I 10 migliori parchi per safari in Kenya

I 10 migliori parchi per safari in Kenya

Parchi da non perdere durante un safari in Kenya

Emozioni senza prezzo sono quelle che ognuno dei 10 migliori parchi per safari in Kenya sa trasmettere e lasciare come pegno per occhi e cuore.

Ogni parco, ogni safari, ogni game drive, a qualsiasi ora del giorno o della notte, porta con sè delle palpitazioni dal ritmo sostenuto che si diffondono nell’aria e vanno a sommarsi a quelle dei cuori dei viaggiatori.

E allora dove sentire queste vibrazioni? Nei 10 migliori parchi per safari in Kenya ovviamente. Conosciamoli uno ad uno.

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MASAI MARA NATIONAL RESERVE

La Riserva Nazionale del Masai Mara è il parco del Kenya per eccellenza: è qui che si svolge il maggior numero di safari nei quali è pressochè garantito l’avvistamento dei big5. Leoni, elefanti, leopardi, bufali e rinoceronti sono qui presenti in numero elevato e si possono vedere in ogni stagione.
Il parco si estende per oltre 1500 Km quadrati di praterie sconfinate che siamo soliti identificare con il nome di savana, intervallata da caratteristici gruppi di acacie africane.

In questi spazi immensi flora e fauna selvatiche vivono in simbiosi perfetta e offrono uno spettacolo indimenticabile a ogni game drive.

Attraversata dal fiume Mara, la Riserva, che da esso e dalla popolazione Masai prende il nome, confina a sud con il parco nazionale Serengeti su territorio tanzano.

E’ questa contiguità che permette all’uomo di vedere uno dei più impressionanti spettacoli della natura: la grande migrazione di mandrie di gnu, zebre, antilopi e gazzelle da sud a nord nei mesi da luglio a ottobre e viceversa tra gennaio e febbraio.

L’incontro con i Masai, l’avvicinamento alla loro tribù e alle loro tradizioni completa certamente l’esperienza del safari anche a livello culturale.

All’interno della Riserva è possibile anche fare un safari speciale: un volo in mongolfiera (balloon safari) che permette di vedere lo svolgersi della vita della savana dall’alto. E’ dai cieli del Kenya che si ha così un’idea globale delle interazioni tra animali selvatici e flora, dei loro movimenti, del grande cerchio della vita che qui possiamo vedere in totale e naturale compimento.

Se atterrando a Nairobi si deve scegliere un solo parco nel quale fare un safari, la Riserva Masai Mara che sorge lungo la Great Rift Valley, è lo spot da non perdere.

Leggi il post Come organizzare un safari nel Maasai Mara

masai mara

AMBOSELI NATIONAL PARK

Il Parco Nazionale di Amboseli è stato ufficializzato negli anni Settanta a sud est di Nairobi, quasi al confine con la Tanzania.

E’ un parco molto ricco di acque che filtrano dalle rocce vulcaniche e hanno origine dalle sorgenti della più montagna di tutta l’Africa: il Kilimanjaro.

Oltre a queste, il lago Amboseli è anch’esso fonte di vita per animali e flora che lì vivono. Qui sono presenti grosse mandrie di gnu, elefanti, zebre, giraffe, impala e leopardi che popolano la savana a oltre 1000 metri di quota. Non è da escludere la possibilità di incontrare leoni e iene ed è certo, invece, il fascino delle 370 specie diverse di uccelli qui insediati.

La sua unicità è data dallo sfondo da cartolina garantito dalla presenza del Kilimanjaro. Ogni game drive rivolto verso sud ha questo background incredibile: la grande montagna ricoperta di neve, talvolta circondata da nubi, altre avvolta dalla foschia. Chi non vorrebbe uno scatto della savana con il Kilimajaro sullo sfondo?

E cosa dire della presenza dei Masai. Questa è la loro terra, qui cultura e tradizioni di questa etnia sono tanto vicine da poter essere scrutate, approfondite e vissute insieme a loro.

Raggiungibile facilmente sia da Nairobi sia da Mombasa, il Parco Amboseli è praticabile tutto l’anno.

Durante la stagione secca che va da maggio a ottobre e da gennaio a marzo l’aridità raggiungi picchi elevati e il lago Amboseli si prosciuga. nel suo letto nuove piste per i game drive sono disponibili per raggiungere il cuore del parco attraversando una cornice indubbiamente insolita.

Il periodo delle piogge non deve comunque spaventare: si tratta per lo più di rovesci a media durata che lasciano spazio a cieli limpidi e tersi subito dopo.

amboseli

ABERDARE NATIONAL PARK

A nord di Nairobi, in sviluppo verticale, si stanzia l’Aberdare National Park. Si tratta di un parco montagnoso dai paesaggi più disparati, poichè l’altitudine qui va dai 2000 agli oltre 4000 metri.

Il cambiamento di terreni, di ambienti e di scenari è la ricchezza vera di questo parco: la varietà assicura interessi vivaci e mai stanchi.
I safari che si svolgono all’Aberdare sono unici per le altitudini toccate, gli animali incontrati qui sono rari altrove, come l’ilochero (maiale gigante delle foreste), il potamocero (bushpig), gli iraci, la genetta tigrina e il bongo (un antilope rarissimo). Sono tutti nomi mai sentiti? E’ qui che si scoprono e restano per sempre impressi nella mente.

Ovviamente il parco è popolato anche dai più famosi animali africani quali gli elefanti, i rinoceronti, i leopardi, le iene, i babbuini, le scimmie colobus, i licaoni, i facoceri e molti altri che sapranno soddisfare i visitatori in cerca di fauna selvatica.

Tra una cascata, un passaggio nella foresta equatoriale, un picnic nelle sconfinate praterie si può inserire anche un walking safari guidato o perchè no attività di pesca nei torrenti di montagna o del bird watching.

Per gli appassionati, accompagnati da guide esperte, è possibile fare dell’equitazione: cavalcare in un paesaggio tanto unico quanto rigoglioso è un must per gli amanti del genere.

Noia qui, come si è percepito, è un termine bandito tante sono le possibilità di avvistamento e sportive offerte dall’Aberdare National Park. Un paio di giorni di safari gli sono dovuti per poter godere appieno di tutto ciò che il parco ha da offrire.

SAMBURU NATIONAL RESERVE

Il Samburu non è certamente il parco più famoso del Kenya e proprio per questo è quello che va esplorato in lungo e in largo, perchè riserva molte sorprese.
Solitamente una volta atterrati a Nairobi ci si dirige verso i parchi del sud, in questo caso invece si va a nord al Samburu Game Reserve. Cieli infiniti, distese aride e fiumi costeggiati da palme sono il paesaggio stupefacente che attende i visitatori.

La sua superficie si stende in maniera impressionante dal centro del Paese al lago Turkana e la sua vastità raccoglie un susseguirsi di paesaggi diversi che vanno da zone piatte e rocciose con fiumi in secca ad aree più verdeggianti attorniate da colline.

I safari che si svolgono qui sono adatti a chi ha lo spirito dell’esploratore e a chi non vuole farsi mancare alcune unicità, come la presenza di una colonia nutrita di zebre Grévy, dei leopardi e la rarissima orice beisa.

Qui vivono i Samburu, una popolazione appartenente ai Maasai, dei quali si è raccontato molto in romanzi come “La Masai Bianca” o “Sognavo l’Africa“. Il fascino di etnie tanto tradizionali e ricche di cultura legata alla propria terra è certamente un plus di questa Riserva.

SAMBURU

TSAVO EAST NATIONAL PARK

Il parco dello Tsavo East è la più grande area protetta di tutto il Kenya e, insieme allo Tsavo West, è la più vicina alla costa dell’Oceano Indiano.

Facilmente raggiungibile dalle località marine sulla costa come le famose Diani, Watamu e Malindi è consigliata a chi vuole godersi un safari abbinato a una vacanza di relax sulle spiagge bianche del Kenya.

La terra rossa e polverosa ricopre ogni via del parco creando un’atmosfera molto suggestiva e caratteristica.

Un altro elemento naturale contraddistingue questa area protetta: l‘altipiano lavico chiamato Yatta Plateau, lungo quasi 300 km, che si sviluppa da nord a sud costeggiando il fiume che attraversa il parco.

La vita della fauna che qui vive, scorre selvaggia e libera oltre che protetta come mai altrove.

Allo Tsavo East si percepisce l’armonia tra le specie e la forza della natura al contempo: i big5 sono tutti presenti, così come altri animali come le giraffe o gli impala, i bisonti, le scimmie sky e stormi degli uccelli più disparati.

Il miglior safari possibile  è con la jeep per la vastità del parco, ma anche a piedi per piccoli tratti, vicino ai laghi, nelle pianure, accompagnati da guide e guardie per la sicurezza dei visitatori.

Per la sua ben preservata biodiversità, all’interno di un’area protetta e riservata si svolgono ricerche e studi scientifici. E’ questa la testimonianza di un habitat eccezionale per flora e fauna, un’eccezionalità unica al mondo.

TSAVO WEST NATIONAL PARK

Lo Tsavo West è adiacente allo Tsavo East e meta ideale per un safari quando si soggiorna sulla costa est del Kenya.

Qui la savana e le zone aree si alternano a distese verdeggianti abbastanza vaste da far perdere lo sguardo.

Non mancano le tipiche acacie africane e i sali scendi collinari e addirittura le paludi coperte da foresta equatoriale.

Tutti i big 5 sono presenti nel Parco e si dice che proprio allo Tsavo West è possibile fare uno dei safari più belli del mondo tanta è la magnificenza della natura.

Anche sorgenti e piscine naturali sono un must-see perchè diventano l’habitat di ippopotami e coccodrilli del Nilo, la cui popolazione qui è ben nutrita. Un safari è quindi l’ideale per godere di tanta varietà e bellezza.

TSAVO WEST NATIONAL PARK

HELL’S GATE NATIONAL PARK

A breve distanza da Nairobi, dunque facilmente raggiungibile anche in giornata, si trova l’Hell’s Gate National Park.

Il nome lascia intuire il tesoro che esso conserva: il parco è nominato la bocca dell’inferno per l’incontenibile attività geotermale che qui si libera.

Famosi sono i suoi geysers, i vapori geotermali che sfiatano dal terreno, le torri rocciose e i canyon dall’atmosfera surreale.

L’ambientazione è pazzesca e favorisce anche un approccio e una perlustrazione lenti attraverso safari a piedi o in bici, scalata delle rocce e, perchè no, spa naturali nelle acque termali qui presenti.

Allo stesso tempo siamo in un parco africano eccellente anche per la sua fauna composta prevalentemente da bisonti africani, zebre, gazzelle di Thomson, babbuini, antilopi, aquile, avvoltoi e centinaia di specie di uccelli diversi.

E’ un elenco ben nutrito di una fauna che insieme alla flora e agli ambienti lunari circostanti crea un background unico per l’esplorazione, che ha 35 milioni di anni e non li dimostra tanto è ben conservato.

Da qui al lago Nakuru il passo è breve, la visita può quindi proseguire verso nord allo specchio d’acqua rosa tanto è ricoperto dalla presenza massiva di fenicotteri.

MERU NATIONAL PARK

Nel cuore geografico del Kenya, a circa 4 ore da Nairobi, si stanzia il Meru National Park. E’, oggi, uno dei più conosciuti parchi del Kenya grazie alla sua recente rivalutazione e all’eliminazione dei problemi di bracconaggio. Nonostante questo, per la sua posizione lontana dalle aree più turistiche, è poco battuto e questo fa sì che sia molto selvaggio. La natura è verdeggiante e rigogliosa, i fiumi attraversano ampie praterie e gli animali hanno una vita tanto libera quanto selvaggia.

Zebre, elefanti, ghepardi, leopardi, antilopi, pitoni e cobra sono solo alcuni dei protagonisti della fauna del Parco Nazionale Meru.

Con la guida, si può organizzare un walking safari nella foresta, raggiungere il grande fiume Rojewero e il suo punto di osservazione di ippopotami e coccodrilli, tra le altre specie fluviali.

Per chi ama i rinoceronti, invece, all’interno del Parco c’è quello che viene chiamato il santuario dei rinoceronti, zona protetta e ad alta concentrazione di questa specie.

MOUNT KENYA NATIONAL PARK & RESERVE

Il Parco Nazionale del Monte Kenya e la Riserva Forestale che lo contiene sono Patrimonio UNESCO per l’eccezionale biodiversità ancora intatta.

La sua peculiarità sta nel suo sviluppo in altitudine, si accede al parco a circa 1500 m sul livello del mare e si può arrivare fino alla punta più alta del Monte Kenya a 5.199 m s.l.m.

La natura qui è sorprendente perchè insolita per il continente africano. La flora alpina si integra perfettamente con la fauna africana e l’ecosistema si fa unico nella sua perfezione. Alle quote più basse si incontrano gli elefanti, gli iraci erbivori, le manguste dalla coda bianca, piccole antilopi ed anche bushbucks (antilopi africane molto diffuse in Kenya). Raramente si avvistano leopardi, leoni, rinoceronti, bongo e facoceri ma le condizioni ambientali montane non impediscono loro di poterci vivere.

Il Parco Nazionale del Monte Kenya è l’ideale per gli amanti della montagna a ogni latitudine, per gli appassionati di trekking, per chi vuole salire sulla seconda montagna più alta d’Africa.

Per la sua imponenza e la sua posizione lungo la linea dell’Equatore il Monte Kenya è montagna sacra per le popolazioni locali e mito per gli esploratori che dall’Ottocento si sono spinti in queste zone d’Africa. Qui si respira un senso di sottomissione alla natura, di prostrazione e rispetto al cospetto di un patrimonio ancora intatto.

SIBILOI NATIONAL PARK

Estremamente remotosia rispetto a Mombasa che a Nairobi, il Sibiloi National Park si trova nel nord del Kenya, e confina con la sponda est del lago Turkana.

Merita una visita non solo per la sua conformazione geografica semi desertica e di origine vulcanica e per la fauna selvatica, ma anche per la sua orgine storica e le importanti scoperte archeologiche fatte qui.

I resti fossili umani e animali ritrovati qui sono stati alla base degli studi dell’evoluzione della specie umana. Niente di più affascinante.

Un tour in questa area dal clima arido e caldo mette a dura prova il fisico, ma regala emozioni grandi.

I safari devono essere propriamente organizzati con tutto l’equipaggiamento di sostentamento disponibile: è consentito l’ingresso a questo parco solo se le misure di sicurezza e autonomia dei viaggiatori sono rispettate.

Una delle emozioni più intense offerte dal Sibiloi Nation Park è certamente l’incontro con le popolazioni primitive e tradizionaliste che qui sono insediate da sempre. Su tutte quella dei Turkana.

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Federica Beretta

Home is wherever you feel it. Amo muovermi a ritmo lento, uso i mezzi pubblici consapevole che solo così mi possa sentire parte del mondo che mi circonda e che possa osservare tutto in maniera immersiva ed empatica. Ho un debole per l’Africa e una passione in particolare per il Senegal. Consulente e specialista Senegal e Kenya

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Simone

    Ciao Federica, avevo una domanda da fare perché mi piacerebbe partire in solitaria per l’Africa. Sai per caso se è fattibile farsi qualche notte in tenda in solitaria oppure il rischio è troppo alto e si può fare solo pagando con una guida?

    Mi piacerebbe partire per un mese e alternare notti in ostelli ecc.. con notti in tenda!

    Grazie mille

    1. Federica Beretta

      Ciao Simone, l’Africa in solitaria ti assicuro che è qualcosa che ti forma per sempre e ti rimane addosso. Notti in tenda ne puoi fare all’interno di strutture private ma non nei parchi, nemmeno con guida. Guarda ad esempio il Maji Moto Reserve al Masai Mara oppure il Taphe Guest Resort al Naivasha: loro hanno pizzole per tende all’interno delle strutture mi sembra. Valuta se potrebbero essere soluzioni adatte a te.
      Fammi sapere cosa decidi di fare! Buon viaggio!

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