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corone danesi
  • Categoria dell'articolo:Danimarca / Europa
  • Tempo di lettura:8 mins read
  • Ultima modifica dell'articolo:08/12/2020

Che la Danimarca fosse cara mi era giunto all’orecchio ma farne esperienza è tutt’altra cosa.
Mi sono concessa 48 ore, non di più, per scoprire la capitale danese.
Grazie al mio compagno di viaggio, e a Frederic che ci ha ospitati, ho potuto accorpare il meglio di Copenhagen in pochissimo tempo, o almeno credo sia il meglio, e ammortizzare i costi altissimi della capitale scandinava.

In sella a una bicicletta i tagli scelti per capire Copenhagen in appena un weekend sono stati: i quartieri e le attrazioni gratuite. Da come si è già capito, in questo post elenco le cose gratuite, sempre benvenute le rettifiche o ulteriori suggerimenti, nel prossimo i quartieri e la mia visione personale di questa complessa ed attraente città. 

LEGGI – COME MUOVERSI A COPENHAGEN

copenhagen
copenhagen

 

Christiania – Hippy Happy People

La Città Libera di Christiania (in danese: Fristaden Christiania) è un quartiere autoproclamatosi autonomo in cui vivono circa 850 persone, nel quartiere di Christianshavn. 

Christiania è considerato come un grande comune con uno status unico regolato da una legge speciale, la legge Christiania del 1989, che trasferisce parte del controllo del territorio a questo comune di Copenaghen il cui intento era di creare una ocietà alternativa al fine di ottenere l’autonomia dal governo danese.
Perchè è così particolare?
Christiania è sempre stata fonte di polemiche fin dalla sua creazione. nel 1971 quando un gruppo di hippies occupò una base navale dismessa alle porte della capitale danese costituita da edifici militari abbandonati.
Qui oggi più di una cinquantina di collettivi diversi esercitano attività artigianali, culturali, teatrali ecc.

Christiania ha il suo asilo, la panetteria, la sauna, la fabbrica di biciclette, la tipografia, la radio libera, degli atelier di restauro, il cinema, bar, ristoranti, luoghi di spettacolo.

Christiania è famosa per la sua via principale, nota come Pusher Street, nome che parla da solo, in cui l’hashish viene venduta in chioschetti appositi (NON è legale ma tollerata, giusto per inciso).
Un piccolo mondo hipppy lontano anni luce dalla pulita, ordinata ed elegante Copenhagen popolata da biondissimi e biondissime in bicicletta.
Uno spaccato interessante che riflette per l’ennesima volta questa rigidezza mista a libertà tipica dei Paesi nordici.

NB. Le foto sono vietate nel rispetto della libertà di chi vive questo originale ed eclettico quartiere.

Prendi parte al Free walking tour di Christiana.

christiania copenhagen
christiania copenhagen
green light district
green light district

Saluta la triste Sirenetta

La Sirennetta, in danese Den lille Havfrue, è diventato un simbolo nazionale per la Danimarca, piccola, delicata ed aggraziata donna dallo sguardo triste e con le gambe a forma di cosa di pesce che siede su delle rocce nella baia di Langelinie.
La storia della Sirenetta, la cui versione originale scritta dallo scrittore danese Hans Christian Andersen è meno felice di quella della Walt Disney.
La storia infatti racconta di una giovane sirena che salva un principe caduto in mare durante una tempesta. Se ne innamora perdutamente e desidera lasciare il mare per vivere sulla terra.

Per trovare il suo principe, dona la sua voce in cambio di un paio di gambe: ha tre giorni di tempo per ricevere il bacio d’amore dal principe che la trasformerà in un essere umano ma, se non lo otterrà, si trasformerà in schiuma marina.
Il principe è attratto da lei ma non la riconosce: ricorda solo di essere stato salvato da una ragazza dalla voce magica e, infine, sposa un’altra donna.
Con il cuore infranto, la Sirenetta si lancia da una scogliera e si trasforma in schiuma marina.
Una tragedia che la portò a rimpiangere la scelta e il suo mare, che ancora oggi guarda con occhi tristi e di rimpianto.

sirenetta copenhagen
Pensavo fosse Rock, la storia triste l’ho scoperta solo dopo. Chissà non abbia sorriso alla mia cretinaggine

Copenhagen va scoperta in bici

Copenhagen va orgogliosa del suo status di città delle biciclette grazie al fatto che è  stata sede del primo schema urbano di bike-sharing su larga scala, modello che poi si è esteso ad altre città in Europa. E visitare la città in bici è a costo 0, impatto 0 ed ecologico al 100%.

Le Biciclette da città sono distribute su 110 stands sparsi in tutta la zona del centro, si riconoscono sono bianche e tutte allineate, i costi partono da 25DK per ora.
Alternativamente presso negozi di bici il noleggio per 24 ore costa circa 80DK oppure ci si può affidare ad una associazione no profit, Copenhagenfreebikerental.org, che aggiusta bici rotte e le rimette in sesto per poi affittarle ai visitatori che desiderano scoprire la città su due ruote, come credo sarebbe giusto fare.
Il costo? Una donazione a proprio piacimento!

Ecco dove trovarli (sul sito ufficiale tutte le informazioni):

Pensi che andare in bici sia pericoloso?
Copenhagen dispone di un ampio e ben progettato sistema di piste ciclabili attrezzate, con i propri semafori e i ciclisti sono meno aggressivi di quelli olandesi.
Un gioco da ragazzi e la miglior scelta da fare per scoprire questa bellissima città.

Ah, Copenhagen è così piatta che più piatta non si può, le marce sono per le Lazy People!

Interessato a sapere di più sul Bike Sharing? Clicca qui!

bici copenhagen
bici copenhagen

Concediti uno stop ai Giardini Botanici

Copenaghen è patria di bici e anche di molti giardini e parchi splendidi sparsi per tutto il centro della città, in particolare i giardini botanici sono gratuiti e bene si adattano ad essere luogo di pausa e siesta, nonchè intermezzo, nelle giornate di visita, grazie ai 25 ettari di giardini curati e splendidi rinomati anche per il vasto complesso di serre storiche risalenti al 1874.

Inutile dilungarsi…se un giardino è bello è bello. Punto!

Giardini Botanici Copenhagen
Giardini Botanici Copenhagen

Lasciati guidare gratuitamente

Tours gratuiti per la città della durata totale di tre ore.
I tours che in estate si tengono ogni giorno, partono alle 11:00 del mattino dai gradini del Municipio, le guide sono tutti volontari. Come buona tradizione vuole alla fine del tour si lascia una mancia a propria discrezione.

In genere un tour classico tocca: Tivoli, Palazzo Reale, la Chiesa di Marmo e racconta della città in un contesto storico fatto di occupazione nazista, Resistenza della Seconda Guerra Mondiale e della più antica famiglia reale del mondo. Consigliato prenotare in anticipo.
Per maggiori informazioni clicca qui: Copenhagen Free Walking Tour.

Palazzo Reale Danese
Palazzo Reale Danese

 

A Copenhagen la cultura è gratis

Il mercoledì gli ingressi al Museo del Design e al Museo di Thorvaldsen sono completamente gratuiti.
Il Design Museum, che è il più grande museo del Paese, espone pezzi di design nazionale ed internazionale includendo collezioni di opere contemporanee nel campo del design industriale e delle arti decorative ed applicate. L’ingresso è gratuito anche per accedere alla vasta libreria, al bellissimo Design Studio e  al pittoresco giardino.

Il museo Bertel Thorvaldsen, scultore danese vissuto dal 1770 al 1844, espone le bellissime sculture in gesso e marmo, modelli, dipinti e disegni uniti ad una eccellente collezione di opere d’arte e manufatti della Grecia antica, Roma ed Egitto.

corone danesi
corone danesi

 

Copenhagen è Jazz

Nei primi giorni di luglio di ogni anno le strade di Copenhagen suonano di musica Jazz, le locations sono bellissime come inaspettate, per esempio i giardini signorili del Carlsberg Brewery.
Il festival si tiene ormai dal 1979, anche se in verità qualcosa del genere era già stato pensato presso i giardini Tivoli sin dal 1964.
Le date cambiano ogni anno quindi per rimanere sempre aggiornati sugli eventi questo il link ufficiale: Jazz.dk

Copenhagen Street Food

Copenhagen Street Food on Papirøen (isola di carta) a Copenhagen è il primo e unico vero e proprio mercato del cibo di strada della città.
Il cibo viene cucinato e venduto in piccoli camion o containers, cucina di tutto il mondo, thai, cubana, messicana, italiana, a partire 50 DKK. Ma non solo, una volta comprato il cibo ci si può sdraiare su una sdraio che dà lungo il fiume e guardare la città da al di là del canale.

L’ambizione di questo luogo di incontro, che non si limita al cibo, è di dar vita a un mercato alimentare di alta qualità dove cultura, cibo d arti si incontrano.
Il cibo è prevalentemente biologico e a chilometro 0, il motto di Copenhagen Street Food è: Genuinità, onestà ed estetica”.

street food copenhagen
street food copenhagen

Copenhagen Street Food è anche un luogo per le anime creative, come artisti, musicisti e djs, infatti oltre al cibo un dj suona tutto il giorno, il bar è aperto dalle 10 del mattino fino a tardi mentre per mangiare le cucine aprono alle 12 fino alle 22. Nel mentre la musica continua a suonare e magari, seduti attorno a un fuoco, ci si piò intrattenere con i sorridenti e sempre gentili danesi.
Per saperne di più e conoscere gli eventi questo il link ufficiale: Street Food Copenhagen

Copenhagen tours alternatvi

Per rendere questo nostro viaggio nella capitale danese ancora più completo consiglio alcune attività alternative da poter abbinare a quelle gratuite menzionate su.
Dal giro in barca tra i canali a una gita che vi poterà fino alla vicina Svezia, tours di gruppo a prezzi accessibili per vivere al meglio questa città interessante e dinamica.

 

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Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America viaggio ininterrottamente dal 2011 e lavoro esclusivamente online. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America ma anche di SEO e SEO Copywriting

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