Viaggio zaino in spalla in Mongolia e Cina

Viaggio zaino in spalla in Mongolia e Cina

Mongolia e Cina zaino in spalla – Itinerari di viaggio

Durata: 2 mesi

Organizzare questo viaggio da soli tra Mongolia e Cina non è stato facile anzi tutt’altro.
E’ indubbio che viaggiare zaino in spalla tra questi due Paesi per quasi due mesi ha avuto il suo fascino ma non è stato un cammino semplice e sempre facile. Probabilmente è questo quello che piace quando si decide di viaggiare in questa modalità, è parte del gioco!

Tutto è cominciato in Mongolia.
I primi giorni nella capitale, Ulaanbaatar, sono stati contornati da svariati problemi, partendo dal volo in overbooking fino all’essere stato derubato.
Tutto sommato il tempo speso nella capitale in attesa della mia partenza per il Gobi è stato investito credo in maniera più che decorosa.

La maggior parte delle attrazioni di interesse turistico si concentrano nel centro città, a non più di 20 minuti a piedi da piazza Chinggis khaan che credo sia la più interessante e rilevante attrazione turistica diUlaanbaatar.

Di certo non voglio sminuire tutto il resto che assolutamente merita una visita a partire dal Museo nazionale di storia mongola che offre ai suoi visitatori una linea del tempo che parte dal neolitico ai nostri giorni fino ad arrivare alla Galleria Nazionale Mongola d’arte moderna che ospita un ampia e interessante collezione di dipinti e sculture che rappresentano la vita nomade.

Il tutto è visitabile nell’arco di qualche giorno, giusto il tempo per risolvere le pratiche di registrazione ed estensione del visto presso il centro immigrazione di UB. Una volta sbrigata la burocrazia, come da programma, mi sono diretto verso sud, precisamente a Sainshand (piccola cittadina del Gobi orientale) per iniziare il lungo cammino che mi avrebbe condotto ad Altay.

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Photo By Rob on Flickr – https://www.flickr.com/photos/[email protected]/

Dove dormire a Ulaanbaatar

Blue Marmot Hostel – Camere a partire da €23 colazione inclusa. Bagni condivisi e privati e con acqua calda. Senza fronzoli ma al centro della capitale ideale per chi non vuole spendere tanto ma stare comodo.

New World Hotel Camere doppie a partire da €35 colazione inclusa. L’hotel si trova a 5 minuti a piedi dal monastero Dashchoilin, e in auto dista 5 minuti dalla piazza Sukhbaatar, solo 3 minuti dalla stazione degli autobus di Ulan Bator, circa 20 minuti dalla stazione ferroviaria cittadina, e 30 minuti dall’aeroporto di Ulan Bator-Gengis Khan.

Best Western Gobi’s Kelso Camere doppie a partire da €90 colazione inclusa. Le camere sono arredate in stile occidentale, tutte le sistemazioni dispongono di acqua calda 24 ore al giorno, acqua in bottiglia, minibar, frigorifero,TV satellitare a schermo piatto, cassaforte, scrivania e bagno privato con asciugacapelli, set di cortesia e doccia.

Itinerario di viaggio in Mongolia e Cina

Il programma, inizialmente, prevedeva di percorrere l’intera distanza che separa Sainshand da Altay, cioè 1300 km, interamente a piedi ma il clima, lo scarso allenamento, i 37 Kg del mio zaino mi hanno portato ad interrompere il mio cammino a metà strada , precisamente a Dalanzadgad.

Lungo la strada per questa città ho incontrato svariati villaggi (Saikhandulaan, Mandakh, Manlai , Tsogttsetsii, Khanbogd ) dove ho avuto modo di vivere a pieno l’ospitalità mongola.
Ho avuto l’onore di poter assistere al Naadam, tipica festa della durata di due o tre giorni con lotta libera,corse a cavallo e tiro con l’arco. Più che una festa questa è più un occasione per divertirsi ed incontrare amici mangiando qualche Khuushuur ( frittelle fritte di montone) e bevendo vodka.
Ho avuto modo di poter assaggiare di tutto, dalla carne di montone bollita , ai tipici derivati del latte per finire poi per bere dell’Airak (latte fermentato, meglio conosciuto in occidente con il nome di kumiss, è la bevanda per eccellenza dei mongoli.

Si ottiene battendo frequentemente del latte fresco di giumenta posto in un otre di pelle all’interno della gher. I germi contenuti nell’otre ed il mescolio producono una fermentazione alcolica che può raggiungere i 3-5 gradi).

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Arrivato a Dalanzadgad ho avuto modo di poter visitare i famosi Canyon di Yolyn molto turistici ma interessanti da vedere dal punto di vista paesaggistico.
Altre due bellezze immerse nel Gobi sono rappresentate dalle dune di sabbia di Khongoryn Els e le note rupi fiammeggianti di Bayanzag, poste rispettivamente ad ovest e a nord di Dalanzadgad. In città sono molti ad offrire pacchetti di 2/3 giorni per visitare tutte queste attrazioni a prezzi abbastanza ragionevoli.

Rientrato ad UB ho investito altri 7 giorni per viaggiare verso ovest visitando Altay e Bayankhongor. Devo dire che dal punto di vista dei trasporti pubblici, muoversi in Mongolia non è affatto semplice ma non è impossibile, purchè ci si armi di buona pazienza e si abbia abbastanza tempo a disposizione.
Dal punto di vista attrattivo queste città, non offrono granchè, ma d’altronde si viene in Mongolia per gli sconfinati paesaggi e non per le città urbane.

Tornato di nuovo ad UB (vista la presenza di un’unica linea ferroviaria che passa per li) mi sono messo all’opera per la Cina e nel giro di qualche giorno sono riuscito a varcare il confine.

Della Mongolia ho un bellissimo ricordo, dai tramonti indimenticabili nel Gobi, alle cime ancora innevate nei dintorni di Altay.

Viaggiare in Mongolia è complicato in quanto la rete viaria interna al Paese non e’ molto sviluppata.
Conta circa 1.800 Km di ferrovie e meno di 2000 Km di strade asfaltate. La sola linea ferroviaria che attraversa la Mongolia dal nord al sud permette di giungere a Irkustsk in Siberia, o a Pe
chino in Cina; è una linea non elettrificata.
Il
mio consiglio è organizzare qualsiasi spostamento da soli visto che rende il viaggio più avventuroso, ma ciò richiede del tempo e se il tempo per voi è un problema si renderà necessario affidarsi alle guesthouse o travel agency della capitale.

Gran parte delle notti nel Gobi le ho trascorse in tenda o in Gher ( La Gher mongola, YURT in turco, YURTA in russo) è la tradizionale tenda dei popoli nomadi dell’Asia Centrale. È fatta a forma circolare e si smonta e si ricostruisce in un paio di ore.
Può essere trasportata su due animali (generalmente yak) o su di un carretto. Pesa fra i 150 e i 300 chili ),e credo che questa sia lo cosa che i Mongoli hanno apprezzato di più in me visto che fin dai tempi dei tempi questo popolo viene ricordato per il nomadismo.

Dalla Mongolia alla Cina

Per il viaggio verso Pechino avevo puntato sul risparmio e quindi i tempi di viaggio sono stati abbastanza lunghi,all’incirca 30 ore con due cambi mezzo di norma (un treno e un bus), ma io ne ho dovuti fare tre, visto che per strada si è guastato il minivan che mi avrebbe condotto in città.

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Itinerario di viaggio in Cina

 

Di certo la Cina offre un paesaggio completamente diverso da quello che può offrire la Mongolia, meno selvaggia e più alla portata del turista medio. La vita di viaggio qui si semplifica di molto e, non nascondo che dopo tante fatiche in Mongolia è stato un piacere.
I tre giorni trascorsi a Pechino sono stati fantastici ma a mio parere consiglio un giorno in più.

Pechino
Amo visitare qualsiasi città girandola interamente a piedi e visitare Pechino o meglio il centro di Pechino è stato veramente un’impresa visto che è enorme.
Forbidden city, Tian’anmen Square,Temple of Heaven Park, Houhai lakes, Summer Palace e il Lama temple sono di gran lunga le attrazioni più turistiche delle città ma se volete godervi la vera Pechino vi consiglio un giro negli Hutong che sono vicoli formati da file di siheyuan, le tradizionali abitazioni a corte.

Il quartiere Hutong più interessante è quello a nord di Pechino nei pressi della Drum tower e della Bell tower altre due attrazioni da vedere assolutamente. E se cercate un po’ di tranquillità vi consiglio un giro nei pressi del Confucius Temple e dello Zhihua temple ( mercoledi è free entry.). Altra attrazione interessante del quartiere Hutong è lo Shijia Hutong museum creato per volere degli abitanti di questo splendido quartiere nel quale viene spiegata la storia di Shijia Hutong e in generale di tutti i distretti Hutong.

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Per il mio ultimo giorno a Pechino credo di aver lasciato una delle più belle attrazioni al mondo, la Grande muraglia cinese. Questa splendida opera architettonica ti fa capire al volo la grandezza e la maestosità di questo popolo fin dal tempo dei tempi. Sono rimasto davvero affascinato e anche se la sezione di Badaling (Sezione della Grande Muraglia Cinese più visitata grazie alla sua posizione facilmente raggiungibile e alle sue ottime condizioni a seguito del restauro.

Situata a 1000 metri sul livello del mare, in passato ha svolto una funzione di importanza strategica sia per i trasporti sia per le operazioni militari) è la più turistica ha sempre il suo fascino.

La grande muraglia in alcune sezioni è in grado di offrirvi paesaggi fantastici, immersi nel verde come quelli di Gubeikou o Mutianyu .
Quasi dimenticavo! Uno dei musei che merita assolutamente una visita a Pechino è il Capital Museum, che raccoglie materiali e documentazione inerenti alla storia e all’arte. Nei diversi piani sono state allestite sezione tematiche, con grande cura, tutte bilingue. Volendo si possono noleggiare audioguide, l’ultimo piano è dedicato alla cultura tradizionale della città: i riti e le feste, gli hutong, la vita famigliare.

La rete ferroviaria in Cina è meravigliosa, puoi viaggiare in qualunque direzione e soprattutto è molto facile da usare. In stazione ci sono mille controlli quindi posso dirvi che è anche molto sicura.
Di certo se avete intenzione di muovervi spesso in treno, vi consiglio vivamente di programmare l’itinerario in modo di acquistare in un’unica soluzione tutti i biglietti per il vostro viaggio.
Non è soltanto per togliervi il pensiero di non ritornare ogni volta in stazione e fare file eterne per l’acquisto del ticket, ma sopratutto perché la maggior parte dei cinesi viaggiano in treno e se non volete stare in piedi per l’intera tratta vi consiglio l’acquisto del biglietto in largo anticipo.

Shangai

Dove dormire a Pechino

Leo Hostel  – Letti in camerata a partire da €7 e camere doppie private a partire da €18 per persona. Il Leo Hostel è situato nella zona più centrale e storica di Pechino, intorno a Piazza Tian’anmen. Tutte le principali attrazioni sono a pochi passi dall’ ostello.

Beijing broadvasting Tower Hotel  Situato a pochi passi dal Mercato della Seta e dal No.1 Embassy District, il Beijing Broadcasting Tower Hotel è una struttura a 4 stelle che offre 2 punti ristoro, un centro fitness, una sala per banchetti e la connessione Wi-Fi gratuita. Camere doppie  a partire da €80 per notte colazione inclusa.

Da Pechino al Monte Tai Shan

Da Pechino con un treno notturno parto alla volta del Monte Tai Shan, la più importante delle cinque montagne sacre taoiste della Cina, situata nella provincia  dello Shandong, a sud della città di Jinan.
La vetta del monte Tai raggiunge i 1545 mt. Scalare questa montagna sacra in compagnia del mio zaino è stata un ‘esperienza meravigliosa e di certo mi sento di consigliarvi di dormire in vetta in attesa di ammirare l’alba l’indomani.

Da Tai’an a Shanghai

Da Tai’an, città ai piedi del monte Taishan mi sono spostato a Shanghai e c’è un’unica parola per esprimere questa città: stupenda. Shanghai può offrirti di tutto, arte, storia, cultura e di certo vi raccomando di visitare il Bund, il distretto finanziario di Pudong, lo Shanghai Museum, East Nanjing road, Yuyuan Garden , Jade Buddha Temple e l’M50.

Se avete 180 Yoan (All’incirca 22 euro) da investire vi consiglio di salire al piano numero 100 della Shanghai World Finacial Center dove al calare della notte potete ammirare un panorama mozzafiato. Altro lato molto interessante di Shanghai è legato alla vita notturna. Offre una miriade di locali e club nei dintorni della French concession dove si raduna una comunità multietnica che di certo sa divertirsi responsabilmente.

Dopo aver speso tre giorni nella splendida città di Shanghai ho deciso di allontanarmi dalle rotte un pò più turistiche e mi sono diretto nel piccolo villaggio di Dazhai per passare 2 giorni immerso nel verde più assoluto e per organizzare qulache ora di trekking.

Da Shanghai a Dazhai e Ping’an

Dazhai e Ping’an sono i villaggi principali delle famose Longji Rice Terraces. Avere la possibilità di potere ammirare splendidi tramonti in queste zone è più unico che raro ma di certo se amate l’avventura e il trekking è il posto che fa per voi. Vi consiglio vivamente di arrivare a Dazhai in tarda mattinata, farvi un giro e ammirare i fantastici scenic spot che offre il villaggio.

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L’indomani se non avete paura di perdervi potreste muovere lungo il piccolo sentiero che da Dazhai porta a Ping’an. Raccomando vivamente la cosa visto che offre paesaggi meravigliosi e se no vi fidate del vostro senso dell’orientamento, tranquilli che con 100yoan potete noleggiare una guida del posto che vi accompagna per un trekking di almeno 4 ore tra un villaggio e l’altro.
Le sistemazioni alberghiere in quelle zone non sono un problema, visto che vi è una massiva presenza di hotel a prezzi al quanto ragionevoli ma di certo avere al seguito una tenda non sarebbe male.

Da Dazhai e Ping’an a Chongqing

Abbandonate le montagne mi sono diretto nella provincia di Chongqing.
Chonqing city non offre nulla di speciale, ma di certo è un buon punto di partenza per iniziare la vostra crociera sullo Yangzi River. Il biglietto non è costosissimo, anzi, con 680 Yoan ( all’incirca 90 euro) esclusi i pasti a bordo e gli scenic spot, si riesce a navigare per 3 giorni.

Se il tempo è dalla vostra avrete modo di ammirare paesaggi mozzafiato come le gole, l’attrazione principale di questa crociera.
La prima e’ quella di Qutang ed e’ lunga circa 8km,la seconda e’ quella di Wu ed e’ lunga 40 km e infine la terza gola che si chiama Xilling si allunga per 75 km.

Da Chongqing a Yinchang

L’arrivo a Yichang è stato abbastanza all’avventura e di certo prenotare il tutto tramite un’agenzia è la miglior soluzione per non incappare in incidenti di percorso.
Se il tempo è dalla vostra parte offrire 500 Yoan per viaggiare da Chonqing e Yichang con un mercantile non è male.
Lungo la via incontrerete svariati villaggi in cui farete sosta per alcune ore quindi armatevi di scarpe da trekking e datevi all’esplorazione di questi magnifici luoghi.

Da Yichang sempre con un treno notturno ho fatto rotta verso Xi’an nella provincia di Shaanxy.
Piccola citttadina di 8,5 milioni di abitanti che offre svariate atttrazioni dal trekking ai templi buddisti, ma di certo quella più importante rimane l’esercito dei guerrieri di terracotta.

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L’esercito dei guerrieri di terracotta

Il primo imperatore della Cina, Qin Shi Huang, era un uomo ossessionato dalla morte. Nel 246 a.C., ancora adolescente, commissionò la costruzione di un enorme mausoleo rifornito di tutto quello di cui avrebbe avuto bisogno nell’aldilà, compreso un intero esercito di guerrieri in terracotta a grandezza naturale. L’armata di argilla, che comprendeva ogni grado dell’esercito, dai più potenti generali agli umili fanti, è rimasta sull’attenti per 2.000 anni, sepolta in alcune fosse adiacenti alla tomba dell’imperatore.Nel 1974, alcuni contadini scoprirono il sito mentre scavavano un pozzo.

Da allora gli studiosi si sono sempre chiesti come  gli artigiani cinesi avessero realizzato gli innumerevoli dettagli che caratterizzano i circa 7.000 soldati, dalle barbe alla moda ai capelli intrecciati.  Secondo alcuni queste statue sarebbero ritratti di modelli reali; mentre altri sostengono che siano state prodotte assemblando parti anatomiche standard. Certo all’interno delle mura della città vecchia si nascondono alcuni siti storici come la Bell Tower e la Drum tower di inestimabile bellezza. E se nella tarda serata volete mangiare qualcosa di diverso dirigetevi nei pressi del quartiere mussulmano.
Un po’ turistico ma ne vale assolutamente la pena farci un salto.

Da Xi’an a Pingyao

Da Xi’an ho poi fatto rotta verso Pingyao che è una contea che si trova nella provincia di Shanxi, a circa 700 chilometri da Pechino. Durante la dinastia Qing la città vecchia di Pingyao fu il centro finanziario della Cina. È famosa per le mura  ottimamente conservate; inoltre è stata inserita nell’elenco dei Patrimoni del’umanità dell’UNESCO. Dopo ormai 50 giorni di viaggio il tempo del Backpacker stava esaurendo e ripercorrendo la strada a ritroso, sono dovuto ritornare ad UB, per rientrare a malincuore in Italia. Ricominciare la solita vita non è stato il massimo, ma di certo ho riportato con me un sacco di nuove esperienze e di ricordi.

NEVER STOP EXPLORING

Spunti per il viaggio in Mongolia e Cina – Cosa leggere (prima/durante/dopo)

Con l’avvento di internet reperire informazioni sul Gobi è alquanto semplice dalle temperature stagionali, alle coordinate di un villaggio. Ormai in rete possiamo trovare di tutto anche se le letture su questo Paese non sono tantissime la selezione è la seguente:

Il Milione (i grandi romanzi BUR) – Un libro importante che tutti dovrebbero leggere a prescindere dal viaggio in Mongolia. Una differente concezione di spazio e tempo ed il cammino dei uno dei viaggiatori più grandi tra tutti.

Gobi, il deserto dentro di me – Un diario di viaggio di esplorazione, del Gobi ma soprattutto di se stessi. Un libro introspettivo che regala spunti e tante domande esistenziali.

UB Underground – Una drammatica analisi della vita nella società mongola che esplora e sonda gli aspetti “underground” di Ulaanbaatar.

Mongolia. L’ultimo paradiso dei nomadi guerrieri – Un ottimo libro scritto da un giornalista in cui le bellezze della Mongolia sono inserite in un testo pieno di itinerari, informazioni, note, approfondimenti e tragitti.

Viaggi e altri viaggi – Un diario di viaggio in cui la Mongolia ha un capitolo dedicato in cui si narra la testimonianza, durante la seconda guerra mondiale, quando i Nazisti si stavano ritirando dall’Italia. Una ragazza trova un soldato mongolo nascosto in una buca. E a quel punto la commovente storia comincia.

Lonely Planet Mongolia – Guida di ben 300 pagine sulla Mongolia. Nel sito della Lonely Planet è possibile acquistare i singoli capitoli in formato elettronico.

Lonely Planet Cina – Guida di ben 1000 pagine sulla Cina. Nel sito della Lonely Planet è possibile acquistare i singoli capitoli in formato elettronico.

Crediti Foto

Mongolia
Rob – https://www.flickr.com/photos/[email protected]/
François Philipp – https://www.flickr.com/photos/frans16611/
John Pannell – https://www.flickr.com/photos/johnpannell/

Cina
See Ming Lee – https://www.flickr.com/photos/seeminglee/
Isaac Torrontera – https://www.flickr.com/photos/andormix/

Luca Matteucci

Ho 27 anni e da quando ne ho 18 viaggio zaino in spalla affrontando situazioni estreme. Amo il trekking, al punto tale che ne ho fatto quasi un lavoro. Da ormai 5 anni viaggio nel continente Asiatico, un continente che racchiude qualcosa di mistico e unico. Sul ciglio dei 27 però mi sono affacciato al Sud America e con molta probabilità inizierà una lunga e passionale frequentazione. Durante i miei molteplici viaggi, viaggio da solo perché credo che questo modo di viaggiare possa darmi una maggiore opportunità di conoscere persone nuove (locali o backpackers come me), aiutandomi a comprendere meglio le differenze culturali che ci separano dagli altri popoli. Cosa che in coppia o in gruppo può venire leggermente meno. Tutti i mie viaggi ovviamente sono dedicati alla mia famiglia, che ha sempre appoggiato il mio stile di vita. NEVER STOP EXPLORING

Questo articolo ha un commento

  1. Alessio

    Ciao Luca, nel tuo racconto a un certo punto, parlando del Gobi, dici “In città sono molti ad offrire pacchetti di 2/3 giorni per visitare tutte queste attrazioni a prezzi abbastanza ragionevoli”. Di quale città parli? Dalanzadgad? Te lo chiedo perchè vorrei arrivare da UB a Dalanzadgad da solo e li vorrei trovare qualche soluzione per visitare al meglio il Gobi. E’ fattibile? Sul web sembra sia un paese fantasma…
    Grazie
    Alessio

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