In merito a molti commenti ed email che ho ricevuto in cui mi si è accusata di fornire una versione distorta della realtà di Patong, ho deciso di rivedere parte di questo post e di aggiungere alcune note, per evitare ulteriori fraintendimenti e chiarire una volta per tutte la mia posizione e personale opinione.
La mia idea non cambia, anzi. Il post è stato scritto di getto poco dopo avere lasciato Patong dove avevo raggiunto degli amici ignara della realtà di questa zona di Phuket.
Ritengo però che sia giusto replicare una volta per tutte dal post, così da non trovarmi costretta a ripetere le stesse cose centinaia di volte.
Nota bene: Parlo di Patong e non di Pukhet o addirittura dell’intera Thailandia come mi si è insinuato.
A fine post seguono delle informazioni sullo stato della prostituzione in Thailandia, un pò di storia e come sia al momento attuale.
In alcune zone della Thailandia si fa turismo sessuale, dato di fatto. Non sono qui a fare la moralista o dire che è giusto o è sbagliato. Ognuno può fare delle proprie vacanze quello che vuole, ma la situazione in cui mi sono trovata durante i miei giorni a Patong non è stata nè piacevole nè divertente.
Ritengo inoltre che oguno sia libero di dire quello che pensa dei posti in cui va. Non scrivo una guida turistica nè faccio l’agente di viaggi, i giudizi sono i miei personali e obiettivi nel limiti del possibile. (Maggio 2012)
Febbraio 2012
L’unica cosa economica a Patong sono le donne. Triste vero?
Phuket è l’isola più grande della Thailandia sulla costa occidentale e Patong è questa cittadina di mare famosa tra i vacanzieri di tutto il mondo.
Credevo che questo turismo di massa fosse dovuto per il mare cristallino e le spiaggie bianche e setose ma mi sbagliavo. E di molto. La spiaggia di Patong è effettivamente grandissima ma piena di persone, ombrelloni, bars, resorts. Il primo giorno in attesa di incontrare degli amici ho deciso di andare a vedere il mare e fare un bagno. Reduce di 48 ore di viaggio in autobus dal nord del Laos, non vedevo il mare da più di un mese, volevo fare un bagno. Ho dovuto camminare per circa 1 ore per trovare uno spazietto di spiaggia per me e il mio pareo.
Purtroppo non era il mare che mi aspettavo e così dopo circa 1 ora decido di fare una passeggiata in paese.
Purtroppo la mia passeggiata non si è rivelata molto interessante, o forse in qualche modo lo è stata.
Basta poco per capire che tipo di posto è.
Non serve uscire la notte per rendersi conto che quello che succede qui è ben diverso da quello a cui ero abituata nelle altre destinazioni, in Thailandia e non,dove ero stata. Qui anche alle 10 del mattino basta camminare per le strade per accorgersi di quello che succede in città.
Ragazze locali con occhi velati di tristezza che si accompagnano a uomini di tutte le età, di tutte le stazze e di dubbio interesse. Gogo Bars, locali di lap dance, spettacoli sexy dal vivo, lady boys e prostitute per la strada, la Bangla che la mattina è vuota che si prepara per la notte dove scorrono fiumi di persone.

Patong di notte
La notte lo scenario diventa un quadro fatto di eccessi: donne che per attirare questi “ricchi” occidentali, ovviamente il ricco è ironico, camminano per le strade con “tette e culi” di fuori, scusate il francesismo, guardando con occhi maliziosi ed invitanti e chiedendo senza mezzi termini se vogliono compagnia con un inglese molto stentato.
I locali di lap dance, spogliarelli, sesso dal vivo poi sono in ogni dove, e ragazze, lady boys e gay si svendono nel mezzo della strada come carne da macello.
Litigano tra di loro addirittura se un uomo invece di una ne sceglie un’altra, facendo sentire importante e attraente questo microcefalo che non è nenache più in grado di capire che la questione reale è che nelle casse della signorina non entrano questi 20 euro, ritenendo invece di essere talmente tanto affascinanti che addirittura le donne si tirano i capelli per avere la loro attenzione.
Per testare la loro mascolinità e simpatia allora poi ci provano anche con qualche occidentale (esperienza personale) nella speranza di ricevere gli stessi complimenti, ma purtroppo a quanto pare noi occidentali siamo poco “open mind” e siamo particolarmente fredde.

In genere la musica nei locali dura fino alle 5 o 6 del mattino, tranne in questi giorni che la polizia di Bangkok fa chiudere prima (alle 2) bars e clubs battendo tutte le strade principali ma permettendo questa prostituzione sfacciata che sembra essere legale.
Ma di legale qui c’è poco.
La prostituzione infatti non è legale anche se accettata e mi pare di avere capito favorita dallo stesso governo.
Io sono letteralmente scappata da Patong che ormai definisco il supermercato (discount) del sesso, dove la professione principale sembra essere la prostituzione, dove andare a fare un massaggio implica la sorpresa finale (il famoso “happy ending). Non per sentito dire ma mi sono io per prima trovata in una situazione molto imbarazzante che perchè presa alla sprovvista mi ha lasciata letteralmente senza parole. Credevo scherzassero, purtroppo erano serie.
Gli uomini devono assicurarsi che il massaggio sia senza “bum bum”, così mi dicevano due ragazzi con cui ho passato qualche giorno e che hanno cercato per giorni un centro massaggi affidabile e senza proposte indecenti in finale.
Nessuno in realtà qui ha lo spirito vacanziero e il desiderio di divertirsi mi è parso davvero poco, lo scopo della serata è trovare una donna disponibile che per qualche euro passi la notte con te, poco importa se sei bello o brutto o quanti anni hai.
Qualcuno si trova sempre, anzi mi è parso di vedere che siano loro stesse che si buttano addosso agli uomini come api sul miele.
Io non mi sono divertita, non mi è mai capitato di andare in un club e non trovare nessuno che si volesse solo fare qualche salto in allegria, fare una chiacchiera (uomini e donne), e semplicemente divertirsi. Così che dopo 1 ora con alcune delle mie amiche siamo andate via mentre alcuni tra gli uomini…..ovviamente sono rimasti.
Ma oltre clubs anche i ristoranti sono pieni di scene da manuale del “vecchio pervertito“. Ho assistito a cene e scene tra uomini e donne che non parlano tra di loro, perché nessuno dei due parlava inglese, assenza totale di comunicazione verbale, solo sguardi maliziosi e tra i due e pseudo-conversazioni sileziose che anche io da esterna potevo capire e ho trovato molto poco interessanti.
Facile camminare e sentire gruppi di amici che parlano delle donne e le trattano come oggetti (parlando più lingue è facilegascoltare i discorsi interessanti tra questi essere su due gambe che pare abbiano dimenticato il cervello a casa), senza valore tra l’altro, sguardi libidinosi, desidero ma tutto poco sano, poco elegante e assolutamente riprovevole.
Cosa mi è piaciuto di Patong?
Assolutamente nulla.
Il mare non è niente di che, i prezzi sono altissimi (considerando che ho passato un mese al nord posso dire questo con sicurezza), la qualità è scadente e qui i valori vanno tutti a farsi friggere.
Un consiglio. Se vostro marito o il fidanzato vi dice che va a Phuket con degli amici e non vi invita…pensateci 2 volte prima di farlo andare.
Ovvio il mio consiglio: da evitare, ci sono posti molto più belli e più economici.
Ma il sesso si sa, vende!

A questo punto annoto alcune cose, così che sia chiaro il mio punto di vista.
La prostituzione in Asia
La prostituzione è stata resa illegale in Thailandia nel 1960. Nonostante ciò il Governo non ha mai preso reali provvvedimenti per perdeguire una professione che nei secoli è stato un fenomeno in costante crescita.
La legislazione del 1960 è stata sostituita nel 1996 da una nuova legge chiamata “Prevenzione e soppressione della prostituzione”.
Questa legge in realtà contiente una vaga descrizione di cosa si intende per prostituzione, che viene perseguita quando i partecipanti hanno atteggiamenti promiscui, che può voler dire tutto e può voler dir niente.
Per essere perseguiti bisognerebbe quindi superare dei limiti che non sono mai stati definiti con precisione.
Le autorità sono chiaramente felici con quello che succede nelle principali destinazioni turistiche, questo significa una grossa quantità di soldi che entrano nel Paese. Il turismo sessuale infatti attrae un grande numero di visitatori provenienti da tutto il mondo.
Le autorità in pratica accettano tacitamente e non puniscono se si tratta di transazione tra due adulti consenzienti.
L’età minima per acconsentire ai rapporti sessuali è 15 anni. Una delle strane contraddizioni thailandesi, visto che la legislazione del 1996 la fissa a 18.
La prostituzione non è solo limitata ai resort turistici, anzi questo non è stato altro che un conseguente sviluppo di una pratica radicata nella cultura thai.
Ogni città ha bordelli, che ritengo siano molto più discreti rispetto quello che succede nelle zone turistiche, infatti questo fenomeno io l’ho solo notato in alcune zone della Thailandia e non dovunque.
La clientele delle prostitute fuori dalle località turistiche è prevalentemente thai.
La prostituzione però è più discreta e meno alla luce del sole, quindi nessun commento da parte mia su questa realtà che disconosco del tutto.
L’emergenza del turismo sessuale in Thailandia è cominciato a partire dal 1957 con l’arrivo degli Americani impegnati sul fronte di Guerra in Vietnam.
A quei tempi le prostittute in Thailandia erano 20,000. Nel 1964 gli USA stabilirono 7 basi in Thailandia, il numero delle prostitute aumentò, nel giro di 7 anni erano 400.000
Si trattò di un vero e proprio accordo USA-Thailandia. Nel 1967 la Thailandia acconsentiva a creare ed offrire servizi ricreativi per i soldati americani.
Il deputato thai disse ” L’America ha bisogno di ragazze, noi abbiamo bisogno di dollari. Perche’ non dovremmo accettare lo scambio? Questa e’ un’inesauribile fonte di dollari per lo stato.”
Le ragazze e la scelta volontaria di prostituirsi
La maggior parte delle ragazze che si prostituiscono lo fanno per scelta e non perchè forzate.
Pare che la maggior parte di queste ragazze venga dalla parte povera della Thailadia chiamata: Isaan.
Questa regione si trova al nord del Paese ed è una delle aree rurali più povere.
Se si lavora nei campi gli stipendi sono talmente bassi che alcune di queste ragazze decidono di andare nei resort turistici così da potere guadagnare soldi da potere poi mandare in aiuto alla famiglia.
Tutti nei villaggi sanno come una giovane ragazza che va a vivere in una città turistica fa soldi, ma la famiglia per “salvare la faccia”, elemento forte nella cultura thai, dice che la donna lavora in un bar o un ristorante.
Di fatto finchè la ragazza contribuisca economicamente alla famiglia sarà vista come una brava figlia e nei migliori dei casi una volta guadagnati abbastanza soldi potrà tornare al proprio villaggio di origine, mettere su famiglia con i propri fidanzati, alcune si sposeranno con stranieri. Non per tutte questa è la professione della vita ma sembra essere un lavoro accettato più o meno tacitamente.
Allo stesso modo non tutte fanno questa scelta liberamente, ma la tratta e lo sfruttamento della prostituzione non è un argomento di cui posso parlare e che in questo contesto non ha senso di essere neanche accennata.
I clienti
La maggior parte dei clienti delle prostitute thailandesi sono thai, ma le percentuali cambiano quando si parla di zone turistiche quali Patthaya, Patong e secondo me anche Koh Samui dove la clientela è prevalentemente Americana, Europea ed Australiana.
L’aria di Phuket conosciuta per il turismo sessuale è Patong. Bangla Road è il cuore dei gogo bars e night clubs.
La maggior parte dei bars e dei night clubs sono a base di lap dance e anche quelli che non si dichiarano tali in realtà in linea di massima lo sono.
Resorts, bars, clubs ristoranti e molta prosituzione fanno di queste aree della Thailandia alcune delle più frequentate a scopo di turismo sessuale.
Conclusioni
Senza mettere in dubbio che la maggior parte di queste ragazze abbia fatto questa scelta volontariamente rimane il fatto che si siano creati dei veri e propri centri dediti al turismo sessuale.
Se infatti non sono stata infastidita dai gogo bars incontrati a Bangkok, dove quando non mi sono sentita a mio agio ho semplicemente cambiato strada, ovviamente non sono andata a Patpong o Nana Plaza a sondare il terreno, ritengo che chi ha intenzione di soggiornare a Patong senza saperne nulla sia giusto sapere a cosa si va incontro.
Una situazione del genere può piacere o meno.
Capisco benissimo che nella cultura thai c’è una netta distinzione tra sesso e amore e che la scelta di svolgere questa professione in molti casi sia libera e non forzata, so anche che la prostituzione esiste e che nella maggior parte dei casi il cliente è locale.
Ma anche in questo caso starei fuori rotta, perchè parlando di Patong parlo di una delle aree adibite prevalentemente per il turismo sessuale dove credo che i clienti thai siano e pochi e la questione culturale possa essere solo una comoda scusante.
Per quanto mi riguarda quando mi si dice che le ragazze non hanno alternativa e quindi gli occidentali in qualche modo aiutano, a prescindere che si parli di regalino o di soldi, o che si faccia passare il turista piuttosto come il salvatore che come una causa, credo si stia semplicemente favorendo e contribuendo a una tipologia di turismo che si allontana da quello tutto spiagge e sole e che possa essere deleterio non solo per le donne che credono così che questa sia l’unico modo per guadagnare, ma anche di immagine del Paese.
Sono favorevole alla legalizzazione della prostituzione ma sono contraria a un turismo di massa per il sesso.
I motivi sono pochi e semplici:
- In questo modo invece di spingere lo Stato alla creazione di attività ed opportunità alternative lo si incentiva a favorire situazioni del genere in quanto più veloce e redditizie
- Se un governo chiude un occhio su una realtà che su carta è dichiatata illegale ma che in pratica non lo è, sul lungo termine non potrà che attrarre prevalentemente questa tipologia di turista/cliente. Forse non è il caso adesso, a Patong ho anche visto coppie (con mio grande stupore), ma credo che la direzione possa essere quella e non sarei stupita di sentire nel futuro che le aree si sono moltiplicate.
- Incentivare e favorire questo turismo dal mio modesto punto di vista porterà a parlare della Thailandia più come un paradiso del sesso che di un paradiso in terra.
A questo punto spero di avere spiegato per l’ultima volta la mia posizione. Siccome ho notato che i commenti battono tutti sulle stesse cose (alcune delle quali neanche mai dette) e a cui ho comunque risposto personalmente e a ad uno per uno spesse volte continuando a scrivere le stesse cose, non credo risponderò più a commenti se non più costruttivi e mirati, ma continuerò a moderare i messaggi.
Se si continua a credere che parli di Phuket posso solo invitare a leggere con più attenzione e a scorrere i commenti sotto.
Non ho attaccato nessuno, almeno credo, ho solo descritto una situazione che a me non è piaciuta e di cui senza mezzi termini ne ho parlato con i miei amici che ci vanno da anni.
Una realtà troppo distante dal mio modo di vivere il viaggio e che spero di non dovere riaffrontare una seconda volta, in qualsiasi parte del mondo vada.
Non sarò un’esperta viaggiatrice ma sono in grado di riconoscere cosa mi piace da cosa non mi piace e di quello che vivo racconto.
In fin dei conti non bisogna essere esperti di viaggio per riconoscere un bordello da una bella spiaggia.
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Cara giornalista di cui non riesco a vedere il nome.
Prima di scrivere “pseudo” articoli,cerchi per lo meno di informarsi e di non generalizzare (due difetti che ormai accomunano molti nuovi “giornalai”).
Il Viagra non è venduto sottobanco, ma da un anno è legale.
Quelli che avrà visto litigare per accaparrarsi un uomo al 90% sarà stato un ladyboy, come quelli che sono nella foto (se non se ne è accorta).
Dire che Phuket è come Patong è come confondere il diavolo con l’acqua santa. Ciò dimpstra la superficialità del suo approccio e di tutto quello che ha scritto. Phuket non è Patong. Al sud e al nord ci sono bellissime spiagge frequentate per la maggior parte da famiglie con bambini. Patong è solo un carrozzone, un’attrazione per poveri “sfigati” come dice lei, ma principalmente per asiatici e russi che cercano esattamente quel tipo di vetrina da guardare, Ma, Le ripeto che tutto il resto dell’isola (ovvero il 95%) è tutta un’altra cosa. Certo che lei deve aver capito perfettamente dove andare se Lei stessa, solamente in cerca di “qualche salto in allegria, fare una chiacchiera (uomini e donne), ballare senza muovere il proprio corpo in maniera provocante” non ha trovato dove andare.. Potrei suggerirle almeno 5 bellissimi posti, con gente anche di classe. Ma, evidentemente devono essere stati al di fuori del suo budget, finanziario o culturale, se lei non è stata capace di trovarne nemmeno uno…
Caro Davide,
mi chiamo Giulia e non sono una giornalista. Viaggio e il mio lavoro tutt’altro.
Io ho scritto infatti di Patong e di quello che ho visto nei giorni passati lì, ho girato più spiagge e non mi hanno entusiasmata, ma forse avendo visto posti paradisiaci nel mondo anche le belle spiagge di Phuket per non sono state così degne di nota. Per quanto riguarda il viagra mi era stato riferito fosse illegale, non sono andata in farmacia a chiedere ma non credo che sia un grande problema nel contesto del post, provvederò a correggere quindi onde evitare altre incomprensioni.
Innanzi tutto lei deve sapere che io viaggio ormai da un anno, viaggio in budget (quindi non esistono resorts o notti a $50 in albergo) e quello che scrivo sono le miei impressioni e quello che vedo, Patong secondo me e secondo il giudizio della maggior parte di persone che ho incontrato in viaggio è semplicemente un posto brutto e poco genuino. In Thailandia ci sono posti più belli e ancora da scoprire.
Io semplicemente preferisco le mete un po’ meno turistiche e meno pubblicizzate.
Sul fatto che ci gli sfigfati siano solo russi e asiatici non ci metto la mano sul fuoco visto che l’italiano mi è sembrato essere dovunque, ho parlato più italiano in 2 giorni a Patong che in 12 mesi di viaggio.
Per quanto riguarda i luoghi splendidi di cui parla lei molto probabilmente erano fuori dal mio budget finanziario ( ma su questo non vedo il motivo per cui si debba fare i gradassi), su quello culturale invece la invito a moderare i termini visto che non ci conosciamo e non mi sembra possa giudicare la mia cultura o i miei interessi leggendo qualcosa che ho scritto in un post in un blog.
Ma a questo punto credo che lei non sappia la differenza tra blog e testata giornalistica, né la differenza tra chi scrive per piacere e quando ha tempo e un giornalista.
Sono stata in più posti a Phuket che non erano Patong e semplicemente non mi sono piaciuti come invece mi sono piaciute le isole del sud dove di bars con streap tease e spogliarelliste non ce ne sono, dove la vita è sana, si dorme in bungalows sulla spiaggia e fare soldi non è il business principale. Dove i locali ti sorridono e parlano con te anche senza volerti vendere nulla.
Ma ognuno ha i propri gusti e le proprie preferenze.
La ringrazio per il commento e sono contenta che ci sia qualcuno che apprezzi questi luoghi.
Magari se ci dice quali sono questi posti splendidi a Phuket può aiutare chi sta organizzando una vacanza lì e non sa dove andare e potrà evitarsi la delusione di Patong.
Io volevo ringraziare questa “profonda conoscitrice”
dell’isola di Phuket per la pubblicita’ che involontariamente regala a noi che viviamo e lavoriamo col turismo in questa splendida isola. Per fortuna il turismo qui ha un incremento sempre costante anno dopo anno , a dispetto di articoletti come questo, permeati di acredine nei confronti del genere umano maschile, turismo che viene a divertirsi e non solo per la vita notturna di Patong che comunque e’ spettacolare ma anche per visitare splendide spiagge a pochi minuti di motorino da Patong come tri trang, freedom beach e ao sane, luoghi che casualmente non sono stati nominati…:) (forse la conoscenza di chi ha scritto l’articolo non e’ poi cosi’ profonda?
Ai posteri l’ardua sentenza…) turismo fatto di single ma anche di tante famiglie coi figli e anche di gruppi di donne probabilmente meno “avvelenate” della scrittrice dell’articolo. Posso pubblicare il booking del mio albergo per dimostrare la varieta’ dei turisti che transitano , cercare di dipingere Patong come una specie di girone infernale dantesco e’ quasi divertente, in realta’ qui e’ festa tutto l’anno, tutti i giorni’ e chi vuole andare con le prostitute non ha certo bisogno di fare migliaia di km , quella e’ una merce che si trova da tutte le parti del mondo. Che poi qui siano economiche dipende dal fatto che rispetto all’Italia qui costa tutto meno della meta’ , ed e’ un dato di fatto che chiunque puo’ dimostrare.
Comunque la perla dell’articolo secondo me sta in questa frase:
“Un consiglio. Se vostro marito o il fidanzato vi dice che va a Phuket con degli amici e non vi invita…pensateci 2 volte prima di farlo andare.” Qui sta la chiave di tutto… e sorrrido senza girare il dito nella piaga…ma faccio notare ai lettori dell’articolo, che secondo un concetto molto democratico i suddetti mariti o fidanzati a quanto pare devono avere il permesso per partire, altrimenti in quanto oggetti di proprieta’ non possono farlo…:) E poi non stupitevi se milioni di persone fuggono da certe situazioni …..Sawadee kap!!
Gentile Francesco,
non c’è bisogno che pubblichi il booking del suo albergo perchè ho visto anche io famiglie con bambini nei bars di Patong e la cosa mi stupiva, così mi stupiva vedere coppie.
Il mio giudizio non cambia anzi questo accanimento con insulti velati e non mi fanno sentire ancora più forte rispetto quanto scritto, ma queste sono leggi di vita che insegnano che un atteggiamento aggressivo non è altro che di difesa.
Deve sapere che io adoro la Thailandia (del nord), adoro i Thailandesi (del nord e delle isole più remote), quelli rimasti genuini e non quelli che finchè paghi sono gentili e quando invece non ti dimostri interessato ti cacciano letteralmente fuori.
Insomma mi piace la Thailandia vera, rustica, gentile, quella che ricorda la Terra del Sorriso.
La chiami pure festa quella che succede a Patong, anche da questo punto di vista ho partecipato a feste più genuine, sane e dove tutti si divertivano. Io non trovato nulla di divertente attorniata da ragazze appiccicate ai palo di lap dance, o nel sentirmi dire dalla proprietaria di una gust house che la maggior parte delle ragazze che lavorano negli alberghi hanno una “seconda professione”.
I giri in motorino per i giorni che sono stata a Patong li ho fatti, tra l’altro con persone che conosco e che vengono a Phuket ogni anno quindi immagino presso le spiagge più belle circostanti, semplicemente la nostra visione del luogo era troppo diversa e io me ne sono andata in quanto sapevo che potevo trovare di molto meglio qualche ora di viaggio verso il sud. Così è stato infatti.
Sulla sua affermazione finale la prendo come commento ironico visto che anche la mia conclusione lo era.
Sono una donna in viaggio da più di un anno, ho vissuto in diverse città e mi sono sempre mossa, non quindi la classica donna siciliana che lei vuole farmi apparire,quindi dirmi che sono possessiva o gelosa è un azzardo ma un giudizio che in questo contesto accolgo a braccia aperte perchè continuo a credere che un uomo che va a Patong in vacanza lasciando la fidanzata a casa ci va per un solo motivo.
E non parlo per sentito dire, parlo per avere avuto modo di conoscere e parlare con gente che mi parlavano della fidanzata a casa e poi li vedevo con una ragazza nuova ogni sera e se ne vantavano come pavoni.
Lei crede, o forse fa finta di non sapere, che c’è gente che fa migliaia di chilometri per pagare una donna…io ne ho la certezza.
E anche su questo non cambio opionione.
Non credo con questo post di avere attentato al turismo di Phuket, la Lonely Planet continua a parlare di Phuket come una grande destinazione turistica, perchè accanirsi con una persona che scrive di quello che vede e che non lo fa neanche per professione?
Considerando poi quello che succede da quelle parti sono sicura che il flusso turistico non andrà a diminuire, anzi. Mi è stato detto che qualche anno fa non era quello che ho visto io. Ho dei video quindi documenterò, a scanso di equivoci.
La mia opinione quindi non cambia. Patong lo definisco senza mezzi termini un puttanaio, le spiagge di Phuket non mi hanno entusiasmata e a chi mi chiede consiglio altre isole più intime, naturali e dove si può vivere la propria vacanza credendo di avere trovato angoli paradisiaci ancora poco scoperti ed inflazionati.
Io viaggio in budget e soprattutto non sono amante delle mete troppo turistiche, non mi piacciono le spiagge affollate, non mi piacciono le spiagge devastate da ombrelloni e lettini e magari montagne scavate per costruirci resorts, perchè questo è quello che ho visto e questo è quello che racconto.
Invito però sempre a rettificare scrivendo i luoghi che non ho nominato, ovvio che non la conosco tutta ma quello che ho visto mi è bastato per decidere di andare via. Se però invece di insultare scrivete cosa vale la pena vedere ne guadagnamo tutti, non crede?
L’unica cosa che in effetti dovrei cambiare nell’articolo è Phuket con Patong nella frase iniziale, perchè di Patong in particolar modo parlo.
Fermo restando che quello che ho visto dell’isola non ha vagamente soddisfatto le mie aspettative. Speravo nelle Similan Islands dove per questione climatica non sono potuta andare e che credo, pur senza averle viste, che siano luoghi splendidi. Ma a parte questo rimango ferma riguardo quanto scritto.
La Thailandia ha molto meglio da offrire, forse sarebbe il caso che parlasse con altri viaggiatori, quelli che come me che scoprono, esplorano e non si fanno la vacanza di due settimane ogni 6 mesi.
In molti non sanno quello che li aspetta (amici miei in partenza per Patong non avevano la più pallida idea di quello che succede la sera), per lei è divertente e la chiama festa, io lo chiamo bordello.
Sono contenta comunque di questi commenti, così posso esprimere ancora meglio il mio giudizio ed opinione su quello che secondo me (e secondo molte più persone di quanto lei possa immaginare) Phuket ed in particolare Patong sono i posti peggiori in Thailandia per cui varrebbe la pena scoprire isole più belle e con spiagge davvero paradisiache.
Un saluto
Giulia
Scusate, ma mica a tutti possono piacere gli stessi posti…Giulia ha semplicemente descritto un luogo come l’hanno visto i suoi occhi e le sensazioni che le ha trasmesso…
Ci andrà un’altra persona (magari io stessa, perché no) e lo troverà differente, magari il più bel posto sulla faccia Terra…oh, i gusti sono gusti!
Non credo che l’opinione di una singola persona scritta su un blog (e non su una testata giornalistica) possa causare il decremento di un flusso di turisti in quella zona come in qualsiasi posto del mondo…
E poi, caro Davide, che ne sai tu del suo budget?Per quello che ne sai te può anche essere miliardaria, ma non voler andare nei posti più costosi o turistici per scelta sua…
Ciao Giulia, io rispetto le opinioni di tutti e non ti ho certo insultata nel mio commento, non sono proprio il tipo. Ho usato solo una certa ironia perchè non mi era piaciuto il tono accusatorio nei confronti della molteplice clientela dell’isola. Non mi piacciono le generalizzazioni tutto qui. Ti posso assicurare che tanta gente viene a Patong solo per divertirsi, molti anche in coppia. E da qui si possono facilmente raggiungere bellissime spiagge molto tranquille, come quelle che ho nominato. Per il resto ognuno è liberissimo di avere le proprie opinioni ci mancherebbe. Un saluto !
Come sempre la verità sta in mezzo… Seguo Giulia da diverso tempo e mi piacciono i suoi consigli di viaggio. Forse ho viaggiato un po’ più di lei, conoscendo approfonditamente persone e luoghi. Soprattutto in Asia.
. Oppure esco dal centro turistico e mi rilasso in uno dei chioschi locali davati ad una piccantissima tom Yum goong ed a un riso fritto: costo 1,5 – 2 euro.
Non possiamo nascondere che PATONG non sia molto diverso da come ci viene genuinamente descritto da Giulia, ma PHUKET non é solo patong. Se fosse così sarebbe un vero insulto a tutte le persone che ci lavorano degnamente ed a tutti quei turisti come “noi” che di tanto in tanto ci passano le vacanze; magari con le rispettive fidanzate.
Io odio PATONG come Giulia. Non mi piace essere toccato mentre cammino, non voglio fotografie con rettili e dai tombini esce troppa puzza….
Adoro invece la zona di Kata e Karon, anche se le spiagge belle sono altre.
Io sono un metodico e kata, per me va benissimo, mi rilasso al sole, entro di tanto in tanto nel mare azzurro, sorseggio un cocco e pranzo con sola frutta. Per me e’ il paradiso.
Se ho molta fame ordino un red snapper, solo alla griglia mi raccomando
Sono stato in spiagge molto più belle, ma apprezzo la comodità ed i servizi. Phuket e’ tra le mete migliori per questo tipo di vacanze.
Ragazzi, PATONG è proprio come ė scritto nel post, e sicuramente ė pesato molto nel giudizio generale su Phuket. E’ anche vero che non mi sarei mai aspettato un viaggio di Giulia a Phuket. Anzi, ne sono stato meravigliato.
Comunque Giulia, non hai notato niente in Laos e Cambogia? Sei stata a Wanchai (Hong Kong), l’Avana o in Brasile? Negli alberghi cinesi? Non parliamo della strada di fonte a casa mia piena di Ragazze in cerca d’affari? Oppure dove la prostituzione é legale come In Germania o in Austria.
Molti dei tuoi lettori viaggiano solo leggendo i tuoi scritti. Questo ti fa onore.
Spero pertanto di aver contribuito alla panoramica che assieme abbiamo fatto di questa terra….ed aspetto un tuo viaggio in India. Terra di conflitti…
Grazie per il tuo viaggio. Bello seguirti.
Silvio
Ciao Silvio,
in effetti Patong non era nei miei piani ma ho scoperto di avere degli amici di vecchia data lì in vacanza e così ho deciso di cambiare rotta nonostante l’idea non mi entusiasmasse. Non avevo sentito grandi cose e i piani erano molto diversi.
Tra l’altro non sapevo fosse così, immaginavo solamente fosse molto turistica in quanto l’avevo sentita nominare in più occasioni e soprattutto da queste persone che conosco e che ci vanno ormai da 10 anni.
Il motivo per cui non volevo andare era semplicemente perché non mi piacciono le spiagge e i luoghi affollati e credevo che lì avrei trovato questo.
Dopo 12 mesi in giro però mi faceva piacere incontrare dei volti amici, persone che conosco e con cui avrei potuto chiacchiere evitando i classici: di dove sei, quanti anni hai ecc ecc che alla lunga mi stancano.
Certo che ho notato questo tipo di turismo in Laos e Cambogia (anche se neanche comparabile in proporzione), e grazie a Dio non ho visto uomini con ragazzini perché in quel caso gli sarei letteralmente saltata addosso oltre che fare scattare immediatamente la denuncia.
Cuba lo stesso e ho avuto la stessa reazione con tutto che lì la polizia al cubano (e non al turista) lo punisce.
E’ stato lì che ho scoperto cosa significa “turismo sessuale”, lì mi hanno raccontato la storia del viagra ed è stato lì che ho visto, dopo essere stata abbordata più volte da 70enni piuttosto insistenti e fastidiosi che mi credevano una locale, i primi sguardi tristi di donne in discoteca che bevono drinks in attesa che il signore di turno si decida a portarle nelle case particulares illegali.
Senza parlare di uomini sposati e fidanzati che regolarmente vanno a Cuba dove, come dichiarano loro stessi, hanno la “seconda fidanzata”.
Se è per questo quando vivevo a Roma passavo spesse volte anche dalla Salaria (credo che adesso non ci siano più ma non metto la mano sul fuoco), sono dovunque ma questo non significa che calo la testa e accetto in silenzio credendo o facendo finta che è tutto normale.
Così come in Jamaica ho visto donne, che potrei facilmente descrivere come vecchie, grasse e brutte, con il giovane rasta di turno.
Ma nessuno di questi posti era evoluto al punto da diventare un centro vero e proprio quasi legalizzato di prostituzione.fine
Infine mi fa quasi sorridere il fatto che in questi commenti ho visto la situazione degenerare. Siamo passati da un post su Patong, a parlare di Phuket sino ad arrivare alla Thailandia intera. Al prossimo mi si accuserà di avere smontato l’intera Asia, anche se a tal proposito come fai notare tu ci sarebbe molto da raccontare.
Il problema, e con questa concludo perché sto veramente scrivendo le stesse cose da due giorni, è che queste donne hanno capito che il sesso funziona, si fanno soldi e che ci sono uomini disposti a pagare e fare 14 ore di viaggio per avere 20 giorni in compagnia.
Ovvio che non sono tutti a Patong per lo stesso motivo ma mi è parso di vedere una buona percentuale di persone andare lì solo ed esclusivamente per questo, altri invece che erano ignari della situazione li ho visti andare via a gambe levate dopo 1 giorno e mezzo. Io sono durata 3 giorni, l’unico rammarico è non essere riuscita ad andare a Similan Islands a causa del mal tempo.
Come dici tu Phuket è ben servita, ha l’aeroporto, ci sono autobus che dal Nord della Thailandia arrivano direttamente a Phuket town, è facile arrivare e ci si muove agilmente. Ideale per chi non vuole fare sforzi ed è felice di stare 3 settimane sotto il sole sorseggiando acqua di cocco.
L’India accadrà nel futuro, vorrei avere almeno 3 mesi per poterla scoprire bene anche se so già che le prossime destinazioni saranno in Africa, l’India al momento non mi chiama quindi aspetto.
Trovo la discussione molto interessante e vorrei dire la mia.
Senza volermi schierare penso che Giulia abbia semplicemente visto un posto che non gli è piaciuto e ha deciso di andarsene e che probabilmente non consiglierà a nessuno, penso che in questo non ci sia nulla di male. Sono stato in Thailandia per ben 5 volte, 6 mesi complessivi trascorsi in una Terra magnifica, ricca di cultura e gente splendida, questo non fà di me un profondo conscitore della Thailandia ma un idea me la sono fatta.
Detto questo penso anche che Francesco possa tranquillamente lasciar perdere i locali di classe visto che lui non ne ha e se così non fosse, cosa che mi auguro, con Giulia non ne ha certo fatto sfoggio.
A Davide vorrei dire che fare finta che la prostituzione a Patong non esiste è un suo diritto e pensiero ma pretendere che gli altri non la vedano è pura utopia.
Si sbaglia anche quando dice che la prostituzione c’è in tutto il mondo e dunque perchè fare migliaia di km per andare a “puttane ” proprio in Thailandia. Beh, mi vien da ridere, solo qui a Valenza, dove abito, ci sono una trentina di miei concittadini, molti li conosco personalmente, vi è pure un mio parente, che tutti gli anni da decenni trascorrono quindici-venti giorni tra le “gambe ” della Thailandia tanto che quando tornano sono più pallidi di quando son partiti, ma sicuramente avranno trovato tempo brutto.
Io stesso stanco degli ammiccamenti e sorrisini ironici che ricevo quando parlo dei miei viaggi ho smesso di dire di non essere mai stato con una prostituta in Thailandia perchè tanto non mi crede nessuno o peggio mi si da dello stupido per non averlo fatto.
Personalmente non credo che il commento postato qui da Giulia possa in qualche modo aver rovinato l’immagine di Phuket o Patong perchè non ha detto nulla che la gente di tutto il mpndo già non sà.
Penso che persone come Giulia devono essere le benvenute in Thailandia perchè tornando a casa racconteranno di invece di una Thailandia sconosciuta e meravigliosa che nessuno conosce o ne ignora l’esistenza, fatta di lughi remoti per noi occidentali abitati da persone che con il sorriso aprono le porte della propria casa senza mai averti visto prima, di spiagge dove trascorrere giorni interi ascoltando il solo rumore del mare, del vento lontani da rumori, discoteche, bar fast food, certo in posti così non ci saranno molti flussi di denari ne business, ma questo forse è un altro discorso.
Detto questo ad agosto io partirò per la sesta volta per Bangkok perchè a differenza Francesco e Davide amo la Thailandia.
Rileggendo penso purtroppo di essermi schierato ma dalla parte giusta ne sono sicuro
Cara Giulia, tu generalizzi… adesso solo perché ci sei stata e perché conosci gente che fa la spola tra l’italia e la thailandia per il sesso, ti permetti di generalizzare e di dire che è un troiaio.
E poi magari mi verrai a dire che anche le Iene hanno fatto un servizio sul turismo sessuale: Le Iene?!?!?!? Degli animali che vivono nella savana e che mangiano le carcasse lasciate dai predatori che fanno un servizio televisivo… ma ti rendi conto? Come fanno le iene a tenere una telecamera se camminano a 4 zampe!!!!
Probabilmente tu non riesci a capire che dietro ogni ragazza che si prostituisce c’è una storia di povertà, umiliazioni, sogni, desideri, disagi e che bisogna anche sopravvivere in qualche modo, la gente che frequenta queste zone in fondo in fondo muove l’economia e porta benessere… e poi mica le paghi? Fai un regalino, le porti a mangiare fuori, dormono nella tua casetta, si affezionano ed anche tu ti affezioni, non è prostituzione… quella è ILLEGALE!!!!
Perché devi vedere solo il marcio delle cose?
La Thailandia è un gioiellino, mare cristallino, baie incantevoli, fondali da favola un pesce squisito, e poi ci sono anche bordelli a celo aperto tollerati da tutti e sfruttati da tutti, ma che vuoi che sia? E’ come dire che Napoli è monnezza, scippi e criminalità dimenticando quanto sia buono il caffè!!!!
Vedi cara Giulia, tu pecchi di presunzione nel voler raccontare una parte di “verità” scomoda, perché certe cose non si dicono, non si raccontano, è tutto bello è tutto buono, la crisi economico finanziaria fondamentalmente non esiste ( soprattutto quando sei in compagnia sotto le coperte a soli 20 Bat) e poi con questa storia del Viagra… ma come ti salta in mente di parlare male del Viagra? DA UN ANNO E’ LEGALE!!!! Hai capito bene!!!! DA UN ANNO… Quando sei stata tu in Thailandia? Nel 1929????… E poi tu, “tu quoque Donna”, che ne sai del Viagra? … Mi raccomando, spero che questi commenti lasciati da me e dagli utenti disinteressati, di cui sopra, ti possano spingere in futuro ad evitare di parlare delle cose brutte che vedi; mi raccomando, parla solo delle cose belle che vedi, perché altrimenti potresti quasi far passare questo blog per serio, indipendente, liberale e credimi, non va di moda!!!!
Ma davvero questa storia del Viagra è così importante? La cosa mi fa sorridere…per fortuna che adesso tutti sanno che il viagra è legale così chiudiamo pure questo capito inutile.
Ma la cosa che davvero non capisco se sia seria o meno è la conclusione del commento.
Che significa certe cose non si dicono e non si raccontano?
Facendo finta di niente e continuando a dire quello che gente vuole sentirsi crede che la situazione migliori? Crede che la gente non si accorga di come stanno le cose?
Del blog di moda io non so che farmene, il mio blog non è una testata giornalistica ma scrivo di quello che faccio, di dove vado e come vivo certe situazioni, non lo faccio per professione tanto meno ci faccio un centesimo ma ci metto impegno e ci perdo molto tempo quindi se il blog fosse preso seriamente sarei più che felice anche se anti popolare.
Ma d’altronde in questi ultimi anni ci è stato inculcato che è meglio fare ridere e raccontare barzellette per fare dimenticare o celare i problemi piuttosto che dire come stanno le cose.
Sono questi commenti e questi attacchi a spada tratta che mi fanno credere che il blog sia preso seriamente, sino ad ora avevo risposto a email di persone che mi chiedevano consigli su come muoversi, sui viaggi in solitaria, sui viaggi a lungo termine ma se qualcuno mi chiede cosa penso di Patong cosa dovrei dire?
Mettiamola così se mia sorella mi chiedesse dove andare con il cuore in mano le direi di saltare il luogo così come quando le ho detto quando in procinto del viaggio per il Messico di saltare Playa del Carmen e Cancun (onestamente a me non ha fatto impazzire neanche Isla Mujeres) optando per isole e luoghi alternativi dove la vita messicana si vive davvero e non dove è festa artificiale per i turisti 365 giorni l’anno.
Rinnovo i miei ringraziamenti a tutti voi per essere intervenuti, non credevo di scatenare questo putiferio onestamente, non so addirittura se esserne onorata.
Voglio ripetere e ricordare che queste sono le mie sono opinioni personali anche se sono certa che se solo si parlasse con la gente che viaggia in lungo e in largo per un Paese o per più Paesi risulterebbero molto più comuni e diffuse di quanto non si possa immaginare.
Infine avrei una proposta, visto che di Phuket pare non ci abbia capito niente e purtroppo siccome disgustata da Patong sono andata via senza dedicare il tempo che merita mi farebbe piacere se qualcuno di voi conoscitori (e non sono ironica) scrivesse un articolo sulle spiagge e i luoghi meno turistici dell’isola.
Foto correlate e per favore senza intenzioni di pubblicizzare alberghi o strutture perché non lo farò. Un articolo onesto e corredato da foto che possa documentare.
Io non credo tornerò in Thailandia nel futuro ma potrebbe essere utile a chi invece sta pianificando un viaggio ed è alla ricerca di luoghi solitari ed unici lontani dai centri turistici.
Io la butto lì…chi vuole cogliere la sfida è il benvenuto.
Un saluto
Giulia
Io ovviamente ero ironico, speravo tuttavia di creare il dubbio!!!! E poi perchè bisogna chiudere con la storia del Viagra? Per me è l’attore non protagonista indiscusso di questa discussione.
Cercherò di essere serio: condivido in pieno la tua analisi, sicuramente queste zone non sono solo prostituzione, ma chi le “ama” deve anche accettare che la sensibilità del viaggiatore può variare di persona in persona, tu, per quanto sia bella la Thailandia sei rimasta colpita da questa grande piaga che ne ha condizionato permanenza ed giudizio.
Non si può certamente generalizzare, ma non si deve neanche minimizzare; direi che in parte sono anche d’accordo con Silvio, si è espresso in maniera saggia
.
Attendo l’articolo che hai suggerito di postare ai bloggers.
Saluti
Derek Zoolander
Grazie a tutti per questi commenti.
Attenzione però, non ditemi che sto generalizzando sto parlando specificatamente di Patong e non della Thailandia! Chi sta generalizzando adesso?
Ripeto: la Thailandia mi è piaciuta ma non Patong e se qualcuno mi chiede continuerò a sconsigliarla, o meglio dirò quello che ho visto poi ognuno fa le proprie scelte in base ai propri gusti e alle proprie esigenze.
Nonostante abbia visto prostituzione un pò dovunque (come in Cambogia, come Cuba, come in Jamaica) l’ho sempre tollerata senza dire mai nulla tanto meno dicendo di non venire in Thailandia perchè vedevo situazioni di questo tipo.
Ci sono qui come in tanti altri posti del mondo, a Patong ho visto accanimento e mancanza di gusto e un minimo di decenza. Chiamatemi old style, sarò una siciliana vecchio stile ma sono felice di avere ancora la capicità di distinguere quello che è morale e responsabile da quello che non lo è.
Il fatto che siano ragazze povere non lo metto in dubbio ma ho sempre creduto e reputato che ci siano altri modi per combattere la povertà e questo è semplicemente il più veloce e haimè il più triste. Non giustifico queste scelte ma provo tanta tristezza nell’incrociare occhi tristi di donne deliziose a cui forse è stato fatto credere che non ci siano via alternative.
Sul viagra ho chiesto ad amici visto che sapevo che uomini di una certa età per dare il meglio di sè ne devono fare uso, questo mi venne spiegato a Cuba quindi ho immaginato che anche lì non poteva funzionare diversamente. Ho semplicemente parlato con la gente che incontravo.
Il fatto che sia legale da un anno mi è stato rettificato dal sig. Davide, infatti io ero rimasta che era illegale. Ma ripeto, non credo sia il problema, perchè continuate a insistere su questa pillola? Importa davvero in questo contesto?
Quello che ho scritto e che riguarda solo ed esclusivamente una cittadina adesso lo state espandendo a tutto un Paese, dove comunque questo problema c’è e dove ho notato essere più frequente che in altri.
Purtroppo il fatto che veda brutte no significhi che non ne parli, anzi. Perchè non dovrei scrivere di quello che vedo? Facciamo finta che tutto vada sempre bene?
Facendo finta che tutto andava bene nel nostro Paese e non parlandone ci siamo ridotti come voi probabilmente sapete meglio di me, visto che ho abbandonato la nave prima che affondasse e questa selta per quanto dolorosa ha fatto la mia fortuna.
Se ci sono cose di cui parlare se ne parla poi che ci siano diverse opinioni queste solo le benvenute, avrei potuto tranquillamente non pubblicare i vostri commenti ma ognuno ha il diritto/dovere di dire quello che pensa e se siamo tutti convinti delle nostre parole una discussione del genere può diventare solo costruttiva e non distruttiva, difendere le proprie posizioni ed argomentarle è l’unico modo che abbiamo per farci comprendere meglio ed evitare incomprensioni.
Non siamo (non sono) una pecora che segue la folla, sono sicura di quello che scrivo e me ne prendo le responsabilità ma non fatemi dire cose che non ho scritto tantomeno pensato.
La Thailandia è splendida ma ci sono località dove non tornerei nemmeno se mi regalassero un biglietto aereo e pernottamento in hotel a 5 stelle, piuttosto sono stata felice nel piccolo e basilare bungalow sulla spiaggia della splendida Koh Lipe, bevendo un drink la sera in uno dei bar sulla spiaggia, dove gli occhi dei turisti erano tutti rivolti a chi giocava con il fuoco, dove si cammina senza scarpe e non si rischia di essere investiti da un tuk tuk.
Un saluto
Giulia
Ciao Giulia,
volevo solo contribuire per chiarire il perche’ di questa “insurrezione”:
Nell’ottava riga dal basso del tuo articolo hai generalizzato tirando delle conclusioni su Phuket e Patong.
quote
Cosa mi è piaciuto di Phuket e Patong in particolare?
Assolutamente nulla.
unquote
Assodato che hai ora chiaramente distinto i due punti, viste anche le critiche, penso che molti non condividano la generalizzazione. Anche se tu hai il diritto di proclamarla.
I posti che tu visiti sono bellissimi. Soprattutto per come li attraversi. Ma lo sappiamo entrambi che per la maggior parte di chi legge sara’ impossibile visitarli come fai tu.
Tutti i posti che ritengo belli (per i miei canoni) necessitano di almeno 2 giorni di viaggio per essere raggiunti dall’italia. Pertanto generalizzare su phuket e’ come togliere il desiderio di visitare la thaillandia a chi ha un budget di due settimane risicate…amenoche’ non vadano a ko samui. Che a me non piace.
Caro Stefano innanzi tutto ti sei confuso fra quello che ho scritto io e David e questo poco male, Stiamo facendo una tranquilla discussione sul fatto che Giulia abbia generalizzato etichettando il turismo di patong, te giustamente dici la tua e poi alla fine cosa leggo? Che tu a differenza mia e di david ami la thailandia….ma cosa fumi?? Io amo cosi tanto la Thailandia da ver mollato tutto in Italia ed esserci venuto a vivere e ad avviare un attività alberghiera. Facile fare il turista mordi e fuggi e sfoggiare l’amore della Thailandia. Perchè in una discussione intelligente hai dovuto aggiungere quella frase…che ne sai di cosa amiamo noi? Suvvia, schierati pure ma non scrivere inutili provocazioni. Un saluto!!
Ciao Silvio,
Io credo solo che ci siano luoghi più belli di Patong in Thailandia, per esempio Koh Lipe secondo me è splendida.
Dopo il viaggio di 14 ore per la Thailandia prendi un bus per arrivare sino al sud e da lì puoi scoprire isole immacolate.
Dipende quello che vuoi e quello che ti piace. Io sono arrivata al punto di fare 48 di bus per raggiungere luoghi che volevo visitare e la stanchezza era inferiore rispetto la gioia di trovarmi in posti davvero speciali ed unici.
Non voglio distruggere un mito, tantomeno smontare un Paese perché credo che anche chi ha due settimane risicate può arrivare a Koh Lipe o a Koh Lanta ormai ci sono buses quasi diretti da Bangkok e la Thailandia ha un sistema di trasporti organizzatissimo, ottimo ed economico, poco ci manca che ti portano sino l’ingresso dell’hotel.
Dico venite in Thailandia ma sappiate che ci sono dei luoghi che al momento rimangano immacolati e dove non devi cercare per ore uno spazio per sdraiarti in spiaggia o tanto meno avere un ombrellone con sdraio ma puoi ripararti dal sole sotto le palme e avere centinaia di metri di spiaggia per te e che la Lonely Palnet non nomina (per fortuna).
Io consiglierei queste isole se vuoi davvero l’isola particolare, se invece i tuoi interessi sono altri e ti vuoi ubriacare, bere cocktails da cestelli di plastica (si chiamano Bucket) e fare mattina allora i posti sono altri.
Dipende cosa si cerca quando si va in vacanza, io volevo belle isole e natura, di feste e gente ubriaca ne ho avuto abbastanza e quando viaggio cerco altro.
Koh Samui non piace neanche a me, mentre Koh Pha Ngan non mi è dispiaciuta (sono andata subito dopo il full moon party quindi non c’era molta gente).
francesco,
stavolta non mi sbaglio, e chiedo scusa per l’errore, la mia provocazione per l’amore per la Thailandia sapevo che sarebbe stata colta, e sono contento tu mi abbia replicato, sono sicuro ora che tu ami la Thailandia tanto da fare tutto quello che hai fatto e questo ti fa onore, al coraggio per averlo fatto, beh allora sarai d’accordo con me che come quando si ama una donna, una terra, una moto o qualsiasi altra cosa bisogna riconoscerne anche i difetti, altrimenti non saremmo altro che dei ciechi, invaghiti e stupidi, e cmq qui non si parlava della Thailandia ma di Patong (come da titolo dell’articolo di Giulia) poi io posso dire che dei carissimi amici l’estate scorsa sono stati a Phuket e malgrado loro preferiscano posti più tranquilli Phuket è piaciuta molto e con loro avevano un bimbo di 6 anni, come vedi tutto torna.
Ora vorrei replicare a Derek queste sono le tue parole???!!!???
“Probabilmente tu non riesci a capire che dietro ogni ragazza che si prostituisce c’è una storia di povertà, umiliazioni, sogni, desideri, disagi e che bisogna anche sopravvivere in qualche modo, la gente che frequenta queste zone in fondo in fondo muove l’economia e porta benessere… e poi mica le paghi? Fai un regalino, le porti a mangiare fuori, dormono nella tua casetta, si affezionano ed anche tu ti affezioni, non è prostituzione… quella è ILLEGALE!!!! ”
QUESTO è DELIRIO PURO…
Probabilmente dietro ogni ecc ecc…. E NOI CHE FACCIAMO???? Le scopiamo facendole un regalino???
Beh.. Nobel per la Pace all’unaminità…
E poi il viagra sarà pure legale ma se per far sesso dobbiamo prendere il viagra ed andare a Patong o Pattaya mi sa che come “MASCHI” non abbiamo più molto da dire, e credimi Derek chi scrive, cioè io, non è un santo, anzi, il mio non è moralismo, io della Thailandia, ho visto molto, anche peggio che Patong e cioè walking street a Pattaya, e non ti nascondo che i miei pensieri li ho fatti davanti a certe ragazze bellissime che sapevo essere a buon prezzo, ma il motivo perchè non l’ho fatto non è per le storie di disagio, la crisi, o per paura di malattie, ma per il semplice fatto che il giorno che pagherò una ragazza per fare sesso, quel giorno stesso finirà la mia dignità di uomo.
Detto questo la Thailandia per me rimane un posto meraviglioso, e anche se sono considerato “un turista mordi e fuggi” come dice Francesco io la amo.
Stefano, la mia era una provocazione!
Perfetto Stefano adesso siamo d’accordo. Anzi ti posso assicurare che vivendoci ne vedi anche di piu’ di difetti. Ad esempio per noi “falang” non e’ facile far rispettare i nostri diritti pur avendo attivita’ , pagando le tasse e dando da lavorare a personale thai, ma nonostante tutto io non tornerei mai indietro, amo troppo questo posto , questo clima, questo stile di vita semplice, il mare a disposizione tutto l’anno, il divertimento quando lo vuoi, il costo della vita e tante altre cose che questa isola ti regala, ho appena visto un tramonto sulla spiaggia da paura…..
E allora cosa ci sei andata a fare a phuket?
Immagino che sei un cesso che non scopa da una vita!!!
Avevo messo come spam questo messaggio ma poi ci ho ripensato visto che descrive benissimo quello che ho scritto nel post.
1. “Allora cosa ci sei andata a fare a Phuket”. Con questa frase sta confermando la mia teoria secondo la quale la maggior parte delle persone ci va per questo. Anzi lei ha scritto Phuket io parlavo di Patong
2. Mi fa sorridere l’eleganza dell’ultima frase che non commento neanche
Grazie Ugo per avere confermato credo inconsapevolmente le mie percezioni
E allora cosa ci sei andata a fare a phuket?
Immagino che sei un cesso che non scopa da una vita!!!
??????????? i dont cant belive!!!!!!
la mia amica Giulia è bedda,duci e zuccarta!
Loris, dovresti smettere di bere di primo pomeriggio
brava Giulia continua così!!!
Grazie!
ciao a tutti,
sono stato quattro volte in thailandia, specialmente a bangkok e un paio di volte a patong, cerchiamo di non fare gli ipocriti, Giulia ha perfettamente ragione, a Patong il turismo è per il 95% a scopo sessuale (me compreso), chi parla di spiaggie meravigliose e atmosfere incantate fa proprio ridere, a patong e non solo li la maggior parte delle persone ci va per il sesso. Punto.
Brava Giulia
Thailandia top…..Thailandia nel cuore!!!!paradiso terrestre sia x le belle ragazze sia x il posto!!!!l’ho girata tutta e ci sono dei posti stupendi,poi alla sera si fa festa…..cmq W la Thailandia e le thailandesi…..
Ciao Federico,
anche io l’ho girata abbastanza, forse non tutta, ma sono rimasta per più di un mese.
Io ho scritto di Patong…e continuo a ripeterlo da mesi. Mi dispiace che si continui ad accusarmi di parlare della Thailandia e di Phuket. Se leggeste altri post sulla Thailandia probabilmente vi rendereste conto che non è come vi sembra.
Un saluto
Giulia
Ciao viaggiatori e ciao Giulia. Io sono su fb se ci sei anche tu ti invito a farmi amico, guardare le mie foto i miei video e le mie note. Io non la penso come te ma rispetto la tua opinione. Sono un viaggiatore da guest house niente lussi ma a phuket ho trovato posti stupendi (ovviamente la spiaggia di patong è da evitare) basta prendere il motorino per scoprire luoghi come nai harn.
Ripeto non condivido il tuo pensiero secondo me sei stata molto sfortunata ma è inutile fare fiumi di parole. Ti dico con fermezza che phuket, la thailandia non vuol dire solo sesso. La thailandia è molto ma molto altro fidati. Ovvio ci sono taluni che vanno li solo per quello non si può negare ma non tutti sono uguali. Per chi non fosse mai stato in thailandia e volesse andarci io la consiglio vivamente il rapporto qualità prezzo (se il bath tornasse almeno a 42) è ottimo. thailandia nel ♥
Io se fossi donna parlerei del non plus ultra della prostituzione maschile, sharm el sheikh. Al di la’ di questo e’ l’ errore: ” Credevo che questo turismo di massa fosse dovuto per il mare cristallino e le spiaggie bianche e setose ma mi sbagliavo. E di molto.” Con questa frase si intende che l’ isola e’ solo Patong.
Comunque ormai ste cose le hanno scritte 1000 volte. si sanno e risanno non vedo il punto.
Io vedrei meglio parlare delle donne prese a botte ogni notte da veri mafiosi se non alzano 500 euro, lasciate a morire se sono malate, costrette a prostitursi, minacciate e senza la possibilita’ di ribellarsi o le ammazzano…bhe queste sono li’ vicino a casa tua, intorno alla tua citta’ nella tua citta’, di quelle non ne parla quasi nessuno, le vedete ogni notte, ma fate finta di niente perche?
Io lavoro con la city hall di pattaya e ogni notte sono sulla Walking street, le facce, le storie e il modo di vivere sono totalmente diversi da quelle poveracce che sono in Italia, qui’ non e’ un mercato di carne al macello come quello della centrale a milano, del raccordo anulare a roma e 10.000 altri posti che ho visto in italia e che ovviamente non frequenti.
Qui’ le ragazze non hanno paura, nessuno le sfrutta, nessuno le picchia se non guadagnano abbastanza nessuno le ammazza se cercano di uscirne, anzi.
Ciao
Ciao Roberto,
a Sharm non ci sono mai stata e mai credo ci andrò. Non è la destinazione che si confà al mio stile di viaggio e ai miei gusti, non faccio neanche immersioni quindi se dico che voglio andare in Egitto dico che Sharm non è di mio interesse.
Devo ammettere che le spiagge dove i miei amici mi hanno portata non mi hanno fatto impazzire (preferisco altre isole della stessa Thailandia) ma questo post è solo ed esclusivamente su Patong.
Se poi dobbiamo parlare della prostituzione del mondo…bhe per me gli sfruttatori dovrebbero subire la legge del contrappasso e i clienti una pena perchè non si può incentivare questo mercato violento e disgustoso. Io sono per la legalizzazione della prostituzione, sempre stata.
Il fatto è che per la mia tipologia di viaggio, e lo stesso vale per la maggior parte delle persone che viaggia in questo modo, questa generalmente non è una destinazione che includerei nei miei viaggi.
Posso assicurarti ho incontrato centinaia di persone con cui ho discusso di questo posto e le loro reazioni sono state uguali alla mia se non ancora più violente.
Se io avessi saputo che Patong era così, sono andata senza sapere cosa succedeva solo perchè avevo degli amici del mio paese lì in vacanza, sicuramente non ci ci sarei andata. In programma infatti avevo di stare 5 giorni e dopo 3 se non sbaglio sono andata via.
Infine, Patong, ho detto Patong.
NOn so più in che lingua ripeterlo…
Un saluto a te
Ciao
Giulia
Se questo e’ tutto quello che sei riuscita a carpire dal tuo viaggio sull’isola di phuket… mi spiace ma ti devo considertare una viaggiatrice veramente poco esperta. Se 500 mt di strada (bangla road di patong) con avvenenti signorine danzanti che animano le serate (solo le serate) hanno cosi fortemente offuscato il tuo giudizio su uno dei posti piu incantevoli del mondo bhe non posso che considerarti una persona un po troppo ottusa. Meglio fare un bel giro sulla statalina nel nostro bel paese e vedere le puttane nigeriane sfruttate e picchiate dal pappone…. si lo sfruttamento che in thailandia non esiste… mi spiace ma spero tu possa tornarci a phuket…. o in qualche posto bellissimo magari un bungalow sulla spiaggia nella natura incontaminata isola deserta sotto le palme pagando 2 lire (sfruttando realmente la pop. del posto)…. stare a casa ogni tanto no???
Ciao Diego,
lo ripeto di nuovo ho scritto PATONG non Phuket.
Poi qui non si sta aprendo un discorso sulla prostituzione in Italia o nel mondo.
Io sono per la legalizzazione e tenere questo fenomeno sotto controllo. Per andrebbero perseguiti gli sfruttatori e clienti che favoriscono questo commercio umano.
Se venisse legalizzata ci sarebbe più sicurezza per tutti, si leverebbero queste donne dalle strade e le malattie probabilmente diminuirebbero.
Poi che significa stare a casa ogni tanto no?
Ho viaggiato molto e ho metri di paragone, ci sono ovviamente posti che mi piacciono più di altri. per esempio quando mi si chiede quale è il posto più bello in cui sia mai stata io dico le Isole di San Blas a Panama.
Forse sarò una viaggiatrice poco esperta, non mi sono mai dichiarata l’esperta della situazione, ma scrivo (visto che è un blog personale e non una testata giornalistica) quello che vedo e nella maniera che ritengo appropriata o in base a cosa mi suscita un certo posto piuttosto che un altro.
La questione è questa.
Se una persona dice Patong, perchè continuare ad estendere la cosa a tutta l’isola?
Se io dico Picanello (zona di Catania scritta tanto per scrivere), perchè estendere qualcosa detto su questa zona della città all’intera provincia?
L’ho ropetuto non so quante volte.
Credo che Patong e Patthaya siano resort prevalentemente orientati al turismo sessuale. Non dico Thailandia. Ma questa è una realtà. no?
sono daccordo con andrea e con giulia per la parte di patong , ci sono stato anche io e non solo per fare una vacanza di mare ecc. ma io non credo di essere un “malato di sesso” o un pervertito sfigato e comunque chiedetevi Il perchè si va la ? e non solo , sono sicuro molti dei vostri amici e conoscenti che frequentate ci sono stati oppure sono andati in germania in un fkk nella sana europa o altrove in tutto il mondo e molte donne vanno in paradisi del sesso dedicati a loro alla ricerca di amanti instancabili e centimetri a volontà anche loro lontane ( a volte non molto) da occhi indiscreti ma non ne parla mai nessuno chissà perchè ?
forse perche la donna è mamma ? la donna è tabù ?
cosa c’è di male nel volere fare sesso ? tutti lo vogliono credo , quà se non sei bello , ricco, givane , e di successo non ti fila nemmeno la cameriera del bar all’angolo che ti seleziona subito , selettive , selettive in tutto , vacanze comprese.
Ciao Mario,
mi dispiace che questa sia la tendenza in Italia, dove non vivo da anni, anche se ti credo visto che confermi quanto detto dalle persone a cui chiedevo come mai dovevano girare il mondo per passare qualche settimana in compagnia di una donna.
A parte questo io non giudico nè chi va a prostitute e nemmeno chi va a trans. Scelte e non sono affari miei, possono essere centinaia i motivi.
Io per esempio sono per la legalizzazione in Italia. Così si levano dalla strada queste povere ragazze sfruttate.
Semplicemente Patong non è la tipologia di destinazione che si confà ai miei gusti e al mio stile di viaggio.
Sono andata senza avere alcun pregiudizio, mentre su Patthaya gli stessi thailandesi mi avevavo detto di non andare.
Volevo infatti essere a Chiang Mai in occasione del Loi Kratong ma avendo 10 giorni a disposizione prima della festa ed essendo già stata a Chiang Mai per più di una settimana volevo andare in qualche altra località.
Mi piace il mare quindi chiesi in giro a proposito di Patthaya.
La signora thai di Bangkok che si è presa cura di me per 4 giorni me l’ha sconsigliata dicendomi anche i perchè.
Sono così andata a Sukkothai che ha un parco storico splendido.
Le ragazze non saranno sfruttate, lo faranno per piacere ppure perchè povere hanno bisogno di soldi da mandare a casa, si parla di “regalo” invece di tariffa. Tutto quello che volete. A me Patong non è piaciuta, non la consiglierei a nessuno (anzi..chiedo prima cosa si cerca, a quel punto potrei consigliarla o meno) e visto l’altro numero di gogo bars, spettacoli di sesso da vivo, spagliarelli, ping pong, etc etc mi pare offra un prodotto per una certa tipologia di clientela della quale io non faccio parte.
Per quanto riguarda il turismo sessuale femminile a parte Negril (Jamaica), dove in genere le donne americane vanno per il famoso “rasta”, non ho visto granchè, anzi niente.
In realtà a Bali ho sentito parlare dei BaliBoys (gigolo indonesiani) ma io non mi sono trovata in situazioni di vederli quindi non scrivo per sentito dire.
Per quanto riguarda Negril questa è effetivamente una realtà, ricordo tutte le battute che mi si fcevano prima di andare, ma a parte vedere il rasta con la donna passeggiare mano nella mano sulla spiaggia, anche se te sai che lei gli sta pagando qualcosa, o vederli fare colazione assieme in albergo non mi sono mai trovata a nessuna festa in spiaggia che possa lontanamente ricordarmi le scene di festa viste a Patong.
Sono sicura che ci siano Paesi in cui le donne vanno per cercare la compagnia dell’uomo locale, mi hanno rifertito Santo Domingo o Sharm (mai stata),ma con i miei occhi non ho mai visto nulla di così palese come a Patong.
Grazie per il tuo commento
un saluto
Giulia
Ciao Giulia Viaggiare low Cost,
sono Martino da Phuket, un Italiano che vive e lavora qui da tanti anni, penso che mezzo mondo mi conosca ormai e poi tu come SEO Expert se fai un giro in rete di certo mi trovi essendo in prima pagina ovunque… (Io sono SEO no Expert fai da me)
Ho letto solo un paio di giorni fa il tuo articolo, ho messo il link in facebook e ne è uscito un mezzo “putiferio”. Fai bene a scrivere quello che pensi, nel tuo blog, è casa tua, chi ti risponde deve farlo in modo garbato e senza offendere.
Tu allo stesso modo devi accettare le critiche se lasci aperto il Blog alle risposte, cosa che non mi sembra fai di buon grado.
Rispondi ai messaggi in modo pacato ma c’è una “punta di testardaggine” e di “so tutto io” che sinceramente mi lascia perplesso…
La tua definizione di Patong mercato del sesso permettimi è molto opinabile, come tutto il tuo “modo di descrivere la situazione”. Mi sembra quasi una vendetta, una ripicca, come se qualcosa, qualcuno, o qualche situazione ti sia andata storta ed allora “hai sparato sulla croce rossa”.
Alla fine del tuo “sfogo” su Patong dici: “Cosa mi è piaciuto di Phuket e Patong in particolare?
Assolutamente nulla.”
SCUSA ASSIMILI PHUKET A PATONG SU CHE BASI?
Ti fanno presente la cosa, Francesco proprietario di Hotel amico che conosco ti elenca spiagge e ti chiede cosa hai visto a Phuket tu rispondi ho girato in scooter con altri “espertoni amici” ma non mi è piaciuto nulla, non hai nominato nemmeno un altra spiaggia oltre Patong che non hai gradito motivandone il motivo.
Io dico che te a Phuket non hai visto un bel niente, e con un bel niente in tasca te ne sei uscita il giorno February 7, 2012 at 11:38 am con questa sfida:
“Infine avrei una proposta, visto che di Phuket pare non ci abbia capito niente e purtroppo siccome disgustata da Patong sono andata via senza dedicare il tempo che merita mi farebbe piacere se qualcuno di voi conoscitori (e non sono ironica) scrivesse un articolo sulle spiagge e i luoghi meno turistici dell’isola.
Foto correlate e per favore senza intenzioni di pubblicizzare alberghi o strutture perché non lo farò. Un articolo onesto e corredato da foto che possa documentare.
Io non credo tornerò in Thailandia nel futuro ma potrebbe essere utile a chi invece sta pianificando un viaggio ed è alla ricerca di luoghi solitari ed unici lontani dai centri turistici.
Io la butto lì…chi vuole cogliere la sfida è il benvenuto.”
TE LA PRENDO IO LA SFIDA!!!!
Ti sfido io Giulia, quante foto vuoi tra facebook e mio sito penso di averne 10000 solo di Phuket, conosco Metro X Metro questa isola, conosco ogni spiaggia, anche quelle “irragiungibili” da turisti comuni, quelle segrete, quelle dietro gli hotel, isolette e isoline che ci arrivi in kayak, etc…
Non voglio pubblicità mi raccomando non mettere link ma vai sul mio profilo facebook o sito, oggi ho messo le foto di Ao-Sane e Nai-harn, Ya-nui, sud di Phuket quelle che qualcuno ti ha detto se le hai viste ma tu non ricordi i nomi a tuo dire…
Raccolta la sfida ci aggiungo:
1) Chi viaggia low cost fa bene, ma quello che cerchi tu in Thailandia NON ESISTE DA ALMENO 30ANNI!!! Comunque sei una contraddizione vivente, giri il mondo low cost zaino in spalla ma ti serve la connesione veloce ADSL. Ti fanno schifo i Thai “sfruttatori” di Patong perchè non sorridono tanto e si fanno pagare troppo, ami i Thai che con tre lire ti stendono il tappeto rosso delle zone remote dove tutto è vero e genuino, dove insomma tu “Faranga” puoi dare i tuoi spiccioli e quindi la passi dalla parte della “sfruttatrice”. Un isola che fa 8milioni di turisti anno tra la più fornita di servizi ha costi per noi impresari e per i Thai naturalmente fuori da ogni logica, la tua presunzione di giudizio su chi lavora a Phuket e Patong è vomitevole.
2) Vivo da una vita qui, la mia storia è un romanzo, io sono un tipo da romanzo, sposato con una Thai poi divorziato, tre figli, parlo la lingua corrente, non esco dai confini che raramente ogni 4-5anni faccio base a Phuket dove vivo e lavoro ma conosco perchè ci ho viaggiato il regno da Nord a Sud.
Non sono un “guru” della Thailandia, nemmeno di Phuket, ma la tua “uscita” al Nord i Thai sono migliori più “genuini”, oppure al Sud Lipe quella si che è un isola da favola è il classico stereotipo di un viaggiatore modello TripAdvisor!!! Hai mai pensato di candidarti come “Esperta locale” su TA queste tue iconografie sarebbero molto gradite
Cara Giulia non esiste il Thai Genuino come non esiste la “vera Thailandia”, perchè la vera Thailandia è tutta da Nord a Sud, con i suoi cento dialetti, il suo miscuglio di razze, con le luci e le ombre… Tante ombre che io giornalmente cerco di raccontare tramite FB e chi mi conosce sa bene che cerco di essere imparziale anche se è difficile perchè le emozioni di chi vive e lavora qui non le capisce certo la viaggiatrice “low cost zaino in spalla” come nemmeno la coppia da All Inclusive 5 stelle, come nemmeno quello che ha fatto 12viaggi e conosce tre parole in Thai…
Ti consiglio prima di dare in futuro qualsiasi giudizio un poco di umiltà e misurare le parole, perchè questo tuo Blog lo possono leggere tutti non conta nulla che non sia un guida famosa o un giornale… Il mondo è pieno di spocchiosi, sapientoni, atteggioni. Molte volte si trasformano in improvvisati e ignoranti… Sono sicuro non sarà il tuo caso e se torni in Thailandia a Phuket mi vieni a trovare e sono certo al 100% che scriverai un articolo completamente diverso, anche su Patong per i “Club” come li chiami tu dove fare 4 salti senza secondi fini è pieno!!! Magari si paga ad entrare, pure parecchio in rapporto a tutto il resto, ma ci sono…
Auguri e buon viaggio, Saluti da Phuket.
Martino (Amici di Phuket)
Ciao Martino,
).
Grazie per questo tuo post e per la tua testimonianza.
Sono felice che allora qualcuno possa fornire più informazioni su un posto che posso assicurarti in linea di massima viene associato con turismo di massa e in alcuni casi viene assemblato a Patong, cosa che, ripeto per l’ennesima volta, non ho fatto e se l’ho fatto intendere allora ecco un altro Mea Culpa.
Se il tuo sito è valido, hai contenuti seri e onesti non ho alcun problema a pubblicare il link, anzi ne sarei più che felice.
Unica cosa, non cambio idea su Patong. Per il resto sei più che il benvenuto, quindi come vedi ero più che seria. Sono io la prima ad essere felice di potere fornire informazioni su un posto di cui in realtà non ho mai parlato.
Non appena ho le integrazioni pronte sul post spero che la mia posizione si chiarisca ulteriormente.
Purtroppo quello che ho visto a me non è piaciuto e le mie conclusioni mi piacciono ancor meno (parlo sempre e solo di Patong..mi sa che tocca ripertelo in continuazione se no vengo crocifissa
Devo anche dirti che mi sono andata a rivedere degli appunti di viaggio così che poso dirti che spiagge ho visto, le avevo rimosse dalla memoria: Certo non saranno quelle raggiungibili solo in Kayak o super nascoste ma sono credo alcune delle quali si sente maggiormente parlare. Kata Beach e Karon Beach sono due di quelle dove sono stata.
Adesso in tutta onestà, come mi pare abbia detto nel commento al signor Franco, ho visto di meglio nella stessa Thailandia ma proprio perchè non mi sono fermata molto e non ho avuto quindi modo di scoprire Phuket a fondo non ne ho proprio mai scritto.
Spero abbia notato questo.
è difficile trovare post in cui scrivo in negativo di un posto ma Patong mi ha davvero lasciata a bocca aperta.
Devo anche dire che i toni che il tuo commento hanno preso a un certo punto non mi sono piaciuti molto. Ma immagino tu sia arrabbiato con me come lo sono molti altri, ma d’altronde se non ci si rende conto che ho scritto di Patong e non di Phuket io ho davvero ben poco da fare. Sono certa che nessuno potrà dirmi che la spiaggia di Patong sia bellissima o che la maggior parte dei turisti li vanno solo ed eslcusivamente per una cosa.
Ma rispondendo ad alcune delle tue accuse:
Se credi che mi piaccia il nord della Thailandia perchè tutto costa meno sei fuori strada e hai davvero capito poco di me e del mio modo di viaggiare.
Ovviamente tu che vivi li ne potrai sapere molto più di me ma questo non significa che non possa dire quello che penso dei luoghi in cui vado.
Se a me è piaciuta Koh Lipe più di Phuket perchè dovresti insinuare con tono ironico (per la seconda volta tra l’altro nel commento) che dovrei contribuire al Tripadvisor? Cosa significa? Che allora Phuket debba piacere per forza a tutti? O che una persona non possa più avere le proprie opinioni?
Sono la contraddizione fatta carne perchè viaggio zaino in spalla e mi serve la connessione Adsl.
Sai Martino i miei viaggi non me li pagano mia madre o mio padre, in qualche modo dovrò mantenermi e questo è il mio. Se non sta bene neanche questo davvero mi pare che adesso ci si stia attaccando a tutto per colpirmi o sminuirmi.
Quale è la contraddizione? Che una persona lavora e nel mentre viaggia o che guadagna facendo questo tipo di lavoro? Non capisco
Io sarei una sfruttatrice perchè preferisco il nord? Sappi solo che io sono la prima a cercare di dormire, mangiare e organizzare le mie escursioni in maniera locale. Cerco di appoggiarmi a strutture locali nei limiti del possibile.Ma qui adesso la sfruttatrice sono diventata io. Immagino sia una sfruttatrice perchè preferisco la Birmania e la Cambogia allora.
Non solo non so cosa rispondere non ne vedo neanche il motivo.
Ma comunque ho poco da cui difendermi anche perchè continuo ad essere attaccata su cose di cui non ho scritto, quindi ho la coscienza a posto.
Anzi, forse hai ragione avrei potuto ponderare i toni ma è anche vero ho scritto questo post quando tutto avrei potuto immaginare tranne che potesse avere un seguito del genere.
Di fatto, sebbene stia considerando un ampliamente del post dove cercherò di chiarire le mie posizione e spiegare un pò meglio, una cosa è certa: la mia idea su Patong non cambia.
Sarà un fatto culturale, sarà prostituzione senza sfruttamento ma di fatto per quello che ho visto io a Patong si fa prevalentemente turismo sessuale e quando una meta diventa così famosa nel mondo il numero di persone che vogliono solo ed esclusivamente da un luogo inevitabilmente aumenta trasformano dei paradisi in terra dei paradisi del sesso e basta.
Non sono infastidita dalla prosituzione se vissuta nella riservatezza e come professione. Ma quando un Paese fa di questa un motore economico credo che la cosa possa diventare preoccupante. Perchè oggi sono Patong e Patthays domani potrebbero essere tanti altri centri. Di fatto io Patong non potrei consigliarla a nessuno, a meno che metta da subito in chiaro cosa vuole.
Spero almeno su questo non mi si contraddica visto che è un mio personale giudizio.
se mai dovessi tornare a Phuket sarai il primo a cui scriverò un’email e a cui chiederò informazioni.
Un caro saluto
Giulia
Buongiorno Giulia.Ho letto l’articolo da Te pubblicato,Quello che hai scritto non ha nulla a che vedere con la vera realta’ di Phuket.Probabilmente durante il tuo viaggio ti sei accompagnata con persone che nulla conoscono dell’isola,se non la Bangla Road(Patong) e quelle 4 vie piene di locali e bar..Cosa volevi trovare in Bangla Road(Patong) durante la notte?E’ ovvio che se frequenti le zone rosse ci trovi solamente travestiti e donnine(che tra l’altro hanno scelto di vendersi per far soldi velocemente e nessuno le ha costrette/i).Hai mai provato ad uscire da quelle 4 vie e a girare l’Isola?E’ strapieno di bei posti,spiaggie,luoghi di preghiera(Wat Chalong) e ha una bellissima cittadina che si chiama Phuket Town piena di localini tipici Thailandesi.Con delle brevi escursioni si possono raggiungere delle bellisime isolette(Kho Khai ad esempio) per non parlare delle Similand(che sono un vero e proprio paradiso).Karon Beach,Kata Beach,Nai Harn,Rawai,Kamala,Surin,sono tutti posti stupendi,che non hai minimamente citato.Ti sei limitata a citare e a postare foto(di travestiti) della vita notturna in Bangla Road a Patong,dove probabilmente i tuoi compagni di viaggio passano le serate quando vengono a Phuket.Un’ultima considerazione: nel finale del Tuo articolo inviti le fidanzate/mogli a riflettere sul concedere al proprio uomo una vacanza in Phuket,dimenticando invece di invitare a riflettere i Tuoi amici suoi luoghi da frequentare la notte sull’isola di Phuket.Ti faccio presente che in Italia le prostitute si vendono agli angoli delle strade,sulle strade provinciali,giorno e notte.Fai il tuo prossimo articolo girando la Via Salaria in piena notte per poi dipingere Roma come un bordello a cielo aperto……auguroni viaggiatrice “night cost”
Buonasera Franco,
innanzittutto mi scuso se rispondo solo ora ma sono stata via per qualche giorno e senza connessione quindi ho avuto modo di leggere il commento solo ora.
Certo che sono uscita da Patong, sono stata a Phuket Town che non ho trovato così interessante come descrive lei, sono stata a Kata Beach, a Karon Beach ma anche queste non le ho trovate così paradisiache come me le descrive lei.
Mettiamola così, ho visto posti più belli e nella stessa Thailandia. Ma non ho scritto nulla a tal proposito proprio perchè non è compito mio fare da agente di turismo o scrivere una guida.
e poi di nuovo, si sta parlando di Phuket quando io ho parlato di Patong che comunque è un luogo ben famoso di Phuket.
Io con i miei amici che vanno li ci ho parlato di questo e sanno benissimo il motivo per cui me ne sono andata, non ho fatto gran mistero del fatto che non mi sia piaciuta e sanno altrettanto bene perchè sono scomparsa da un giorno all’altro. semplicemente non mi piaceva, non capisco dove stia il problema. Da li sono andata in un isola che ho apprezzato molto di più.
Le Similan Islands erano in programma purtroppo quando ero io lì il tempo non è stato buono per molti giorni e gli stessi agenti me lo hanno sconsigliato quindi purtroppo non sono potuta andare.
Poi continuare a discutere della prostituzione non è compito mio, anche se sto aggionando il post dove metto in chiaro quello che tutti voi mi avete fatto notare ovvero la volontarietà delle donne thai di prostituirsi.
Ma accanto a questo fattore culturale intendo sottolineare per l’ennesima volta la mia posizione e la mia personale opinione.
Credo che favorire e supportare la creazione elo sviluppo di “parasidi del sesso” non possache portare dei paradisi in terra ad essere volgarmente e tristemente associati a paradisi per fare turismo sessuale.
Queste solo le mie opnioni. Non credo che un post personale scritto da una persona che più che viaggiare ed annotare impressioni personali non fa possa scalfire un moto turistico che mi sembra piuttosto ben avviato.
Il finale era ironico e ripeto parlo solo di Patong. Ma questo l’ho spiegato e rispiegato non so quante volte.
Non capisco il night cost, forse è una battuta.
Un saluto
Giulia
Giulia ciao,
sono contento che mia hai risposto…
Il problema di fondo rimane, il problema è che “non hai capito” o fai finta, magari questo video ti potrà aiutare ad aprire la “mente”: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-1605b844-1ab6-4f21-bbd7-27f92a0b33eb.html
Phuket cara Giulia deve andare bene a tanti, tantissimi clienti, visitatori, expat, etc…
8Milioni di arrivi lo scorso anno in Aeroporto!!! Ma ti rendi conto?
A questo punto rileggendo quello che hai scritto ho ennesima conferma che non hai visto nulla hai citato Kata & Karon spiagge per famiglie turistiche piene di gente, sono certo che non sono “il tuo stile”.
Ma basta fare un giretto nel mio sito e facebook per trovare link, foto, descrizioni di decine e decine di spiagge e luoghi anche non turistici, anche completamente deserte, sicuramente ti sarebbero piaciute.
Ma non importa se un giorno ritorni sarò lieto di mostrarti il lato nascosto dell’isola, come la Town se non conosci i locali, i mercati, è solo una delle tante cittadine asiatiche piene di auto senza marciapiedi!! Devi sapere dove andare e cosa fare, io faccio questo lavoro da oltre 10anni, senza stereotipare il tutto, mostrando anche i problemi e tirandomi addosso odio e critiche soprattutto da altri Italiani residenti qui!
Paradossalmente a volte vivo quello che stai vivendo tu con questo articolo…
Giulia non voglio farti cambiare idea ho solo espresso le mie idee a confronto con le tue, trovo restando nell’ambito “Thailandia” che i tuoi scritti sono i tipici “sfoghi” o “cartoline” del viaggiatore medio che si spaccia per giramondo esperto, un improvvisato viaggiatore giudice che punta il dito! Te lo ripeto parlo con esperienza di uno che vive qui da tantissimi anni, parla la lingua locale, e ha visto il regno da nord a sud, parlo con cognizione di causa del mondo che conosco meglio.
Ti nascondi dietro lo stereotipo del Nord Buoni e Bravi oppure Lipe? Ma scusa Lipe? No perché io ci sono stato nel 2004 ed era ancora accettabile ma ora stai scherzando? Hai visto nel centro isola gli enormi buchi peni di spazzatura già nel 2004 era terribile la sera il falò tossico non immagino ora!? Le spiagge piene di sporcizia? Costruito in ogni angolo? Ma dai questa è il tipico esempio di come si possa rovinare un isola in pochi anni, i Thai sono degli espertoni nel genere “rovinare tutto in nome dei $”
Vedi questo articolo che parla di Raya Island (Phuket) per capirci: http://phuketwan.com/tourism/greed-buried-trash-water-killing-phukets-racha-island-gem-16042/
Adesso tu mi parli della prostituzione in Patong e che la Spiaggia fa schifo, ok ci sto pure concordo io in ferie a Patong non ci andrei ma nemmeno a Lipe a questo punto, anzi specialmente a Lipe, ma nemmeno Samui, nemmeno nelle campagne dell’ISSAN!!! Ma caspita tu cosa stai cercando Giulia veramente non capisco? In Thailandia non lo trovi di certo, vai in Myanmar magari, sicuramente fa al tuo caso…
Mia mamma lavava i panni nel 1950 in Italia nel fiume sotto casa e la sera se girava per strada nessuno ti rapinava, anzi entravi nelle case della gente a guardare le prime TV o mangiare… Adesso?
Mi spieghi perché tu pensi che la Thailandia sia diversa non ha subito la “globalizzazione di massa” forse?
I Thai del nord sono meno attaccati ai soldi che quelli del sud oppure delle campagne al centro ma su quali basi ti sei fatta questa idea? I finti sorrisi del Nord sono più belli delle smorfie dei Thai in Patong? Io dico che sono le stesse “smorfie” davanti al $$Farang$$
Pensi che una via con 4 Bar e ragazzine che sculettano sia il problema di Patong tanto da sconsigliare il viaggio ad una famiglia, ad una coppia? TE LO RIPETO SU QUALI BASI? Tue personali esperienze del mini tour che hai fatto nel regno sulle tre cose che hai visto di sfuggita trai le conclusioni e verdetto finale?
Giulia ti ho paragonata ad un tipico recensore di TripAdvisor e lo ribadisco! Anche se “mi piaci” sei una persona pacata nel rispondere alle cose, corretta perché non cancelli i commenti scomodi, ma sinceramente sei troppo “chiusa e testarda” non aperta al confronto rimani li con i piedi puntati! Un so tutto io di tutto il mondo, un giudice, il tipico recensore da forum o TripAdvisor appunto. Fate un viaggio di tre giorni, vedete tre cose, avete capito tutto, pronti a dispensare consigli…
Non solo te Giulia la rete è piena di “espertoni” so tutto io…
Non c’è bisogno che metti il link al mio sito o facebook ripeto tutti mi conoscono, non cerco la pubblicità ma per carità… Non cerco nemmeno la “vittoria” a tutti i costi IO, per questo la chiudo qui tanto non arriveremo nemmeno tra 10000 messaggi ad una conclusione. Tu non cambi idea e hai lasciato il titolo al tuo scritto senza modificare il contenuto hai solo integrato con le spiegazioni sulla prostituzione in Thailandia “Coppia/Incolla” e facendo un poco la vittima alla fine del tutto… Cara Giulia ti definisci poco esperta viaggiatrice ma che se distinguere una spiaggia da un bordello, una moralizzatrice forse?
Oppure vuoi dare i tuoi consigli spassionati? Bene allora scrivi dell’enorme pattumiera che è Koh Lipe dove le bottiglie di birra dei “frichettoni farang low cost” finiscono in enormi buchi, oppure del Nord della Thai dello zoo umano “donne giraffa” sfruttate dai sorridenti Thai, oppure di Chang Mai che in Thailandia dopo Bangkok è la città più inquinata di polveri sottili… Se fai la morale, il giudice, o solo la “consigliera” di viaggio fallo su tutto e bene la prossima volta non accanirti solo sulla Bangla Road By Night una via di 300metri che hai assimilato a tutta un isola anche se poi hai parzialmente smentito ma senza cambiare una virgola allo scritto iniziale.
Buon viaggio se un giorno passi per Phuket io sono qui a disposizione, i confronti si fanno a 4occhi non dietro una tastiera.
Martino (Amici di Phuket)
Davvero per l’ultima volta. Patong no Phuket.
Mi sa che a questo punto siete voi che non capite.
Le basi e i metri di giusidzio sono i miei, i miei occhi, le mie orecchie.
Ogni qual volta usciva questo argomento quando in viaggio anche le persone con cui parlavo dicevano lo stesso, ma d’altronde nessuno di noi capisce niente non siamo riusciti a cogliere la bellezza di questa Patong.
A una famiglia con bambini consiglierei ben altro.
Ma poi davvero, ma che consigli do? Quando la gente chiede io rispondo, non pianifico le vacanze per nessuno. Una cosa è sicura. Se però dovessi sicuramente non includerei Patong nell’itinerario di viaggio.
Del mio percorso di viaggio alla gente interessa ben altro, nessuno/nessuno mi chiede degli itinerari (molto raramente consigli di viaggio).
Questione 2: Donne Giraffa. Forse non lo sai ma ho scritto anche di quello. Ma d’altronde ci si è fermati solo a post su Patong quindi anche qui si straparla.
Per tua informazione mi sono rifiutata di partecipare a quel tour e ho scritto anche il perchè.
Koh Lipe a me è piaciuta, non era affollata quando sono andata io quindi di bottiglioni e schifezze in spiaggia non ne ho viste.
Non vedo perchè dovrei scrivere di qualocosa che hai visto tu e non io.
Io li ci sono stata benissimo e le persone con me pure. Le stesse persone che sono scappate da Patong e che ho reincontrato lì per caso.
Contnui con questa storia degli espertoni. Io sono in viaggio da quasi 2 anni, sono stata per mesi ai Caraibi e se posso dire la mia secondo me il mare del Centro America e dei Caraibi è più bello di quello del Sud Est Asiatico (non sono stata alle Filippine), ma proprio perchè i gusti sono i miei non dico a nessuno cosa fare o faccio nessuna classifica.
Mi ci stai portando tu.
Esperto non è solo chi vive in un Paese, sai a volte l’amore per un posto è come l’amore per una donna, ti fa credere che sia la più bella e l’unica. Quando poi in realtà la fuori ci sono altri posti che vale la pena visitare e che sono davvero dei paradisi terrestri.
Mai stato a San Blas (Panama)? Le Corn Island del Nigaragua? Le isole della Cambogia?
Sarò inesperta o “espertona” (a seconda che voglia ironizzare o meno) ma avendo visto molti posti ho numerosi metri di paragone.
Il mio minitour è durato un mese e mezzo. Immagino che quelli che invece vengano a Phuket e sono felici il tour lo facciano in maniera completa.
Non ho mai detto che Phuket è brutta, mi avete portata voi alla fine a dire che spiagge che ho visto non mi hanno entusiasmata ma questo poteva rimanere un pensiero mio personale.
Forse per chi non è mai stato in certi posti quelle spiagge sono splendide io dico sono belle ma come sono bellissime quelle della Sicilia o della Sardegna.
Koh Samui non l’ho nominata per evitare un’altra diatriba del genere. NOn l’ho trovata migliore e non mi è piaciuta. Ma grazie al cielo non ci ho scritto niente se no l’associazione albergatori di Koh Samui sarebbe stata un’altra croce.
Infine se ancora rimaniamo a parlare di Phuket al posto di Patong non ho ulteriori commenti. Siccome su Patong non mi si può dire niente si continua a mettermi in bocca cosa che non ho mai detto.
Ah, in Myanmar sono andata ed infatti è un Paese che mi ha davvero lasciato qualcosa e che per me è valso da solo tutto il viaggio. Ma ripeto. A parte quel post mi pare che tu non abbia letto quindi non posso pretendere che sappia queste cose.
Un saluto
Giulia
dai ragazzi… smettela…Giulia ha Ragione…Patong e Pattaya sono bordelli a cielo aperto…se da domani a Patong e Pattaya smettessero di arrivare i turisti sel sesso.. tutti gli albergatori finirebbero sul lastrico… spiagge stupense in Thailandia ce ne sono ovunque tra costa ed isole, isole come Ko Jum Ko Payam Ko Chang (quella nelle Andamane) gli atolli di Ko Kradan e ko Ngai poi Ko Libong e Ko Muk l’arcipelago delle Surin e delle Similan, tutte hanno spiaggie da cartolina acque stupende, pochi resort gestiti da gente del posto e la totale assenza di prostituzione e naturalmente non vi è turismo di massa (per fortuna). Sinceramente poi non penso che l’articolo di Giulia possa danneggiare chi lavora nel settore turistico a Patong. Se poi ci si vuole nascondere dietro ad un dito.
Certo è che di tutti i post che ci sono su questo blog questo è il più dibattuto, chissà perchè… e poi parliamoci chiaro la Thailandia è nell’immaginario collettivo un bordello dove vale tutto, io ci son stato 5 volte ed ogni volta ho dovuto subirmi le solite battute e sorrisini di rito perchè andavo in Thai, a proposito il primo agosto parto per Bangkok hi hi hi…
Come Immaginavo…
Non hai capito, io non ho capito, loro non hanno capito…
Tu non hai letto, io non ho visto, io non ho mai detto, tu hai detto…
Ti faccio pure io un “COPIA/INCOLLA” di una mai risposta su FB e problema prostituzione a Patong, scritto da me non copiato come fai tu, su dati che avevo letto e mi ricordo così e così magari non sono precisi al 100%.
“Amici Di Phuket: La prostituzione è comunemente denominata “il mestiere più antico del mondo”, qualcosa che è sempre esistito e sempre esistera´ in ogni angolo della Terra. Incontrarsi per fare all´amore. A pagamento.
In molti paesi, tra cui gli Stati Uniti, la prostituzione è illegale. Nonostante questo, di solito non è vista con preoccupazione come per i reati più gravi. Ogni paese ha la propria visione della prostituzione e la Thailandia non fa eccezione.
Le prostitute operanti in tutto il mondo sono 40 milioni e superano la popolazione di Canada e Australia messi insieme. In 22 paesi è completamente legale, tra cui Germania, Grecia, Austria, Olanda, Colombia e Messico. In Sudafrica il prezzo medio di una prostituta è solo 1 dollaro. Una su due ha l’Hiv. A Chicago una prostituta guadagna ogni ora in media 25 dollari. Le escort d’alto borgo incassano fino a 10,000 dollari all’ora. USA e Giappone sono le principali “industrie” del sesso a pagamento, 80% del porno che gira in rete è made in USA vogliamo fare finta che non esista o queste non sono prostitute? Ma negli Usa la prostituta è il lavoro più pericoloso: 204 omicidi ogni 100,000 casi. Il sesso a pagamento è il business criminale che cresce più velocemente in tutto il mondo, con 2,5 milioni di donne usate come merci per fare denaro. Due terzi di loro provengono dall’Europa dell’Est. Da ventre materno ad oggetto di piacere: l’anima triste delle eterne schiave.
Tralasciando che in Thailandia gli schiavi sono i “farang turisti” che gli corrono dietro per tanti, tantissimi motivi e non ho voglia di elencarli tutti io mi continuo a chiedere:
Ma la finiamo di rompere i coglioni con questo stereotipo Thailandia=Prostituzione!!!
Attenzione non sto dicendo che non ci sia ma che noi FARANG STRANIERI usiamo solo 1% massimo 2% delle prostitute che ci sono in Thailandia!!! In questo paese la prostituzione esclusivamente ad uso e consumo interno, a noi rimangono “gli scarti”.
Esempio classico sempre su Phuket non sto a tirare fuori tutto il regno sarebbe facile…
Ad un turista che arriva qui la prima volta, che non conosce i segreti della Town, soi11 e vari bordelli ma solo patong, kata, karon se a questo gli togliamo quelle 4 gallinelle nei BAR cosa fanno?
PUGNETTE DA MATTINA A SERA!!!
Ma dai su facciamo i seri per favore se fosse la prostituzione il problema a Phuket e Patong sarei l’uomo più felice del mondo!!!! Si perchè a quella c’è tutti i rimedi che vuoi, ma ai taxi mafia, gli scam, la cementificazione, vendita illegale terreni, fogne, strade, ma quanti problemi ci sono e possono essere oggetto di critica da parte di un turista!! Ma le puttane, mo basta ad duu maron!!!!!!!
Si Giulia io ti ho invitato su mio FB a partecipare se hai il coraggio di dire la tua siamo 4500 Amici di Phuket tutti “puttanieri” che non sanno capire e non distinguono un Bordello da una bella Spiaggia, ci voleva la “Viaggiatrice low cost” a spiegarci le differenze.
OK Buona Fortuna e Buon Viaggio, se stiamo qui 6 mesi non ci “saltiamo fuori”
)))
Il tuo “non articolo” sulle donne giraffa ho letto e come, ho citato la cosa apposta… Nel senso che la penso come te è uno zoo, ma perchè ho visto e non per “sentito dire”, come ho visto montagne di spazzatura a Lipe, come a Phi Phi Don, perfino alle Similan in mezzo isola N°4 e non ne faccio mistero mentre tu rendi “Idilliaco” quello che ti pare e “Infernale” sempre quello che ti pare…
Giusto Giulia scusami sono io che sono venuto nel tuo Blog, ho raccolto la “tua sfida” sulle bellezze di Phuket ma poi la cosa è andata in tutto altro verso quindi lasciamo perdere…
Rimani sempre della tua idea fai bene, io mi tengo la mia e ripeto che trovo il tuo articolo ed il tuo modo di pensare “bigotto” tipico da turista “guida stampata” che non ha mai visto il mondo (e lo dimostri sulla Thailandia), altro che “viaggiatrice in spalla low cost” hai la mente chiusa come una scatola di sarde.
Bye…
Sei venuto nel mio blog, hai raccolto la mia sfida e dovresti portare rispetto ed essere educato a casa degli altri.
Ho continuato a rispondere portando rispetto a te e a chi divendeva per me una causa indifendibile. Senza attaccare ed insultare nessuno.
NOn posso dire la stassa cosa per la maggior parte di voi.
Poco importa.
Kph Lipe non va bene, le Similan non vanno bene, mi pare di capire che solo Phuket è il vero e autentico paradiso in terra, mettetevi d’accordo visto che io e molti altri (guarda caso parlavo di questo con un ragazzo spagnolo ieri che ha descritto le stesse sensazioni di sconcerto)siamo matti, non capiamo letteralmente niente e abbiamo menti chiuse come scatole di sardine.
Rispetto prima di tutto rispetto ed educazione. Nel momento in cui viene a mancare questo mnon commento neanche più.
Ma pubblico i commenti perchè è sono tutti stati solo un mare di commenti inappropriati a cose mai scritte o dette. Siamo passati alla prostituziomne nel mondo, all’HIV. Ma stiamo scherzando? perchè non discutiamo della crisi dell’euro e della guerra nel mondo? Visto che ci siamo risolviamo pure il problema della fame.
Davvero non mi pare che non si sappia puù a cosa attaccarsi.
Dai tuo commenti raramente o forse mai è emerso un giudizio su Patong. Forse perchè ne convieni con me che la spiaggia è orribile e il paese di per sè è proprio come dico io? Coninui a parlare di Phuket di cui non ho mai parlato.
Non partecipo alla conversazione sulla tua pagina fb per semplici motivi:
1. Non ho parlato di Phuket quindi continuerebbero discussioni insensate su luogh e posti di cui non ho mai scritto
2. Non mi metto nella tana del lupo quando su 4500 persone probabilmente 4000 leggeranno Phuket invece di Patong e il resto probabilmente è anche fan del gruppo Amici di Patong
3. tu non ci crederai ma rispondere a questi vostri commenti mi porta via ore che potrei dedicare al lavoro. E per me stiamo davvero parlando di fuffole
Un saluto dall’Agentina
Giulia
stai fresca…. parlare con Martino di Amici di Phuket e’ praticamente impossibile…. lui ha sempre e solo ragione… sul suo facebook che tanto sbandiera offende i thai come non mai per la serie: el donne sono tutte mignotte e gli uomini tutti ubriuaconi… dice sempre che phuket e’ un posto di merda tra prostitute, mafiosi, truffatori, ladri e polizia corrotta…. se leggi quello che scrive lui allora vedi che il tuo articolo qui sopra e’ niente a confronto le abberrazioni di questo personaggio che ricordiamolo, giusto per inciso, a phuket ha 2 alberghi, una agenzia viaggi ed un motonoleggio
lavora molto sicuramente, e questo e’ positivo ed encomiabile, ma da adosso ai thai ed alla Thailandia come nessun altro e se gli si prova a chiedere “perche’ non te ne torni in italia?” ti risponde che lui non puo’ tornare in Italia, che la sua vita e’ a Phuket in questo posto merdoso….
Giulia nel tuo articolo hai espresso la tua idea, si puo’ condividere o meno, ma non stare dietro ai vaneggiamenti di tanti che hanno commentato (Martino in primis)
Saluti e complimenti per il blog!
“Le autorità sono chiaramente felici con quello che succede nelle principali destinazioni turistiche. ”
Eccomi. Io lavoro con la City Hall e con la stazione di polizia a Banglamung, Pattaya. Ho lavorata prima per un’ hanno con la polizia turistica. Faccio il mio servizio da due anni sulla Walking Street che e’ l’ equivalente della Bangla road. La Thailandia vive sui volontari per quanto riguarda la sicurezza, per ogni ufficiale di polizia ci sono 20 volontari, se non ci fossero sarebbe il caos non essendoci abbastanza ufficiali neanche per dirigere il traffico.
Recentemente il capo della polizia ha letteralmente scatenato una caccia alla prostituzione e si stanno vedendo i risultati.
Noi siamo felici di quello che succede? Non abbiamo il tempo di avere emozioni.
Una cosa che non hai imparato in asia e’ il modo di pensare, tutto quello che non mi ferisce o mi puo’ uccidere lo metto in secondo piano.
Ovvero tra omicidi, spaccio di droga, bande giovanili, violenza grutita, scam, ferimenti la prostituzione rimane un piccolo problema, per il semplice motivo che ti ho gia’ spiegato, qui’ non esistono racket o sfruttatori, nessuno obbliga nessuno e nessuno prende il 90% dei guadagni della prostituzione come in Italia. Io passo le mie serate a raccattare gente con la testa rotta, il viso sanguinante o ad aiutare chi finisce in cella cosa dovremmo fare? Arrestare tutte quelle che si prostituiscono? Arrestare quelli che ci vanno? Chiudere i locali? E perche’?.
La polizia di stato Italiana lo fa’? No, la polizia inglese lo fa’? no? e sai perche’? perche’ non ci sarebbero abbastanza celle e non si risolverebbe il problema.
Noi arrestiamo e perseguiamo i reati che portano a conseguenze gravi, ultimamente almeno 8 persone sono finite in ospedale e una e’ morta grazie alla somministrazione di sonnifero dato da signorine che li hanno drogati e rapinati ma sul totale sono alcune su migliaia che si comportano cosi’.
Questo per dire che la prostituzione vista con la visione europea non ha un senso.
Io non sono un volontario, lavoro direttamente per il sovraintendente della polizia di pattaya e vedo le difficolta’ che hanno, il lavoro che fanno e l’ impegno che ci mettono, mi piacerebbe vedere la polizia di altri paesi fare lo stesso.
Sei orrificata perche’ ci sono ragazze che per mantenere i propi figli si prostituiscono? Bene, qui’ smettono quando vogliono quindi se le aiuti possono farlo quando vogliono.
Tu hai intenzione di aiutarle? Hai intenzione di fare qualcosa? Fallo. Nei fatti, come faccio io e molti altri stranieri che aiutano gli stranieri in difficolta’.
Vai un mese all’ anno ad aiutare Padre Contarin, trova fondi per le famiglie disagiate, trova fondi per i bambini thai che non hanno niente, trova fondi per dare assitenza medicaca ai bambini e agli anziani thai, FAI QUALCOSA anziche usare una tastiera!
Quei fondi le ragazze thai li trovano prostituendosi se gli dai un’ alternativa non lo fanno piu’, ma non accusare noi di essere felici di tutto cio’, non accusarci di non fare niente perche’ facciamo quello che possiamo e molte volte piu’ di quello che possiamo.
Roberto.
“caccia alla prostituzione a Pattaya”
questa è buona….. ma smettiamola per favore…
io a Phuket ho passato solo 1 notte (controvoglia) e solo xke dovevo acquistare un orologio x la mia agente di viaggio (ke nn ho trovato) e non sono tipo da pagare ragazze (semmai il contrario) ma devo ammettere ke quello ke è successo quella notte mi ha portato a concluderla in spiaggia alle 5 del mattino seduto di fronte alla luna ke simmergeva in mare (un fenomeno ke accade ogni 46 anni e si vede solo nel mar delle andamane) a piangere x la prima volta in vita mia lacrime di gioia dovute sostanzialmente alla bellissima giovane con cui avevo passato le ultime 3 ore, la canzone in cuffia (home dei depeche mode) ed il mio ex status di paraplegico ke solo 1 anno prima NON mi avrebbe permesso nemmeno di immaginare fatti come quelli… quindi GRAZIE PHUKET GRAZIE.
io personalmente ci vado sia per le donne e questo mi sembra giusto ammetterlo, anche se quando sto in italia non sto con seduto in poltrona ad aspettare il ritorno anzi…. ma anche perche’ la vita sotto ogni aspetto non è cara e posso permettermi certe cose fare certe spese che in italia sono a costi nettamente piu’ alti. un esempio senza dubbio il mio appartamento di proprietà con relativo chanotte. Inoltre mi piace molto la vita notturna e a pattaya garantita posso girare vari locali a certi orari cosa che se lo facessi in italia mi costerebbe un capitale. chiaro non ci fosse la figa sicuramente non ci andrei. sicuramente ritengo fondamentale avere allargato la mia conoscenza del mondo thai conoscendo anche i tanti lati negativi questo giusto dirlo per aprire gli occhi sotto ogni aspetto.
Ciao Giulia,
mi dispiace leggere tanti attacchi ad un post che, a parare mio, non dà adito a fraintendimenti: esprimi la tua opinione come è giusto tu faccia in un blog che è tuo e non ha solitamente la pretesa di ergersi a infallibile “guida turistica”.
Non ho mai lasciato un commento sul tuo blog nonostante lo legga saltando da un post all’altro senza criterio… Non mi aspetto una risposta (so che il tempo di connessione per chi fa il tuo lavoro è prezioso) ma dopo essermi letto i vari commenti (confesso con maggiore attenzione del post in sè per sè) sono arrivato alla conclusione che è proprio vero che la mente umana è selettiva e vede (legge) solo quello che è comodo vedere.
http://andreainthailandia.tumblr.com/post/30393096053/non-ce-niente-di-costante-tranne-il-cambiamento
riaffermato l’idea che non ci sono “classi” di persone buone o cattive, migliori o peggiori…
trascorro sempre a patong bellissime vacanze, non c’è sessobia ed il piacere non è un crimine nè una colpa o una vergogna, non sono un microcefalo e nemmeno un vecchi pervertito, in italia invece c’è l’oppressione persecutoria per tutto quello che riguarda la sfera privata, il pastore tedesco non perde occasione per latrare la sua rabbia di vecchia criptochecca.
la cultura della colpa è regresso ed infelicità, se a qualche beato , santo, santone o venerabile, sono venute le stimmate o ascesi varie o ancora visioni mistiche è proprio perche si opponeva innaturalmente alle pratica sessuale.
Ciao Giulia,
sono rientrata ieri sera da Bangkok, dopo aver trascorso un mese in giro per la Thailandia.
Ho riletto con piacere il post che scrissi su Patong e condivido in toto le tue impressioni.
Ho trascorso lì tre notte più che altro per avere la possibilità di fare due gite che a mio avviso sono state molto interessanti : la visita alle isole Similan e il James Bond tour ( visita alle isole dove sono stati girati vari film tra cui uno di James Bond, un episodio delle Charlie’s Angels ed altri ancora ). Posti stupendi dove ho avuto anche la possibilità di fare snorkeling.
Escludendo questo, condivido in sintesi i seguenti punti:
- i prezzi sono veramente elevati rispetto allo standar medio della thai ed in proporzione a quanto offerto
- in ogni locale sono presenti : tv al plasma con evento sportivo in diretta, donne e biliardo .
Questi posti , soprattutto bar, pullulano di “bei” maschioni occidentali e se ti distrai per un attimo potresti pensare di essere a Rimini o in qualche altro ameno posto finalizzato al divertimento spicciolo.
- spiaggia affollatissima e niente di che .
-caotica e trafficata
In estrema sintesi, se dovessi definire Patong in una parola, direi ORIBBBBBBILE
D’altro canto però, sono felice che sia meta privilegiata di un gran numero di turisti italiani ( non solo manzi nostrani ma anche famiglie con prole al seguito ), e questo perchè c’è meno pericolo di trovarne in altre parti interessanti. In effetti, uscendo un pelo ma proprio un pelo dalle mete più gettonate, di italiani nemmeno l’ombra ( o quasi ).
E dire che sono stata in un periodo di alta stagione.
Prima di leggere il tuo post (post, non articolo, diamine!) ho cercato Patong su Wikipedia e il paragrafo sulla prostituzione é il piú lungo. Tra l’altro Wikipedia non parla mai di turismo del sesso, ma lo chiama “drinking”: “where there are many older Western men drinking with young Thai women and transvestites”. Quindi, Signori (tra l’altro non c’é nessuna signora a difendere questa Patong?), non fate I finti tonti e leggete bene il post prima di criticare. Quello di criticare dopo aver letto una riga si e una no mi fa incazzare quasi quanto il turismo sessuale!
Per finire, concordo pienamente con Giulia quando dice che é giusto sapere che cosa aspettarsi quando si va in un posto. Ho avuto la fortuna di incontrare Giulia in un viaggio e di trascorrere qualche giorno nella stessa localitá. Ho visto come viaggia e mi piace e per questo apprezzo molto I suoi blog. Sono sicura che l’internet sia pieno di altri blog con altri post che ineggiano a Patong e che consigliano bar, farmacie, come addescare etc… Purtroppo c’é la libertá di stampa e di parola e per fortuna abbiamo la libertá di scelta.
Prima di leggere il tuo post (post, non articolo, diamine!) ho cercato Patong su Wikipedia e il paragrafo sulla prostituzione é il piú lungo. Tra l’altro Wikipedia non parla mai di turismo del sesso, ma lo chiama “drinking”: “where there are many older Western men drinking with young Thai women and transvestites”. Quindi, Signori (tra l’altro non c’é nessuna signora a difendere questa Patong?), non fate I finti tonti e leggete bene il post prima di criticare. Quello di criticare dopo aver letto una riga si e una no mi fa incazzare quasi quanto il turismo sessuale!
Per finire, concordo pienamente con Giulia quando dice che é giusto sapere che cosa aspettarsi quando si va in un posto. Ho avuto la fortuna di incontrare Giulia in un viaggio e di trascorrere qualche giorno nella stessa localitá. Ho visto come viaggia e mi piace e per questo apprezzo molto I suoi blog. Sono sicura che l’internet sia pieno di altri blog con altri post che ineggiano a Patong e che consigliano bar, farmacie, come addescare etc… Purtroppo c’é la libertá di stampa e di parola e per fortuna abbiamo la libertá di scelta.