Cosa mangiare in Colombia – Piatti tipici da provare

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  • Post last modified:Maggio 31, 2020
Cosa mangiare in Colombia – Piatti tipici da provare

Cosa mangiare in Colombia – Piatti locali da non perdere

I sapori della cucina creola, sono molto diversi da quelli mediterranei in primo luogo perché in Colombia non si utilizza normalmente l’olio di oliva.

Le persone lo conoscono e lo adoperano, ma non è tipico. Lo potete trovare nel supermercato d’elite Carulla, ce n’è almeno uno in ogni grande centro urbano, dove più o meno si trova di tutto ma a prezzo alto.

Il cibo da strada è molto diffuso, snobbato dalle classi alte anche per ragioni igieniche, spesso invece è delizioso, se sapete come scegliere.

A Bogotà, però, potreste incappare in zuppe cucinate in modo sommario, menù a base di riso e pollo o cibo fritto e non fresco, tanto da avere l’impressione che si mangi male e senza fantasia.
Se non si riesce proprio ad iniziare la propria avventura culinaria facendosi invitare da una famiglia del posto è consigliabile portare pazienza: la cucina creola può essere davvero deliziosa.

Dimenticate i ristoranti italiani (che ho sempre evitato, a parte la pizza di tanto in tanto) e quelli a misura di turista internazionale.

In Colombia si mangia tradizionalmente parecchia carne, a partire dalla colazione. Tuttavia, proprio per questo motivo, i vegetariani ed i vegani stanno sempre più aumentando, per cui in quasi tutte le regioni sarà possibile trovare cibi adatti ad ogni esigenza.

colombia street food

Un tipico pranzo creolo

Si comincia con un succo di frutta. Ci sono molte varietà di frutti tropicali difficili da pulire e da mangiare ma perfetti per essere frullati con o senza zucchero, con o senza latte.

Mango, papaya, lulo, maracuyà, tomate de arbol, curuba, feijoa, guayaba, guanabana, banano alcuni dei nomi che vedrete nei menù, spesso accompagnati dalle proprietà terapeutiche del frutto, ma fate attenzione a non comprare succo mescolato con zucchero liquido e preferite i negozi dove ve lo fanno sul momento.

A questi si aggiungono sapori più noti come la mora, la fragola e la spremuta d’arancia.

Molto facile trovare venditori ambulanti che vi preparano una porzione doppia con acqua minerale, anche se ancora per molti colombiani non è sicuro acquistarli per strada; a me è andata sempre bene e ne facevo grande uso nella zona caraibica di Santa Marta.

La gente del posto lo beve mattina, pomeriggio e sera, magari accompagnato da uno spuntino di solito fritto e salato, come las empanadas, piccoli involtini fritti ripieni di carne o pollo, da condire con l’ajì, salsa piccante immancabile nelle tavole.

Anche las arepas, tortini di mais o farina bianca, ripiene di uovo, formaggio o carne sono un tipico ammazzafame servito un po’ dappertutto e spesso accompagnate da una cioccolata calda.

 

Per avere una panoramica del cibo tipico Colombiano, fatti accompagnare da una guida per i locali tipici di Bogotà alla scoperta dello street food locale (tour di 2 ore)  oppure un tour guidato che include anche un workshop sul caffè (tour di 4 ore)

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Il pranzo può essere anche accompagnato da una semplice lemonada oppure dalla deliziosa panela fredda con acqua, limone e cubetti di ghiaccio, una melassa ricavata direttamente dalla canna da zucchero. Io la usavo anche nel caffè.

Il primo piatto consiste di solito in una sopa, ovvero zuppa. Esistono centinaia di zuppe differenti ma normalmente il sancocho è considerata la sopa nazionale.

La migliore l’ho mangiata in un ristorante economico a Zipaquirà durante una domenica. Infatti il sancocho è una zuppa particolare, cucinata per occasioni particolari.

Il brodo non è molto spesso ed è sempre cucinata con molte varietà di tuberi : aracacha, papa, ahuyama sono alcuni dei nomi che sentirete; poi platano verde e platano maduro, fagioli e lenticchie, mais. Il tutto accompagnato da carne di pollo, maiale o bovina oppure solo di pesce.

Insomma un sancocho è una zuppa con Tutto dentro e vi potrà capitare di mangiarne dieci senza mangiare mai la stessa zuppa!

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E’ molto sostanziosa e quando la si mangia si ha l’impressione di essere già sazi.
Per 2000 pesos una persona con pochi mezzi si sazia così. Ma è solo l’inizio.
Viene accompagnata da riso bianco. Il riso bianco viene utilizzato dai colombiani alla maniera delle popolazioni asiatiche, al vapore, ma con l’aggiunta di un po’ di olio vegetale e un cipollotto.

Oltre al sancocho esistono molte altre sopas. La più semplice di tutte è fatta di acqua sale cipolla olio un goccio di latte, cilantro (il sostituto del prezzemolo ma con un sapore totalmente differente) e se c’è un uovo cucinato nel brodo.

A Cartagena ho mangiato una deliziosa cazuela de mariscos, cioè, ancora una volta una sopa però tutta di mare. Vi può capitare anche quella con gli spaghetti stracotti dentro, la sopa de pastas, assieme a lenticchie.

A Bogotà c’è l’Ajiaco, altra zuppa fatta di vari tipi di patate e pollo, accompagnata da avocado, riso bianco e un paio di fette di platano maturo fritto.

Conditela con capperi e un cucchiaino di panna liquida. Dopo la sopa e le sue infinite varianti, c’è il seco. Ovvero il piatto “secco”.

Ristoranti molto economici della Candelaria o del quartiere Macarena di Bogotà variano il menù ogni giorno anche se si tratterà sempre di riso con pollo o carne e contorno.

Colombia

Le porzioni abbondano e con altri 2000/3000 pesos rappresenta il pasto centrale e per alcuni l’unico della giornata.
Gli stessi ristorantini di solito aprono solo per il pranzo. Quindi tra succo, sopa e seco si esauriscono le portate del pranzo creolo.

Il riso è sempre di contorno, la verdura a volte latita, specie sulla costa dove andando a mangiare pesce fritto (è buonissimo) vi capiterà di vedere nel vostro piatto sempre e solo una manciata di lattuga e pomodoro. Tipicamente il pesce viene inoltre servito con riso al cocco e pataconas, immancabili fette di platano maturo o verde fritto, oppure yuca fritta.
Ci sono tanti dolcetti molto tipici fatti per lo più di latte, zucchero, composta di guayaba e formaggio. L’Arequipe è un dolce di latte molto zuccherato servito in coppette oppure spalmato su obleas, grandi ostie che potete farcire a piacimento.

Il dolce tipico di Bogotà , invece, è la semplice macedonia di fresas con crema de leche, ovvero fragole con panna.

Passeggiando per piccoli borghi potete trovare, oltre al cibo di strada, piccole tiendas dove signore del posto cucinano fritas, cioè empanadas e tante sue varianti, giornalmente, oppure pane fatto di yuca o pan de queso, almohabanas e altre specialità che i locali hanno l’abitudine di mangiare come spuntini, buoni se freschi e di regola questo succede più nei piccoli centri che nelle grandi città.

Il Caffè colombiano

E’ vero che la Colombia è uno dei maggiori produttori di caffè, ma questo non significa che si abbia l’abitudine a berlo, né tantomeno a berlo “espresso”.

Le catene di Oma e Juan Valdez offrono ottimo caffè fatto in tutti i modi, ma a prezzi alti.

Per strada invece il tinto che vendono gli ambulanti è semplicemente acqua allungata con caffè e molto zucchero.

Il Ceviche

Ogni colombiano inoltre decanta i deliziosi ceviches: cocktails di frutti di mare o pesce crudo mescolati con limone, maionese e ketchup.

Confesso di non averne mai mangiato uno per via di un racconto ai limiti dell’orrore di mia zia Fernanda, la quale durante una vacanza romantica con mio zio Eduardo ne fece scorpacciata e si ritrovò all’ospedale!!
ceviche

Credo che sia stata sfortunata od incauta e allo stesso tempo percepisco che i tempi in Colombia sono cambiati e che acquistare cibo da un ambulante non sia così rischioso come anche solo pochi anni fa’.

Ma, come potete immaginare, i racconti della gente che in Colombia vive da decenni influenzano fortemente la percezione dello stato delle cose, e sebbene sia importante non farsi troppo condizionare dalle paranoie di chi ha vissuto anni difficili, per me non è possibile prescindere da esse se si vuole comprendere davvero questo paese.

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Paola

Italo-colombiana, in questo Paese ha passato l'ultimo periodo della sua vita alla ricerca delle sue radici. Una viaggiatrice instancabile che dal Sud America vola in Asia alla velocità della luce ma poi sempre in Colombia torna.

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