Come calcolare e gestire il budget in viaggi a lungo termine

Come calcolare e gestire il budget in viaggi a lungo termine

Qualche giorno fa ho chiesto sulla pagina facebook del blog e con un post dedicato quali sono gli argomenti di viaggio, il mio tipo di viaggio quindi zaino in spalla e per lunghi periodi, che più vi interessano e di cui vorreste avere maggiori informazioni.
Dopo molto tempo infatti viaggiare per lunghi periodi diventa infatti un “modus vivendi”, ovvero una sorta di stile di vita a cui non si presta neanche più tanta attenzione. Se infatti 2 anni fa era automatico, aggiungerei drammatico, alzarmi tutte le mattine e prendere un bus rosso a due piani per 45 minuti e dirigermi a lavoro, oggi con la stessa velocità e automaticità metto uno zaino di 18 chili sulle spalle e prendo un autobus per viaggiare 8 ore verso una destinazione sconosciuta.

 

Insomma sono cambiate le prospettive in termini di vita giornaliera ma la metodologia rimane la stessa.
Per questo motivo mi sono accorta che non mi sono a volte soffermata su alcuni aspetti del viaggio che proprio perché abitudinari non hanno più l’importanza o non mi mettono più in crisi  come forse 16 mesi fa quando vivevo ancora nel mio appartamento londinese.

 

La prima domanda che mi è stata fatta arriva da Annalisa che mi scrive “mi piacerebbe sapere ” economicamente” come si svolge il tuo lungo viaggio,cioè quale è il budget iniziale, come si calcola subito e man mano.ciao e grazie”.

 

Baht Thailandesi
Soldi in viaggio

Perché è importante calcolare e preventivare il budget di viaggio

 

Questione ostica e spinosa e che forse tra gli elementi di organizzazione del viaggio è quella che mette più paura.
le domande in genere sono sempre le stesse “di quanti soldi ho bisogno?”, “saranno sufficienti quelli che ho messo da parte?”, “cosa faccio se non riesco a calcolare bene le spese e rimango senza soldi?”.
Domande legittime che prima di Annalisa, e credo tanti altri, mi sono fatta anche io, che sono notoria come grande risparmiatrice nonché formica della casa e che sono ossessionata dagli imprevisti, che mi capitano sempre, e dal terrore di rimanere senza soldi a sufficienza per potere addirittura tornare a casa.

Come voi credo sappiate io lavoro, quindi ho delle entrate fisse che mi hanno permesso di proseguire in questo viaggio trasformandolo da un 6 mesi in Centro America a 2 anni in giro per il mondo.
Ma non è sempre stato così o almeno non era così quando mi licenziai dall’ufficio in cui lavoravo a Londra e avevo in mano un biglietto aereo one way e un conto in banca con qualche migliaio di pounds, anzi 3 conti e poi spiego perché.
I soldi nel miei 3 accounts erano soldi che secondo i miei calcoli sarebbero dovuti bastare per 6 mesi di viaggio in maniera autonoma e imprevisti inclusi.

Avevo, anzi ho ancora, 3 diversi conti. Un conto corrente è quello che uso sempre e due saving accounts ovvero conti in cui ho messo dei soldi anni fa e che generano pochi interessi e che non ho mai toccato. Questi li ho sempre considerati dei soldi di emergenza.
Metti il caso che devi tornare in anticipo e devi comprare un biglietto, oppure hai delle spese impreviste sostanziose che farebbero superare il budget di viaggio deciso per quel particolare Paese. Insomma ho una sorta di cassetto con dei soldi fermi e che userò solo ed esclusivamente quando ne avrò realmente bisogno senza dovere prosciugare il conto che utilizzo regolarmente.

Considerare quindi un budget di viaggio e fare dei calcoli approssimativi è essenziale perché posso assicurare che se vogliamo potremo vivere con quanto determinato in principio, ho conosciuto una francese a NYC che stava portando un progetto finanziato dall’Università francese che le dava 3 euro al giorno per vivere nella grande mela e quando ci siamo conosciute lei era lì da più di un mese.
Detto questo di seguito alcuni consigli per determinare il budget di viaggio giusto e soprattutto consigli su come ottimizzare il vostro denaro prima e durante il viaggio, come sopperire ad eventuali spese eccessive e potere ritornare in bilancio facilmente e a volte anche in maniera divertente.

Ricordate solo una cosa: viaggiare in questo modo non significa fare un viaggio di rinuncie ma significa viaggiare probabilmente in una maniera completamente differente da come eravamo abituati. Significa abituarsi a vivere di poco, con meno ma sfruttando al massimo quello che il Paese che stiamo scoprendo ha da darci.

 

 

Come ottimizzare il tuo budget di viaggio, prima e durante

 

Risparmiare

Immagino che con questi tempi di crisi questa parola sia più frequente della parola cosa (sostantivo più utilizzato nelle conversazioni).
Ma mettiamo il caso si voglia partire e si voglia mollare il proprio lavoro (parlo quindi di situazione ottimale, la stessa in cui mi trovavo io quasi 2 anni fa).
La prima cosa da fare è cominciare a mettere da parte dei soldi qualche mese prima della partenza. Si inizia a tirare la cinghia come si suol dire.
Ovviamente un viaggio sul lungo termine non si decide di farlo dall’oggi al domani e anche se voleste consiglio di aspettare. Io per esempio ho comprato il biglietto aereo i primi di luglio per volare a fine gennaio. Perché? Perché mi stavo dando 6 mesi di tempo per mettere qualcosa da parte, per modifcare il mio stile di vita e perché per esempio a Londra è pratica comune dare un bonus di natale, una sorta di tredicesima. Sarebbe stato folle lasciare il mio posto di lavoro prima di vedere nel mio account questi soldi che comunque mi meritavo per il lavoro fatto nell’anno passato.

 

Per risparmiare ho adottato alcune semplici tecniche.

    • Nei mesi precedenti al viaggio ho smesso di andare al pub. Adesso per chi conosce la Gran Bretagna o sicuramente chi ci vive sa come la cultura del pub sia non solo tipicamente inglese ma sia anche estremamente dispendiosa. Non tanto per il costo di una pinta ma perché volenti o nolenti si entra a fare parte dei famosi “rounds” ovvero io pago a te e ad altri  5 e poi arriva il tuo turno così da pagare decine di birre in  un solo venerdì. Non ho smesso di uscire ho solo sostituito una-dieci pinte con un cramberry juice. Nessuno fa il round con un succo di frutta. Soldi risparmiati £200 a volte anche più a mese. Totale risparmiato in 6 mesi £1200.

 

    • I mezzi pubblici a Londra sono piuttosto costosi ma ho risparmiato sull’abbonamento. La metro non mi è mai piaciuta quindi invece di pagare per autobus e metro pagavo solo per il bus risparmiando ben £80 al mese. Mi svegliavo un po’ prima è vero ma avevo sempre un posto dove sedermi e ho letto tanti libri. Non è stato un peso. Totale risparmiato £480.

 

  • Mangiare a Londra devo dire che non è carissimo ma se compri prima un pacchetto di patatine, poi il cioccolatino, poi a pausa pranzo sei sempre al ristorante o compri sandwitches allora i costi si alzano. Cucinando a casa e portando il mio mangiare a lavoro (dove c’era la cucina e una grande sala dove mangiare) ho risparmiato circa $70 al mese, totale risparmiato £420.

Potrei continuare con gli esempi ma credo di avere reso l’idea. Ho modificato delle abitudine senza perdere in qualità, forse anzi ne ho guadagnato. Ci tengo anche a dire che non ho rinunciato a 2 weekends a Berlin e sono tornata in Italia per le vacanze natalize (per non passare davvero per la tirchia di turno).

 

Tempi, durata e stagione

Viaggiare per 3 settimane è una cosa, viaggiare per 6 mesi un’altra, viaggiare per 1 anno un’altra. Anni fa potevo spendere in 3 settimane quando spendo adesso per 1 mese e mezzo, alla fine lavorando e mettendo ogni giorno qualcosa da parte potrete finanziare qualche mese di viaggio. Il budget da definire dipende quindi molto dalla durata del viaggio. Un altro fattore importante è la stagione. Certo non è il massimo andare in Asia durante la stagione delle piogge o a Cuba nel periodo dei cicloni ma è anche vero che in questi periodi dell’anno i costi si abbassano drasticamente e considerando il cambio climatico ormai imprevedibile non è più neanche sicuro di capitare pioggia ininterrotta o di essere nel bel mezzo dei cicloni.

Di fatto i costi degli alloggi in bassa stagione possono subire un decremento del 30% se non di più.
Poi capita di trovarsi come me nel mezzo del Pacifico, alle Fiji durante una tempesta ciclonica senza avere alcuna possibilità di tornare sull’isola principale ma alla fine ho preso questa esperienza come un momento drammodivertente e che in un certo qual modo ha dato un po’ di pepe alla mia vita. Mi sono sentita per un po’ Tom Hanks all’ Italiana.

 

Scelta della destinazione

Questa è la prima cosa da fare quando si decide di partire e si deve pensare a quanti soldi serviranno.
Un viaggio di 3 mesi in Australia costerebbe quando un viaggio di 6 se non di più in Centro America e Asia dove i costi dei mezzi di trasporto sono bassi così hotel, ostelli e guesthouse e mangiare.

La scelta della destinazione quindi deve essere accurata e per me in molte occasioni è stato elemento fondamentale nella pianificazione, per esempio se in Australia ho passato solo un mese e poco meno in Nuova Zelanda  ho anche passato 6 mesi in Asia e 7 in Centro America.

 

Dormire low cost

L’ho scritto più volte. Gli ostelli sono la soluzione più economica quando si viaggia per lunghi periodi e zaino in spallla. I costi di un letto in camerata partono da $5 del Centro America, i $10 dell’Argentina (splendidi ostelli tra l’altro dove non ho dormito ma ci ho fatto un salto giusto per vederli), $20 del Cile sino ai $30 dell’Australia, o della casa particular a Cuba.
in Asia poi per $5 a volte anche a meno si può dormire in una stanza singola con bagno in camera, le migliori guesthouse asiatiche le ho trovate in Cambogia.

Quindi in base ai costi del letto/camera ci si potrebbe fare un calcolo generale della spesa giornaliera in quanto in alcune occasioni il letto  diventa quella spesa fissa imprescindibile e che pesa molto sul nostro budget di viaggio.
Per chi poi mi segue sarà facile credere che la soluzione migliore per dormire è il couchsurfing. Nel post Perché fare couchsurfing spiego perché secondo me questa opzione non è solo un modo per dormire gratis ma un’occasione che permette l’integrazione sociale e culturale altrimenti difficile da avere se in un ostello.

Se poi si prevede di stare per medi o lunghi periodi in un particolare posto negoziate sempre il prezzo, in molte occasioni si hanno sconti per permanenze dalla settimana in su.

 

Mangiare cheap – Si allo street food

Street food non è sinonimo di mangiare poco sano o che ci farà sentire male, io che ho lo stomaco di ferro non ho mai avuto alcun tipo di problema ma è anche vero che tra i viaggiatori che ho incontrato in pochi sono stati male e non era per forza dovuto al cibo. Io ho avuto dei problemi a causa dell’acqua per esempio che una volta cambiata non ha creato più problemi.

In Asia si può tranquillamente mangiare (colazione, pranzo e cena) con $10 anche meno ma voglio tenermi larga al giorno così da avere una spesa media base di $15 giornalieri (esclusi mezzi e attività).

Stesse spese su per giù in Centro America. I costi sono un po’ più alti in Argentina e Cile ma se il mangiare costa troppo al ristorante esistono i supermercati dove potere approfittare di offerte speciali o preparsi per qualche giorno di panini fai da te.

 

mangiare malesia
Cena malesiana

 

Mezzi di trasporto

Che esistano compagnie aree Low cost o no un autobus costa sempre meno e secondo me è anche più bello, a tal proposito leggi il mio post perché mi piace viaggiare in autobus. Se in Europa le compagnie a basso costo in alcuni casi hanno offerte equivalenti ai costi degli autobus (penso a un Catania-Roma) fuori dal nostro continente gli autobus costano sempre meno. In Asia sono talmente tanto economici e ben organizzati che secondo me non c’è neanche bisogno di preoccuparsi troppo a volare, in Australia e Nuova Zelanda idem.

In Sud America non esistono compagnie aeree low cost. è anche vero le distanze sono enormi quindi anche un viaggio in autobus sembrerà essere costosissimo ma decisamente inferiore a un volo aereo. La cosa da fare in questo caso è tenere sempre sotto controllo i siti ufficiali delle compagnie aeree e vedere se si trovano delle offerte ma se davvero volete volare preparatevi a costi proibitivi, soprattutto per chi viaggiava con $10 distanze quali Chiang Mai/Bangkok.

 

 

Lavorare e viaggiare

Stiamo viaggiando da diversi mesi e i soldi iniziano a scarseggiare eppure non vogliamo tornare a casa ma siamo desiderosi di continuare in questa avventura.
Perché non considerare la possibilità di lavorare? Tranne che in Asia, dove le guesthouse sono gestite da locali e ci lavorano locali (e di questo sono felice) in Australia, Nuova Zelanda, Latino America la maggior parte dei dipendenti degli ostelli sono viaggiatori che in cambio di qualche ora di lavoro hanno vitto e alloggio.

 

Certo non c’è guadagno ma si sta risparmiando su costi che si dovrebbero comunque fare e permettono di fermarsi per un po’ in un posto che ci piace.
IN alternativa ci sono siti come woofer, helpex, gumtree, che funzionano ottimamente in Australia e Nuova Zelanda per trovare lavori anche retribuiti che includono vitto e alloggio.
Per un post a proposito del viaggiare e lavorare clicca qui.

 

 

Pagamenti

La carta di credito è fantastica eppure quando si striscia si ha sempre l’impressione che le cose ci vengano regalate ecco perché io non appena arrivo in un nuovo Paese prelevo subito quanto credo di spendere e mi regolo con i soldi in contanti. In questo modo posso tenere sotto controllo le mie spese e stare più attenta quando sto spendendo troppo o permettermi qualche lusso quando invece mi rendo conto che sono stata brava.

Io ho sempre con me 2 bancomat e 1 carta di credito (che uso davvero nelle emergenze). La seconda carta di debito è fondamentale perché può capitare che una venga clonata o rubata e quando si è lontani e soli questi problemi possono diventare delle noie che potrebbero cambiare il nostro umore per molto tempo.

 

 

Come fare una stima approssimativa delle spese di viaggio

 

Abbiamo quindi tutte le chiavi per potere organizzare i nostri prossimi mesi di viaggio a bassi costi, ci siamo resi conto che non dobbiamo rinunciare a nulla ma che possiamo avere tutto quello che vogliamo ma in alcuni casi dobbiamo stare attenti.
Come fare quindi a stilare il proprio budget di viaggio?

Internet ci aiuterà a farci un’idea approssimativa e prima di dovere volare via.

Oltre il sito Budgetyourtrip di cui parlo nel post Come ottimizzare il tuo budget di viaggio, io uso sempre la rete prima di arrivare in un nuovo posto facendo ricerche in generale, controllando per esempio sui siti degli ostelli quando costano i letti in media, cercando informazioni su quanto costa il mangiare, aggiornarmi sul cambio attuale (tenete sempre un convertitore nel cellulare o portate sempre una calcolatrice è essenziale quanto la macchina fotografica) e sebbene i miei paini siano molto fluttuanti in realtà so sempre quale è il percorso che seguirò, quindi cerco le compagnie di bus e controllo i costi.
A questo punto non basterà che fare un’addizione e avremo un risultato molto approssimativo di spese generali che non considerano imprevisti.
Considerare sempre circa $100 al mese causa imprevisti.
E’ importante inoltre portare con sé sempre un taccuino in cui segnare tutte le spese e per tutte le spese dico anche $1 perché sul lungo termine diventano $300 che non saprete come avete speso.

Un’altra cosa che ho notato è che era più semplice risparmiare in Paesi dove il costo della vita è più economico che in quelli in cui è più alto. Per esempio un mese prima di arrivare in Australia ed ero in Indonesia sono stata attenta alle piccole spese che potevo evitare proprio perché considerate superflue e in previsione dei 2 mesi che sarebbero seguiti in cui avrei speso 3 volte di più di quanto stavo facendo. Stavo in un certo qual modo disciplinandomi a un altro cambio di vita. E che cambio!

 

Questi gli accorgimenti che prendo prima e durante il viaggio, quali i vostri?

Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America sono in viaggio perenne dal 2011. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America

Questo articolo ha 6 commenti.

  1. Riccardo

    Ciao a tutti! Bell’articolo,alcuni argomenti sono per me il pane quotidiano da 4 mesi a oggi mentre mi muovo in giro per l’Asia…a parte condividere varie questioni come,determinare in anticipo una sorta di budget complessivo e segnare OGNI SINGOLA spesa (io segno anche il prezzo dei bagni pubblici che in Tailandia costa tra i 3 e i 5 bhat 🙂 )personalmente mi sono spesso trovato a svolgere piccole mansioni,sopratutto nelle isole, per complessi di bungalow, per.esempio sull’isola di Ko Mook,nel sud della Tailandia, ho avuto posto letto e un pasto al giorno a patto che ogni mattina pulissi il giardinetto del complesso.
    Insomma se siete abbastanza flessibili e volete veramente risparmiare il modo si trova 😉

    1. Giulia Raciti

      Grazie per il tuo commento. ciao Giulia

  2. Diana

    Come sempre articolo interessante, ben fatto e molto utile !
    Finirà che farai “perdere” in giro per il mondo un sacco di gente 😛
    Bisos

    1. Viaggiare Low Cost

      Beh, come responsabilità questa non mi dispiace 🙂

  3. dahrma

    Anch’io avrei qualche suggerimento: lavorare qualche ora al giorno in cambio di vitto e alloggio oltre a woof e helpx da te citati c’è anche workaway che è molto più completo e funziona benissimo anche in Europa (provato da me).
    Ospitalità gratis oltre al famoso couchsurfing c’è anche il meno conosciuto ma organizzatissimo hospitalityclub e se proprio non riuscite a rinunciare all’albergo o ostello cercate su Trivago è un ottimo comparatore prezzi alberghi. Riesce a scovare l’albergo che volete al minor prezzo di tutto il web. provare per credere .))

    1. Viaggiare Low Cost

      Ciao Dahrma,
      grazie per i due links che hai citato che non conoscevo. Ho sentito parlar dei ospitalitàclub ma mai usato e mai sentito workaway. Ho provveduto a inserire i links.
      Un saluto dall’Argentina
      Giulia

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