Perchè viaggiare da soli - Perchè non lasciarsi intimorire e partire all'avventura

Perché viaggiare da soli? Non è deprimente? Non è noioso o pericoloso? Insomma perché mai una persona dovrebbe decidere di viaggiare da solo? E perché sempre più persone tendono a fare questa scelta di viaggio? Perché si decide di fare i bagagli e andare senza cercare un compagno con cui condividere questo momento?

Viaggio da sola da quando ho 25 anni. Oggi, momento in cui sto modificando questo post del 2013 ne ho 41. Giusto per contestualizzare il tutto, incluso il fatto che in 15 anni le motivazioni non siano mai cambiate.

Quando sono partita per il giro del mondo in solitaria (2011) il motivo principale per cui sono partita da sola è stato semplicemente che credevo non ci fosse nessuno disposto a mollare tutto per seguirmi in questa avventura piuttosto nebulosa.

Nessun candidato a un concorso mai imbandito in realtà. Un viaggio è un bell'evento che lo si faccia per lunghi o brevi periodi, emozionata dalla scelta fatta non ho neanche elemosinato la compagnia, né chiesto in giro se c'era qualcuno disposto a lasciare il lavoro per 6 mesi e seguirmi. Non ne avevo la necessità e soprattutto sapevo già che la risposta generale sarebbe stata "mi piacerebbe ma.....".
Quindi il motivo principale che in genere è alla base della scelta del viaggio da soli è che non si trova un compagno di viaggio. Semplice!

Al mercato in Tanzania

Meglio viaggiare da soli o con la compagnia sbagliata?

Se è vero che nella maggior parte dei casi il primo passo al viaggio in solitaria lo si faccia perchè non si trovano compagni di viaggio, è anche vedo che ci sono tanti altri motivi che ci spingono a fare questa scelta. Dipendono e cambiano da persona in persona, ecco perchè qui mi limito ad elencate i miei.

Non nascondo che per un viaggio di un lungo periodo, parlo di mesi o anni, la compagnia, se qualcuno mai si fosse proposto, sarebbe dovuta essere quella giusta e non una persona random che vuole fare qualcosa ma ha bisogno di un bastone a cui appoggiarsi durante un’esperienza che in fin dei conti è un’incognita per entrambe le parti. Potrebbe essere paradiso come inferno.

Viaggiare in compagnia di qualcuno, mi riferisco a viaggi che superano il weekend e la settimana in cui la compagnia anche se non quella perfetta non nuoce, è come vivere una relazione, ci si impegna a stare insieme, a prendere decisioni e condividerle, discuterne, trovare compromessi.

Cose che vanno ben oltre il “viaggiamo insieme” e la necessità di avere compagnia. Bisogna a volte rinunciare a qualcosa proprio per andare incontro all’altro.
Per viaggiare con qualcuno bisogna essere pronti a rinunciare al proprio egoismo, se la vogliamo vedere in termini romantici, mettere da parte quello che io voglio fare per accomodare anche la controparte e viceversa ovviamente tenendo sempre bene in mente che c'è un rischio: rovinare amicizie di anni o scoprire l'amico per quello che non si voleva vedere quando ognuno viveva a casa propria e ci si vedeva il weekend o, come ho visto in tantissimi casi, far scoppiare la coppia.

Da qui quindi la necessità di ponderare bene la scelta del partner di viaggio o iniziare a tenere in considerazione la possibilità di andare via da soli.
Ma ci sono dei reali benefici per farlo? In realtà che si faccia in compagnia o da soli ci sono dei rischi, i contro li discuto nel post Viaggiare da soli pro e contro, in questo post voglio invece elencare i motivi per cui si decide di andare via da soli.

Bocas del toro Panana
Io a Bocas del Toro, Panama

Perché viaggiare da soli? Validi motivi per cui viaggiare da soli

Ci ho pensato e ripensato, buttato giù una serie di idee, letto in vari blog che parlano dell'argomento e ho tirato le mie conclusioni o le motivazioni plausibili.

I principali motivi per viaggiare da soli, oltre quello per cui non ci trova la compagnia, io li vorrei riassumere nei seguenti punti ma i vostri commenti e spunti sono i benvenuti!

  • Sono stanca/o di tutto e tutti, voglio prendere una pausa
    Questa è stata la seconda motivazione che mi ha spinta ad andare via per qualche mese e a farlo da sola. Avevo la necessità di staccare con il passato e tutto quello che me lo poteva ricordare. Cercavo una sorta di nuovo inizio e un compagno di viaggio sarebbe stato come un cordone ombelicale non avrei tagliato mentre ciò che volevo era semplicemente fare tabula rasa e pensare a un nuovo inizio. Un inizio diverso.
  • Se non lo faccio ora non lo farò mai più
    A forza di aspettare gli umori degli altri va a finire che neanche noi faremo mai quello che invece ci piacerebbe fare. Così ho fatto il primo viaggio da sola nel 2004 (in Marocco), mi ero semplicemente resa conto che se aspettavo che qualcuno si aggregasse a un viaggio in Marocco non sarei mai partita. Ora o mai più...perchè ritrovarsi tra 20 anni a dire "se solo avessi fatto quello che volevo forse ora non sarei qui a rimpiangere le cose non fatte piuttosto che quelle fatte"? Non vale la pena!
  • Ho voglia di incontrare nuova gente
    Da soli forse all'inizio è tutto più difficile ma il senso di sopravvivenza ci spinge ad aprirci agli altri molto di più di quanto non potremmo farlo se viaggiamo con un amico che diventa il nostro microcosmo. Siamo da soli? Volenti o nolenti dobbiamo fare amicizia con qualcuno.
  • Ho voglia di fare esperienza della libertà
    C'è chi ha sempre fatto di testa propria, come la sottoscritta, e chi invece trova difficoltà a prendere decisioni senza lasciare intromettere qualcuno (famiglia, fidanzati, amici, parenti e via dicendo...). Viaggiare da soli significa allontanarsi anche fisicamente da queste voci che ad intermittenza disturbano le nostre prese di posizioni e non ci lasciano fare, anche se a livello subliminale, quello che veramente vogliamo. Lontani dagli occhi, lontani dal cuore e finalmente ci si può ritagliare un pò di tempo per prendere le proprie decisioni in completa autonomia e prendersi le responsabilità della vittoria o dei propri fallimenti
  • Mi ha sempre fatto paura e voglio mettermi alla prova
    A volte l'unico modo per superare le nostre paure è affrontarle...o andare in analisi! Le reazioni di ognuno sono diverse ma la prova più grande è ammettere che si ha paura di qualcosa e affrontarlo. Se si ha paura della solitudine vale la pena dare una chance a noi stessi e andare via per un pò per poi smontare questo mostro che ci siamo voluti creare e renderci conto che spesse volte le nostre paure sono delle convinzioni che ci siamo voluti creare o frutto di una cultura che ci è stata inculcata e che è priva di fondamento.
  • Per la prima volta nella mia vita voglio decidere io in tutto
    Anche questa motivazione in genere deriva da una rottura con la quotidianità della nostra vita. Magari ci sentiamo costretti in una gabbia, ogni giorno ci viene detto cosa fare e come. Vogliamo solo riprendere in mano le redini della nostra vita e l'unico modo per farlo è staccare la spina e andare via
  • Non mi piace arrivare a compromessi
    Voglio viaggiare e ho tempo ma odio dovere venire a compromessi anche quando non ce ne è bisogno come quando si viaggia. Chiamateli/ci egoisti ma non a tutti piace dovere discutere per ogni piccolo movimento. Non c'è niente di male se il viaggio è un evento che si vuole vivere egoisticamente, non stiamo rubando niente a nessuno, semplicemente ci va di prendere le decisioni senza dovere stare a discutere con qualcuno, troppo pignolo o troppo strafottente, seguendo invece quello che giornalmente il nostro istinto ci dice di fare.
  • Mi fa più paura viaggiare con qualcuno che faro da sola
    Io ho pensato questa cosa molto spesso soprattutto quando incontravo amici che litigavano in continuazione o erano in costanti discussioni. Felice di essere sola pensavo proprio al vecchio detto: meglio soli che male accompagnati. Non perché il compagno sia una cattiva compagnia ma perché il viaggio a volte è talmente tanto intenso che se non c'è il feeling perfetto l'amicizia come la compagnia in viaggio rischia di terminare in un nulla di fatto. Si può continuare a viaggiare da soli...ma si è perso un amico.
  • Voglio fermarmi per un lungo periodo in un Paese diverso
    Ho intenzione di fermarmi a lungo in qualche Paese, non voglio fare un tour de force ma voglio sentirmi libero di fermarmi quando voglio e dove voglio senza avere un itinerario di coppia prestabilito e per cui sento un forte impegno tale da non rispettare le mie volontà ma dovere rispettare una promessa fatta
  • Voglio dare una nuova direzione alla mia vita
    Questa non era la motivazione cardinale del mio viaggio in solitaria ma si è rivelta essere quella che in realtà ha avuto più peso nella mia scelta. Viaggiando da sola ho rivoluzionato la mia vita, non è stato solo un bellissimo viaggio ma quella che ero due anni fa è una persona che ad oggi riconosco ma con alcune modifiche. Mi sono scoperta ancora più essenziale di quanto già non lo fossi, più forte di quanto non credessi, più coraggiosa di quanto potessi ammettere. Ho visto e rivisto la mia vita passata e presente migliaia di volte e ho sterzato in più occasioni seguendo quello che l'istinto mi diceva, non so in verità cosa succederà da qui a 4 mesi ma sento di avere intrapreso un cammino profondamente diverso da quello che credevo fosse quello giusto appena 2 anni fa.
dancalia Etiopia
Io a Isla Isabela, Galapagos

Perché io viaggio da sola

Per chi mi segue da tempo sa che scrivo dei viaggi in solitaria abbastanza e in più occasioni ho detto che per me la solitudine non è mai stato un vero ostacolo.

Ho imparato a vivere sola e ad apprezzare i momenti in cui non ho persone intorno. Ho imparato a farmi avanti con la gente ogni qual volta ho voglia di compagnia e a sapere dire di no quando invece ho voglia di ritirarmi anche se solo per rimanere chiusa in camera.

Il problema di fondo, e lo dico da non psicologa né esperta, è che si ha paura della solitudine, che troppo spesso si proiettano i propri bisogni e le necessità su altre persone, come se da soli non fossimo in grado di sbrigarcela.
Solitudine che parola terribile che rimbomba nella nostra testa, l'assenza di una faccia amica ci fa come sentire persi in un mondo abitato da miliardi di altre persone, e queste persone mettono paura.

Nel momento in cu ho deciso di partire da sola non mi sono neanche posta il problema, compagnia si o no. Ho solo deciso di andare via consapevole che nessuno dei miei amici, quei pochi con cui avrei potuto condividere un periodo così lungo di viaggio, avrebbe potuto seguirmi ed assecondare.

Non ho neanche perso tempo chiedendo in giro, ho comunicato la scelta a biglietto fatto senza vantarmi del fatto che lo avrei voluto fare esclusivamente da sola...parliamoci chiaro, se una persona vuole seguirti non ha bisogno di un invito in carta bollata.

Khajuraho
io a Khajuraho in India

Ho mai avuto paura di viaggiare da sola?

In verità no, se non i primissimi 2 giorni di viaggio in cui ho realizzato come questa scelta avrebbe potuto cambiare la direzione della mia vita e stava stravolgendola. La compagnia la volevo solo perché avevo bisogno di qualcuno con cui parlare e confidarmi per uno sconforto che stavo creandomi nella testa ma che, con il senno di poi, non era reale.
Quindi la mia paura non era perché fossi da sola ma perché stavo mettendo in discussione la mia vita a livello personale. Ho avuto una fifa epica.

Ho pensato che era arrivato il momento per dimostrare di avere le palle. In 24 ore quella paura era scomparsa, avevo chiamato paura di essere sola qualcosa che invece dovevo chiamare come abbandono delle mie certezze e quindi crisi personale.

Viaggiare da soli infatti è una prova di fronte la quale ci si mette più o meno volontariamente, che obbliga a rivedere comportamenti ed atteggiamenti, abbandonare vecchie abitudini per acquisirne di nuove e diverse.

Ci si da delle regole nuove comprendendo che sì siamo nella completa libertà delle nostre scelte ma che libertà significa allo stesso modo darsi dei limiti e quando siamo noi a doverceli dare le cose si complicano ancora di più. È facile fare quello che gli altri ci dicono, non abbiamo alcuna responsabilità in merito.

Viaggiare da sola mi ha fondamentalmente insegnato una cosa: libertà non è fare quello che voglio indiscriminatamente, è invece fare quello che voglio senza mancare a un senso di responsabilità che quando sei lontano da casa e dalle tue certezze quotidiane diventa un’esigenza ancora più grande. Più grande dell'agire e comportarsi liberamente.

E per voi quali sono i principali motivi per viaggiare da soli? Vi mette paura la sola idea o lo avete già fatto? Lasciatemi i vostri commenti!

Aggiornato il: 17 Dicembre 2021
Scritto da: Giulia Raciti
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Scritto da Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America sono in viaggio dal 2011. Attualmente a bordo di un van. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Scrivo delle destinazioni che visito. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America sul sito dedicato Kipepeo Experience.

10 comments on “Perchè viaggiare da soli - Perchè non lasciarsi intimorire e partire all'avventura”

  1. Ciao Giulia,
    dopo aver letto il tuo articolo,ti sto scrivendo con la pelle d'oca.Ho 29 anni e l'anno scorso si stava per prospettare l'ennesima estate senza fare nulla di che.I miei amici sarebbero rimasti in zona (abbiamo un bel mare per l'amor di dio,però sentivo il bisogno di scoprire di vedere persone e nuovi luoghi).Una mattina mi sono deciso ed ho comprato il biglietto aereo..VADO DA SOLO!!!Ovviamente ho preso del "deficiente" da tutti (dai miei amici ai miei genitori).Ho scelto dei luoghi da visitare (ho deciso di dedicare 2 gg per ogni città) del centro europa,ho comprato uno zaino,biglietto dell'interrail e via.Ho visitato Milano (nella quale ero stato in fretta e furia solo per lavoro) il giorno dopo in aereo sono partito per Francoforte poi Lussemburgo,Bruxelles,Gent,Amsterdam ed infine Ehindoven.Partire sono partito solo è vero,ma non avrei mai creduto di poter conoscere tanta gente come poi mi è capitato.Le persone sono + aperte alla conoscenza se viaggi da solo,se poi ci si somma il fatto che siamo "animali sociali" e siamo portati per natura all'interazione umana beh il mix è fatto.Ho conosciuto persone alla fermata della metrò,ho conosciuto persone che mi hanno accompagnato in albergo quando mi sono perso.Altre le sento tutt'ora e' stato fantastico, un'esperienza favolosa.Quest'anno andrò a visitare l'andalusia.
    Mi rendo conto che provare a spiegare questa cosa a chi non ha voglia di capire o ha paura di misurarsi in un'esperienza del genere è impossibile;mi trovo in ogni parola da te esternata.Spero in futuro di poter trovare un pò di tempo in + da dedicare ad un viaggio come hai fatto te...e se non lo trovo vedrò di inventarlo! Sei grande!!! Bon voyage
    Andrea

  2. I migliori 20 giorni della mia vita li ho trascorsi anni ed anni fa (ora ne ho quasi 8o...) partendo da solo con una utilitaria (0pel Kadett) avendo a disposizione una tendina sopra il tetto della macchina (si chiamava air camping) . Il mio programma era Albania,Romania,Bulgaria,Turchia fino ad Ankara e ritorno attraverso Romania,Ungheria , Austria . Devo precisare che per l'Albania non ottenni il permesso perchè l'Ambasciata albanese di E Roma chiese notizie di me al mio Comune,che rispose che non ero comunista.: permesso negato .Durante il viaggio diedi un passaggio ad una ragazza finlandese da Cluj a Mamaia , a due ragazze polacche molto allegre e compiacenti (sul lettino sopra il tetto della macchina ,stringendosi un pò,c'era spazio per tre.....Poi incontrai una ragazza siriana con la quale feci il viaggio da Istanbul ad Ankara. Al ritorno da Ankara ospitai una giovane coppia danese dalla Turchia a Bucarest . Tutta l'Ungheria da solo. infine una italiana,girovaga come me ma a piedi, da Vienna a Trieste. Ho perso tutti i loro indirizzi , ma se qualcuno occasionalmente leggesse queste righe e si ricordasse,sarei lieto di riallacciare rapporto. Ho viaggiato,sempre da solo,anche in altri modi : a piedi , in aereo , con una grossa moto e pure con un "ciao" , sì un ciao col quale feci il giro completo di tutte le coste italiane,da Ravenna a Santa Maria di Leuca,Reggio Calabria ,Sicilia fino a Gela e poi Milazzo,imbarcandomi per Napoli perchè il mio ciao non ce l'avrebbe fatta a risalire la statale 19 delle Calabrie . E da Napoli sù sù fino a Spezia,passo della Cisa ,quasi tutto pedalato (il ciao aveva i pedali allora ...) Parma,Reggio,Modena ,Carpi e Moglia -mn-dove abitavo e dove ancora abito . Se qualcuno avesse qualche avventura simile alla mia da raccontare,ne sarei lieto . E se qualcuno avesse intenzione di imitarmi , ricordi che una buona infarinatura della lingua inglese è totalmente indispensabile . carlo aquilegi-Moglia prov.Mantova.

  3. Ciao,
    così per curiosità, da quanto tempo viaggi e dove sei stata di bello? Ho visto che sicuramente sei stata nella mia adorata Sud America, ma non ho visto molte foto dell'Europa. Preferisci decisamente cambiare continente lasciando le nazioni limitrofe come ultime?
    Mi ha sempre incuriosito capire la logica con il quale un viaggiatore sceglie le sue mete. Sarò invadente, scusa, ma è veramente più forte di me.
    A risentirci.

    Alberto

    1. Ciao Alberto e grazie per i tuoi commenti.
      L'Europa la conosco piuttosto bene, l'ho girata in lungo e largo per 8 anni ma ho cominciato a scrivere il blog che mi trovavo in Centro America e non sono praticamente più tornata. Attualmente infatti sono in Sud America.
      Quindi non metto da parte la bellissima Europa, che per quanto mi riguarda detiene il record come Continente più bello, solo che mi viene difficile scrivere di luoghi dove sono stata 10 anni fa o anche solo 3 anni fa. Da quando ho iniziato a scrivere il blog anche la maniera in cui vivo un luogo è diversa da come facevo prima, adesso presto più attenzione a certe cose e scrivo sotto ispirazione.
      Per quanto per esempio abbia vissuto a Londra per 4 anni, la mia esperienza è stata di vita e non di viaggio per tale motivo non ho molto neanche su questa città dove ho pagato tasse, lavorato e preso tube tutti i giorni per più di 3 anni.

      Per quanto riguarda la logica della scelta....sei stato una illuminazione! Scriverò un post 🙂 Mi metto al lavoro subito!
      Un saluto dalle Galapagos
      Giulia

      Dimenticavo: viaggio da gennaio 2011, quindi ormai 2 anni. Sono stata nei caraibi (Cuba e Jamaica), Centro America, Sud Est Asiatico, Australia, Fiji, Nuova Zelanda e adesso in sud America

  4. Litigare in un viaggio ci sta, soprattutto se di lunga durata.
    Dici bene tu, in 48 ore è difficile anche perchè, almeno nel mio caso, ho imparato a farmi sciovolare tante situazioni addosso. Poi in un week end quanti luoghi puoi visitare?Pochi. Di solito la modalità di svolgimento di queste "vacanze" è fissare un capo base, ostello o simili, e spostarsi in lughi limitrofi. Alcune volte puoi cambiare città per una notte, ma mi è successo raramente. Alla fine si litiga pricipalmente per le modalità di viaggio sottovalutate da qualcuno e per stanchezza derivante dai Km fatti. Se sto fermo su un isola difficile che litigo.
    Ho un teoria in merito ai litigi, un esempio semplice : in un viaggio di 3 settimane la prima si sta buoni, la seconda si subisce, la terza scattano i problemi. C'è meno voglia di sopportare anche le cose più semplici, tipo i bus in orari scomodi e le camminate di kilometri, o di routine, vedi lo sbatti di trovare posto letto (se non lo hai risolto in partenza). Mettici anche che la sera ci si vuole divertire e viene fuori un cocktail di stanchezza che a volte fa perdere il controllo. Poi dirò un altra banalità, ma in viaggio è inevitaile : se osservi bene, puoi comprendere a fondo la natura delle persone. Quindi capisci cose fa divertire ed innervosire. Se hai compagni di viaggio con i quali sei affiatato, le situazioni spiacevoli vengono smussate dall'intelligenza nel comportamento.
    Di sicuro continuerò a seguirti su facebook magari ci si trova in giro per il globo.

    Ciao

    Alberto

    1. La penso esattamente come te. La prima settimana va tutto bene, la seconda si iniziano a scoprire certe cose e la terza potrebbe essere un disastro soprattutto se non si hanno delle affinità nella modalità di viaggio.
      Pernso alle mie 28 ore in bus che credo in pochi vorrebbero fare. Sono sicura che in questa situazione se avessi avuto un compagno/a di viaggio con me non lo avrei fatto a avremmo finito sul discutere: fermarsi si o fermarsi no.
      Grazie per seguirmi e per avermi dato delle idee interessanti che voglio sviluppare
      Ciao!

  5. Ciao,
    senza essere banali, come in questi casi può capitare, mi viene così al volo un unico commento : avrei potuto scrivere la stessa cosa, ci hai pensato prima tu :). Ho viaggiato da solo fino al momento che non ho trovato ottimi compagni di viaggio, con cui mi trovo molto bene ed è un piacere viaggiare. Poi, è buffo dirlo a te, ma alcuni si sono fidanzati e hanno dovuto smettere di fare viaggi zaini in spalla in giro per il mondo. Sembra una diretta conseguenza che francamente non ho capito bene e tu ne sei la prova vivente. Di gente che viaggia sola ne trovi, magari stanno in giro per mesi interi, di tutte le nazionalità. Non vedo pericoli tali da giustificare le preoccupazioni di molti, ha vantaggi e svantaggi come tutte le cose. Magari avere compagnia quando sei in viaggio, anche solo due settimane, fa comodo, nonostante non sia complicato trovarla; poi puoi dividere molte volte le spese o quando sei stanco gli sbattimenti del viaggio li può portare avanti l'altro.
    Penso che se un giorno non dovessi avere più compagnia "da casa" tornerò a viaggiare da solo, per il semplice motivo che mi piace organizzarmi il viaggio e dormire in ostelli, adoro prendere i mezzi pubblici locali e ancora di più voglio arrivare dove la maggior parte dei turisti non arriva. In tutto questo, infine, voglio incontrare lungo la strada gente che abbia questi gusti sull'argomento. Non penso che un viaggio 5 stelle all inclusive possa darmi tanto.

    Ci vediamo in giro per il globo.

    Alberto

    1. Approvo 🙂 Io alle buone compagnie non dico mai no anzi, a me in teoria piace di più viaggiare con qualcun altro e nel mio percorso ho trovato ottimi compagni viaggio, ho anche trovato quelli noiosi e da cui mi sono distaccata dopo poco. Ma credo anche che sul lungo termine il fatto di viaggiare soli pesi meno rispetto a viaggi di breve durata. Onestamente io un weekend sola non sono sicura lo fare, il tempo è talmente tanto poco che preferisco avere la compagnia già da casa, il rischio litigio in 48 ore è basso...a meno che hai ripiegato su qualcuno con cui sapevi che non sarebbe andata bene questa esperienza.
      Io sarei felice di potere viaggiare in compagnia di qualche buon amico. Finchè però nessuno si propone continuo sola.
      Grazie per il tuo commento!

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