel cartello fuori, non bevono vino!

Basilica di Santo Stefano

La Basilica di Santo Stefano è conosciuta in città come il Complesso delle Sette Chiese. La Basilica è infatti composta da 7 edifici di culto costruite in differenti epoche. 
Sulle sue origini ci sono delle ipotesi, la più accreditata ritiene che la basilica fu costruita da Petronio sulle rovine di un tempio con l’intenzione di creare una riproduzione del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Sulla piazza di Santo Stefano si affaccia la Chiesa del Crocifisso, la Chiesa del Calvario, la Chiesa dei SS. Vitale ed Agricola e la Chiesa della Trinità, al cui interno si trova il presepe con statue a grandezza naturale più antico del mondo. 

 All’interno si trova il Cortile di Pilato ed il Museo che conserva dipinti, sculture e altre opere d’arte di varie epoche.

Le frecce sul soffitto di Palazzo Isolani

All’altezza di Palazzo Isolani guardando le travi in legno del portico noterai tre frecce conficcate al soffitto.

Devi guardare molto attentamente perchè sono difficili da trovare, ma ti assicuro che sono lì!
Chi le ha messe? Come coi sono finite tre frecce sul soffitto?
Nessuno sa veramente come siano andate le cose ma la leggenda racconta che il marito di una donna poco fedele assoldò degli uomini per ucciderla.
La donna intuendo il pericolo si mostrò nuda ai briganti che, non capendo più niente alla visione del corpo nudo, spararono le frecce sul muro senza riuscire ad uccidere la donna.
le storie sul perchè di queste frecce sono differenti, leggi qui altre due versioni,  inclusa la possibilità che il significato sia riconducile alla massoneria.

Via Piella e la finestra sul canale

Fino a qualche anno fa la finestra di via Piella era una specie di gemma nascosta. Non lo è più! Ma questo non vuol dire che non debba farci un salto, anche perchè il canale delle Moline che si vede da quella finestrella racconta parte della storia di Bologna.

Nel medioevo i canali erano molto importanti per le comunicazioni, tanto che alcuni di questi erano anche navigabili.
Il Canale delle Moline, quello che si vede dalla finestra di via Piella, svolgeva un ruolo importantissimo riuscendo a produrre energia sufficiente per muovere 15 mulini ad acqua.

Fai una pausa caffè o un pranzo leggero al Caffè Opera e Tulipani, assicurati di avere un tavoli sul terrazzo che dà proprio sul canale.

L’Archiginnasio

LArchiginnasio è uno dei palazzi storici più importanti di Bologna. Il palazzo è stato commissionato da Papa Pio IV, quando Piazza Maggiore venne ristrutturata, con l’intenzione di creare un luogo unico dove tenere gli insegnamenti universitari.
L’edificio ha smesso di essere sede universitaria nel 1803.

Il Palazzo conta due piani con portici ed un cortile interno. Particolarmente interessante è il teatro anatomico, una stanza pensata per lo studio dell’anatomia, caratterizzata da soffitto in cassettoni, banchi in legno d’abete, una cattedra su cui si erge un baldacchino sorretto da due statue di uomini nudi e senza pelle, detti gli spellati.

All’ingresso della stanza si trovano le statue di Galeno ed Ippocrate. Al secondo piano si trovano le sale di studio dei Legisti e degli Artisti (studiosi di filosofia, matematica, medicina e scienze naturali).
A partire dal 1838 il palazzo è sede della Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio.

Per maggiori informazioni e programmare la visita clicca qui.

Il Portico di San Luca ed il santuario della Madonna di San Luca

Il portico di San Luca che collega il centro di Bologna con il Santuario della Madonna di San Luca sul colle della Guardia, con i suoi 3796 metri e 666 arcate è il più lungo al mondo.

Il portico venne inizialmente ciottolato nel 1589 dal governo cittadino. Lungo il percorso i pellegrini erano soliti appendere agli alberi le immagini con i Misteri del Rosario, così nel 1640 si costruirono 15 cappelle.
Con l’aumentare del numero dei pellegrini e per proteggerli dalla pioggia, grazie ad un comitato raccolta fondi, si decise di costruire il lunghissimo portico.
La tradizione vuole che l’ascesa a piedi la si faccia perchè si è ricevuta una grazia.

Il santuario si può raggiungere seguendo due percorsi. Se hai intenzione di raggiungerlo a piedi leggi l’articolo I percorsi per San Luca.

I musei di Bologna

Immagino che leggendo questo lungo post ti sia reso conto. che Bologna sa tenere impegnati per qualche giorno, tra passeggiate ed incursione in palazzi storici. 
Una città culturalmente viva come questa non può mancare di eccellenti musei.
Se devi scegliere ti invito a considerare i seguenti. 

MAMBO – Museo di arte Moderna di Bologna – Il museo si trova alla ex casa del pane e ripercorre la storia dell’arte italiana dal secondo dopoguerra a oggio. La sede comprende anche il Museo e Casa Morandi, il Museo per la Memoria di Ustica, dove è stato ricostruito con i pezzi originali l’aereo precipitato, la Villa delle Rose e la Residenza per artisti Sandra Natali.

La Pinacoteca Nazionale dedita unicamente ai pittori della scuola emiliana pittura emiliana tra cui Giotto, il Parmigianino e Perugino

MAST Bologna, un’istituzione internazionale, culturale e filantropica che spazia tra Tecnologia, Arte ed Innovazione. Le mostre egli eventi sono eccezionali, bellissimo il progetto Antropocene, tieni sott’occhio gli eventi del momento e se vuoi fare un’esperienza differente considera di fare un salto qui. 

Bologna San marco

Giardini Margherita e le serre

I Giardini Margherita di Bologna sono il parco bolognese più grande e più bello della città. Il parco si estende su 26 ettari ed è molto frequentto nelle giornate estive quando il caldo si fa sentire. 
Bellissime le serre, un tempo abbandonate ed adesso rivalutate, che fungono da centro culturale, bar, ristorante, coworking. Qui si tengono tantissimi eventi, soprattutto nella bella stagione. Per maggiori informazioni e per controlalre gli eventi in programma vai sul sito  Serre dei Giardini Margherita

Bologna e Motori – Ferrari, Lamborghini e Ducati

Bologna e dintorni è casa di alcune delle case automobilistiche più famose del mondo –  Ferrari e Lamborghini – e della mitica Ducati. 

Le case hanno aperto dei musei per gli appassionati che vogliono vedere i modelli più famosi e conoscere qualcosa di più sulla loro storia.
Considera che sono piuttosto distanti gli uni dagli altri e non si trovano in centro citta quindi se vuoi visitarli in una giornata ti consiglio di muoverti in macchina oppure puoi prendere parte ad un tour di un giorno che include il trasporto da Bologna

Infatti se vuoi vistarli devi recarti a Maranello per visitare il museo della Ferrari, a Sant’Agata Bolognese per quello della Lamborghini ed a Borgo Panigale per quello della Ducati.

Museo della Ferrari a Maranello e Test Drive

Questo museo è eccezionale, si estende su 2500 metri quasdrati ed espone alcuni dei modelli Ferrari storici e più belli mostrando più di 90 anni di storia Ferrari.
Consiglio di abbinare alla visigta al museo un test drive a Maranello, un’esperienza super emozionante. 

I test drive durano 10 o 30 minuti, a seconda del pacchetto scelto e le auto da guidare sono le seguenti:

Museo Lamborghini

Il Museo Lamborghini è diventato anche Museo delle Tecnologie che narra la storia  le tecnologie che hanno fatto di Lamborghini una delle auto più avanzate e proiettate al futuro.
Il museo è piccolo, due grandi sale, dove è esposto il meglio della tecnologia Lamborghini tra cui : Diablo concept, Aventador, Veneno, Centenario ed Urus.

Bellissima l’esperienza interattiva, con il simulatore di guida. La prenotazione è obbligatoria e puoi prenotarla a questo link.

Museo Ducati e la Fabbrica

Un bellissimo museo, che consiglio di visitare in abbinamento alla fabbrica, che racconta la storia della scuderia bolognese. L’esposizione delle moto mostrano la produzioni dagli esordi e sono organizzate in sette sale:

  • Il Cucciolo
  • La famiglia Marianna e Ducati Siluro 100
  • Motori Ducati con distribuzione a coppie coniche
  • I Monocilindrici e Bicilindrici Paralleli Trialberi
  • La famiglia Pantah
  • La Ducati ed il campionato del Mondo Superbike
  • La Desmosedici e il ritorno al MotoGP

È obbligatorio prenotare l’ingresso in anticipo su questo sito. Se vuoi puoi anche prenotare un test drive direttamente su questo sito.

Cosa mangiare a Bologna la Grassa

Se l’hanno soprannominata Bologna la Grassa il motivo è da cercare tra le delizie culinarie a cui non si può resistere.
Oltre i tortellini, le lasagne ed il ragù tra gli altri piatti da provare devo menzionare le crescentine, pasta lievitata e fritta, che farcita con salumi, formaggi, sottoli e sottaceti, la gramigna con salsiccia e panna, la cotoletta alla petroniana o alla bolognese, composta da carrè di vitello impanato, guarnito con prosciutto crudo e formaggio grattugiato e sfumato con il brodo di carne (ASSOLUTAMENTE DA PROVARE), il friggione, una deliziosa salsa a base di cipolle bianche e pomodori pelati, ed i passatelli, a base di pangrattato, uova e parmigiano e si mangiano in brodo.
Consiglio vivamente il tour che include anche lezioni di cucina per imparare a fare alcuni dei piatti locali, così il prossimo Natale i tortellini li cucini da te!

Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America viaggio ininterrottamente dal 2011 e lavoro esclusivamente online. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America ma anche di SEO e SEO Copywriting

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