Viaggio nelle isole Greche – Erikoussa, arenili selvaggi e sentieri nascosti

 

Ogni volta che ho visitato le Diapontie, Erikoussa è stata la mia ultima tappa prima del rientro: un po’ perchè è la piu prossima a  Corfu città ma, soprattutto, perchè a mio avviso vanta le spiagge più belle e anche più comode dell’arcipelago. Qui mi concedo giornate pigre di nuotate e lettura e, quando il sole si avvicina al tramonto, lunghe e piacevoli passeggiate nell’entroterra.



La baia di Porto vista dall'eliporto



La baia di Porto vista dall’eliporto



Vele nel  tramonto



Vele nel tramonto

Anche Erikoussa è ammantata di verde: cipressi, olivi e ogni sorta di arbusti mediterranei e fiori profumano l’aria e ombreggiano i sentieri. Non a caso, l’isola deve il suo nome ai tappeti di erica che ogni primavera colorano di porpora  le sue colline.

I  velisti invece la chiamano ancora col vecchio nome di Merlera e sostano volentieri a lungo nel suo porto, specie quando soffia il Maestrale : in piena estate si possono contare oltre una trentina di barche in rada, ma si tratta di un’invasione discreta, che non disturba gli altri visitatori .

Molti hanno comprato casa in uno dei borghi tranquilli dell’isola, nascosti  alla fine delle numerose sterrate che si addentrano nel folto della vegetazione.

E’ forte infatti la tentazione di ritirarsi qui, in un’atmosfera di pace bucolica, semplicemente contemplando albe e tramonti sul mare che luccica in lontananza.



Tramonto a Erikoussa



Tramonto a Erikoussa

La serenità del luogo si riflette nel carattere degli abitanti, cordiali anche con i viandanti che, magari  per errore, si spingono quasi nel  loro cortile di casa.

Qua e là, le tracce di una certa trascuratezza confermano il carattere un po’ sgarrupato delle Diapontie: carcasse di auto, elettrodomestici o altre suppellettili abbandonate fra gli olivi disturbano l’armonia dell’ambiente come una nota stonata.



Oliveto ad Erikoussa



Oliveto ad Erikoussa



Veduta spiaggia Porto



Veduta spiaggia Porto

Le spiagge, dicevo : già all’arrivo viene voglia di tuffarsi dal traghetto nell ‘azzurra trasparenza delle acque della baia di Porto, che bagnano la sabbia fine e dorata della lunga spiaggia omonima.

La prima parte, davanti all’abitato, è attrezzata con ombrelloni e lettini dal costo ridicolo ( esempio: 8 euro al giorno per tre comodi lettini e un ombrellone) ed anche in pieno agosto non è mai sovraffollata.

Tutto sommato, rimane una spiaggia ruspante dove la mattina, fra i lettini ancora deserti, spesso passeggia tranquillo un gabbiano in cerca di briciole di pane.

Se però cercate la solitudine, basta camminare qualche minuto verso est,  dove fra le dune appoggiate alla collina a volte  si nasconde qualche campeggiatore.

Ancora più selvaggia l’incantevole spiaggia di Brakini, raggiungibile da Porto con una bellissima passeggiata di circa 40 minuti.



Spiaggia Brakini



Spiaggia Brakini

Lo spettacolo che si presenta scendendo verso la costa  dall’antico borgo di Paliokaliva è emozionante: l’indaco intenso del mare la sabbia chiara della spiaggia, incorniciati dal verde cupo dei cipressi invogliano ad accelerare il passo per arrivare il prima possibile e, fra i cespugli alle spalle della spiaggia, può capitare anche di incontrare un coniglio selvatico che vi osserva curioso.



spiaggie grecia



Ombrellone di fortuna

Qui non ci sono ombre, salvo quella di una tenda appesa a tre pali spesso occupata da altri campeggiatori, perciò ci si arrangia costruendo un riparo di fortuna con le canne sparse sull’arenile, e poi non resta che godersi questo paradiso.

Purtroppo su alcuni tratti sono sparsi rifiuti di ogni sorta portati dalla corrente, ma questo è un flagello che deturpa ormai le più belle spiagge del mondo e può essere una buona idea quella di ripulire un po’, magari trovando meravigliose conchiglie come è accaduto a me.

Da Brakini è possibile tornare a Porto seguendo un bellissimo sentiero ad anello che parte dall’estremità opposta della spiaggia, e che si snoda pittoresco fra i boschi.



Spiaggia di Brakini vista dalla strada da Paliokaliva



Dove dormire e dove mangiare a Erikoussa

Praticamente tutti i negozi e gli alloggi di Erikoussa si concentrano a Porto. Nemmeno qui troverete però bancomat, farmacia o ufficio postale; esiste solo un piccolo ambulatorio, ma è bene portare con sè eventuali farmaci necessari.

Generi alimentari di base (e poco altro) presso l’unico negozio, il minimarket Oasis.



Un borgo di Erikoussa



Un borgo di Erikoussa



Paliokaliva



Paliokaliva

Io ho sempre soggiornato presso l’hotel Erikoussa, il cui proprietario George Katheis è un vero deus ex machina del posto.

Infatti George non solo si occupa del suo piccolo albergo, che è diventato punto di riferimento  per locali e viaggiatori, ma ha anche organizzato la rete dei sentieri, curandone la segnalazione e pubblicando una piccola ma dettagliata guida delle escursioni.

Per il prossimo anno ha in programma l’apertura di un nuovo market più fornito, sulla strada che dal porto entra in paese.

La camera doppia all’Hotel Erikoussa in agosto  costa  60 euro (ossia 30 euro a testa) che includono anche un’abbondante prima colazione a buffet  e in bassa stagione i prezzi sono ancora più convenienti. Si può anche cenare qui, e molto bene: ogni sera si trova in menu almeno una specialità del territorio ma, se desiderate provare qualche piatto in particolare, potere anche ordinarlo per la sera successiva. Sito www.hotelerikousa.gr.

Volendo, ci sono altre due Taverne dove mangiare: una è l‘Oasis e l’altra l’ Anemomilos. Quest’ultima è proprio sulla spiaggia (la si vede anche arrivando col traghetto)  e affitta anche alcune stanze sopra la taverna, di cui però non so il costo.

Poco oltre il bar e il mini market Oasis, in posizione tranquilla, sorge un piccolo complesso nuovissimo, le Erikousa Villas, formato da palazzine ognuna della quali dispone al piano terra di soggiorno con divano letto, cucina e bagno, mentre al piano superiore c’è la camera da letto.

Fino al 15/7 gli appartamenti costano 50,00 euro, dal 16/7invece  90,00 euro, sia per 2 che per 4 persone. Tel mobile Christos Katehis +030 6944 784099.

Al momento del mio ultimo soggiorno, nell’agosto 2013, fervevano i lavori di ristrutturazione di un nuovissimo, piccolo boutique hotel. In posizione dominante ma arretrata, proprio alle spalle del primo tratto della spiaggia di Porto, l’Acantha è nato dall’idea di alcuni italiani innamorati dell’isola.

Ovviamente non ho potuto  ancora “provarlo” ma, a giudicare dalle immagini promette di diventare la meta preferita di chi cerca tranquillità e raffinatezza: vi avverto però, le tariffe non sono propriamente low-cost! Comunque, qui trovate il link al sito dell’hotel Acantha Boutique Hotel       

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2 Responses to Viaggio nelle isole Greche – Erikoussa, arenili selvaggi e sentieri nascosti

  1. confermo!

    Susanna Susetta Berretta December 9, 2013 at 10:46 am Reply
  2. confermo!

    Susanna Susetta Berretta December 9, 2013 at 10:46 am Reply

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