Come diventare backpacker – Backpackers si nasce o si diventa?

Sul significato di Backapacker se mi dovessi limitare a quello della parola di per sé lo tradurrei con “colui con lo zaino in spalla”.
Uno zaino richiama al movimento e generalmente all’avventura, perché chi viaggia con uno zaino signficia che ha molto poco con sé, quindi viaggia leggero.
Ma qui ho già aggiunto una seconda accezione al significato della parola Backpacker.

Quindi più che capire chi è il backpacker forse dovremmo capire cosa fa e come viaggia per essere considerato tale.
Si nasce o si diventa? Bisogna avere qualche propensione particolare o possono farlo tutti?

Viaggiare come backpacker  e l’arte di farlo è un qualcosa che si affina man mano che se ne fa esperienza.
Non vuol dire che ci siano delle regole fisse da stabilire o degli step necessari, ma che quanto più si viaggia in questo modo quanto più se ne capisce il perché vale la pena fare esperienza di un viaggio di questo tipo.

Si nasce o si diventa?

Entrambi perché come minimo bisogna avere innato il desiderio di girare e curiosare,  perdersi e poi ritrovarsi. Ma lo si diventa perché viaggiare zaino in spalla significa anche imparare a sapersi gestire in delle situazioni al di fuori del comune facendo cose che prima non erano di abitudine.

Con il tempo ci si velocizza a muoversi, scegliere le migliori opzioni di viaggio, decidere gli itinerari, saper trovare le occasioni, incontrare compagni di viaggio e anche l’essere da soli non metterà più tanta paura.

Viaggiare zaino in spalla è un’attitudine di viaggio che coinvolge numerosi fattori, quali i viaggi a lungo termine, budget ridotti in quanto da distribuire su lunghi periodi, predilezione per  viaggi con gli autobus ai voli aerei, capacità di adattamento alle situazioni più disparate.

I backpackers che viaggiano per il globo sono milioni e provengono da tutto il mondo, uomini e donne, in coppia o da soli o anche in famiglia, dai 18 anni fino ai 60 e più.
Si può identificare lo stereotipo, che lo vuole giovanissimo e squattrinato, ma sarebbe sbagliato sia sempre e dovunque così.

Viaggiare come backpacker ti apre a un ventaglio di personalità di ogni tipo, il cui incontro è ciò che rende il viaggio tanto speciale.



mappa del mondo




Caratteristiche del backapcker

Parla l’inglese o e aperto all’idea di impararlo

L’inglese è la lingua che apre le porte in tutto il mondo, che si voglia viaggiare o si voglia vivere all’estero. Il saper parlare inglese diventa essenziale per chi ha intenzione di affrontare un lungo viaggio, e magari da solo, in Paesi stranieri. L’inglese è la lingua che aiuta in Asia, in Nuova Zelanda, in Cina, in Canada, in Africa, nella stessa Europa.

Sull’importanza delle lingue ho scritto un post dedicato, clicca qui, ma continuo a credere che sia un qualcosa su cui mi piace insistere perché adesso che vivo a Berlino e non parlo tedesco, moooolto poco, l’inglese mi salva, come mi ha aiutata in Asia, in Oceania e anche in Sud America quando molti dei miei compagni di viaggio parlavano solo inglese.

Consiglio di cuore a tutti di rispolverare l’inglese, i metodi sono numerosi e pratici anche per chi tempo ne ha poco. Un corso da fare a casa, senza fisso impegno dell’andare a una scuola, è possibile e neanche tanto caro.
Non sai come migliorare il tuo livello di inglese? In questo posts alcuni consigli ed idee, clicca qui.

Insomma i modi ci sono e sapere parlare una lingua quando in viaggio renderà meno stancante e solo il tuo cammino.

Sa vivere in maniera spartana e ha un’alta capacità di adattamento

Il backpakcer deve essere spartano, sotto tanti punti di vista. Il budget è poco e il tempo lungo, vuole prolungare il più possibile il viaggio cercando di risparmiare, sugli alloggi, sui mezzi di trasporto, su dove possibile.

Non si tratta di una vita di stenti, ma è una vita meno comoda dell’andare in vacanza nel resort.
Si dorme in camere condivise con altri viaggiatori, con gli zaini aperti lasciati a terra, bagni condivisi, ore di viaggio su bus che corrono su strade non sempre asfaltate, temperature altissime o bassissime, pochi vestiti con se.

Una vera e propria avventura che con la comodità ha poco a che vedere ma un modo diverso di vedere e scoprire il mondo.

E’ flessibile

Non sempre i piani vanno per come si era programmato, soprattutto quando si hanno settimane o mesi a disposizione non si può mai davvero predire se le tappe fatte nel piano iniziale verranno rispettate.
Può ccapitare che un viaggio in bus sia stato più lungo o stancante del previsto per perdere un giorno sulla tabella di marcia.

A volte i bus si rompono, o un posto ci è piaciuto talmente tanto che decidiamo di rimanere o al contrario di andare subito via se non ci piace.
La flessibilità p strettamente collegata alla capacità di adattamente, bisogna essere sempre pronti ad adattarsi a qualsiasi tipo di situazione. Il bello del viaggio in fin dei conti consisterà proprio in questi cambi improvvisi.

Viaggia per lunghi periodi e con piccoli budgets

Viaggiare zaino in spalla bene si adatta a chi ha in piano un viaggio in Paesi lontani e ha molto tempo ma anche pochi soldi da distribuire sul lungo periodo.
Attenzione non parlo di squattrinati in toto, anche se ci sono, ma di chi per un anno ha messo da parte del denaro e ha preso mesi di aspettativa o chi tra un lavoro e l’altro ha deciso di prendere qualche mese per viaggiare, chi ha appena finito gli studi, chi è in stand by da qualche cosa.

Viaggiare per un anno può essere dispendioso ma chi viaggia zaino in spalla, prediligendo ostelli come soluzioni per dormire e mezzi pubblici per muoversi, abbatte costi generali fino a far spendere anche molto meno di  €1000 al mese tutto incluso (mangiare, dormire, escursioni, spostamenti, tours).

Alcuni consigli pratici per backapackers

Negli ostelli fai sempre la doccia con un paio di flip flop

Gli ostelli solitamente offrono numerose stanze in dormitorio con bagni in comune, per quanto si cerchi di stare puliti ogni piano doccia ogni giorno viene utilizzato da moltissime persone.
E’ ok entrare nel piano doccia con delle flipflop (economiche e che usi solo per quello) e non a piedi nudi.

Porta con te sempre un mazzo di carte

Autobus che si rompono, elettricità che se ne va, serate a non saper cosa fare. Un mazzo di carte può tornare utile per ingannare il tempo in molte occasioni.

Porta con te sempre dei lucchetti

Non sempre gli ostelli danno in dotazione dei box dove contenere i propri zaini, altri invece danno lo spazio ma non il lucchetto. Porta con te sempre 2 lucchetti in più per le emergenze, che saranno più spesso di quanto tu possa immaginare.

Considera i viaggi  per lunghe tratte con bus notturni

Ho viaggiato per il mondo sugli autobus e non ho mai rimandato un viaggio che avrei potuto fare di notte, non perdendo così una giornata intera viaggiando, alla mattina. Sia in Asia che in Latino America ho sempre viaggiato con autobus notturni senza avere avuto alcun problema.
Nb. Quando viaggi in autobus soprattutto la notte metti un lucchetto allo zaino con te e assicurati di tenerlo sempre con te.

Se viaggi in Paesi caldi non dimenticare l’Antizanzare

Se c’è una cosa che ogni volta che viaggio in Paesi molto caldi mi mette paura è la dengue. Una febbre che a quanto pare fa stare malissimo per 3 giorni e a cui non c’è vaccino. Unica soluzione per evitarla è riempirsi di antinzanzare evitando che la zanzara portatrice ci pizzichi.
Le zanzare possono essere incredibilmente fastidiose e non lasciar dormire in pace, una lozione è essenziale.

Porta con te sempre una giacca a vento

Anche se fuori ci sono 35 gradi, nel bus potrebbero essercene 15 e fare un freddo incredibile.
Quando viaggi in autobus porta in zainetto con te sempre una felpa o una giacca. Magari il bus avrà l’aria condizionata rotta ma sulle lunghe tratte e di notte solitamente l’aria funziona bene…pure troppo.

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2 Responses to Come diventare backpacker – Backpackers si nasce o si diventa?

  1. ciao,
    avrei una domanda, come hai fatto per il biglietto aereo?
    nel senso hai comprato solo andata? perchè io vorrei volare a panama ma mi hanno detto che devo comprare andata e ritorno per forza, ma il mio problema è che vorrei arrivare a panama e salire fino al messco e riprendere un volo da li, quindi come fare?

    grazie! ciao!

    massimo January 21, 2014 at 1:42 pm Reply
    • Ciao Massimo, io avevo biglietto di sola andata e non ho avuto alcun problema a dire il vero, ma questo era anche 3 anni fa. Forse puoi comprare giusto un passaggio di uscita per la Costa Rica in bus (frontiera-frontiera) così costa pure poco. Se in alternativa hai il biglietto già dal Messico per tornare quello vale come biglietto di uscita.
      Visto che in molti mi hanno detto di questo problema a Panama, mi informi poi una volta li per capire meglio effettivamente come ci si deve organizzare?
      CIAO e buon viaggio!
      giulia

      Viaggiare Low Cost January 22, 2014 at 9:16 am Reply

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